Salone del Libro 2006, inizia l’avventura

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Fiera del libro di Torino 2006

Fiera del libro di Torino 2006

C’è stato l’anno del sogno e l’anno dei colori ed ora è il turno dell’avventura. In fondo scrivere, e per altri versi leggere, è un’avventura, in cui calarsi nelle cose, nell’evocare concetti e, come se fossimo ne “La storia infinita” (Michael Ende), accompagnare il lettore negli infinti mondi della fantasia o di una realtà parallela. Tutto questo per pensare, per capire, per sperimentare e per raccogliersi in senso figurato attorno alla “Fiera del Libro” dal  4 all’8 maggio allestita al Lingotto di Torino. Seguendo questo tema trasversale è stato definito un palinsesto di incontri, dibattiti e conversazioni che variano dalla letteratura alle scienze, al cinema, al giornalismo. Si avvicenderanno personaggi dello scenario nazionale ed internazionale dall’apertura della manifestazione con un tema centrale come quello legato al mito di Ulisse, eroe avventuroso per eccellenza.
Parlare di avventura non può non avere le figure dei più famosi documentaristi come Folco Quilici, che ha viaggiato per il mondo in lungo e largo, ma anche Margherita Hack, che dal nostro mondo ha puntato lo sguardo nelle profondità dello spazio, ed ancora un caro ricordo allo scomparso Tiziano Terzani, tramite la partecipazione della moglie e del figlio, per quello sguardo nell’animo umano.
Ed ancora ci saranno altri ricordi come quello ad Ambrogio Fogar, mentre Valerio Massimo Manfredi, che ricordiamo per le gesta raccontate su Alessandro Magno e per la nuova versione storica di Stargate (La7), spiega come raccontare un poema epico.
Dopo storia e scienza, c’è la colonna portante della manifestazione, la letteratura, che avrà laboratori di discussione su culture diverse ma anche tanto cinema con la presenza di autori come Cristina Comencini, Davide Ferrario e Paolo Virzì che parlano in chiave autobiografica delle loro avventure cinematografiche, mentre la psicoanalisi, nel centocinquantenario della nascita di Freud è celebrata da Edoardo Sanguineti, che ripropone per l’occasione la sua famosa “intervista immaginaria” a Freud, con Paolo Bonicelli.
La manifestazione non può essere indifferente al ritorno di grandi storie fantasy e fantascienza. Per parlare di temi alla “Cronache di Narnia” ci sarà la presenza del Sindaco di Bologna Sergio Cofferati – che ha ammesso di essere un grande lettore di Philip K. Dick – oltre ad autori come Antonio Moresco e Tiziano Scarpa che si vogliono misurare con le oltranze della nostra epoca.
La formula della manifestazione è rinnovata anche quest’anno con lo stesso vigore e la stessa coinvolgente passione.

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