Brokeback Mountain, e la sua gente del Wyoming

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I segreti di Brokeback Mountain - Annie Proulx - Baldini & Castoldi Dalai

I segreti di Brokeback Mountain - Annie Proulx - Baldini & Castoldi Dalai

La prima cosa che viene in mente quando si sente parlare de “I segreti di Brokeback Mountain” è il film sui due cowboy gay che danno al cinema in questi giorni; la seconda cosa è che il film è di Ang Lee; la terza che ha vinto il festival di Venezia, sta concorrendo per otto oscar e l’ultima, solo per i pochi che leggono la pagina letteraria dei giornali, che questo film si basa sul racconto di Annie Proulx (“I segreti di Brokeback Mountain”, Baldini & Castaldi Dalai).
Ennis del Mar e Jack Twist, due ragazzi rozzi, senza un soldo, sono abituati a lavorare duramente in quella provincia profonda di coloro che vivono spaccandosi la schiena sotto il sole cocente tutti i giorni.
Un’estate del 1963 si trovano entrambi all’ufficio di collocamento per portare al pascolo un gregge di pecore su quella montagna, quella Brokeback Mountain, che segnerà la loro vita per sempre come il luogo della loro passione. Stanno assieme e divengono buoni amici fino al giorno in cui quella loro amicizia diviene qualcosa di più, di più intimo, di più carnale, insomma una passione che li prende nel profondo da impedire loro di stare lontani per più di un certo tempo. Ci sono le mogli, ce la vita normale come tutti la concepiscono e poi c’è quale momento, quello in cui ci sono loro e nulla di più, in cui consumare la loro passione, quella passione che fa viaggiare Jack per migliaia di miglia fino ad Ennis. Ma con il loro sentimento ci sono fantasmi del passato, timori e terrori del presente che segnano inesorabilmente la loro vita fino la drammatico epilogo.
Il regista (a sinistra) ed i protagonisti del film

Il regista (a sinistra) ed i protagonisti del film

Questa storia è cruda ma la parola finocchio compare una volta sola. Ci sono affermazioni, rivelazioni, sogni ma non c’è mai riferimento esplicito a quella condizione lasciando tutto avvolto di quell’aurea forma di passione alla quale nulla è comparabile.
Annie Proulx, la sua autrice, è stata definita una delle grandi voci della narrativa americana, ha pubblicato questo racconto (perché la sua lunghezza non è facilmente paragonabile ad un volume) sulla rivista The New Yorker nel lontano 1997 e per la rima volta viene pubblicato come romanzo a seguito dell’uscita del film – e ad un prezzo tutt’altro che di romanzo breve n.d.r. -.
In un’intervista che l’autrice, ormai settantenne, ha rilasciato al sito Advocate.com, ammette che la sua storia ha toccato un nervo sensibile in questi luoghi rurali perché c’è una grande fame di amore nella vita degli USA, da quando questo racconto è uscito per la prima volta ha ricevuto tutti i giorni lettere di ragazzi che affermavano fosse la loro vicenda, fosse la spiegazione della loro fuga dal Wyoming, dall’Idaho. Sempre nella stessa intervista ha affermato che non ci sarà un ritorno dei due personaggi perché nella sua penna ci sono altre cose da raccontare, sempre vicine a quella realtà rurale oggetto di altre storie.
Tra quelle altre storie c’è la raccolta di racconti dal titolo “Distanza Ravvicinata” – che fino a ieri conteneva anche questo racconto – sempre edito da Baldini &Castoldi Dalai. Ma la sua bibliografia non finisce qui, benché sia un’autrice che ha scoperto la vocazione oltre i cinquanta, è stata la prima donna a vincere nel 1993 il prestigioso premio americano PEN/Faulkner per “Cartoline” e nel 1994 ha vinto anche il premio Pulitzer per “Avviso ai Naviganti” entrambi pubblicati dal Baldini & Castoldi Dalai.
Le pubblicazioni di Annie Proulx sono sempre ricche di espedienti, immaginifici e ricchi di colore in cui si intrecciano le storie dei personaggi con gli elementi specifici di quella società rurale che l’autrice vuole mettete in piazza. In “Cartoline”, un romanzo ricco, violento e surreale si narra la dissoluzione della famiglia Blood e del vagabondare del loro figlio Loyal in cerca di una sua collocazione; la storia viene portata avanti tramite le cartoline, un mezzo di comunicazione spesso usato dalla popolazione come facile e poco costoso (anche Ennis e Jack le usano per parlarsi).
“Avviso ai Naviganti” parla di quella classe media che viene sempre meno negli States, di gente come Quoyle, un giornalista di terz’ordine che vive a Brooklin, che perde il lavoro, la donna e le figlie e decide ad un certo punto di fare la grande scelta, di andare a nord e di aprire un giornale per pescatori.
Quello che Annie mette nelle sue storie è vita, vera come la verità delle cose, vera da far innamorare, vera oltre i preconcetti. Se così non fosse Brokeback mountain sarebbe una storia come le altre e non sarebbe nata una moda in europa, una caccia alla copia pirata nella Cina che ha censurato il film, una polemica tra chi strumentalizza e chi vorrebbe che la demagogia fosse un lontano ricordo.

Informazioni sulla pubblicazione:
Titolo: I segreti di Brokeback Mountain
Autore: Annie Proulx
Editore: Baldini & Castoldi Dalai
Pagine: 52
Prezzo: €9

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