Il calcio rubato e l’Italia che non c’è più

Il Calcio Rubato - Racconti italiani - Ulf Peter Hallberg - Iperborea
Gli ingredienti sono Calcio, quella frenetica ed indimenticabile estate dei mondiali di Italia 90 e uno scrittore svedese che ha voluto documentare quei giorni. Esatto, un affresco del bel paese dall’occhio svedese di uno degli autori più cosmopoliti dello scenario europeo di oggi. Parliamo di Ulf Peter Hallberg e del suo “Calcio Rubato – Racconti Italiani” appena uscito nelle librerie per Iperborea.
Sono dieci racconti legati da un elemento conduttore che è la morte tragica dello scrittore Anders Ranke, egli prima di morire affida all’amico collezionista di farfalle Mikael de Neergaard il suo manoscritto, questi dieci racconti. Nel mondo reale questo libro raccoglie i racconti scritti dall’autore assieme al collega Fredrik Ekelund nel 1990 (Fotbollskarnevalen, Il carnevale del calcio) ora riproposti e pubblicati in Italia e in Svezia come “Il calcio rubato” (Den stulna fotbollen). È un libro che narra l’itinerario percorso da Ranke (che poi è l’alter ego di Hallberg) assieme ai tifosi svedesi durante i mondiali di quegli anni mettendosi a metà strada tra la descrizione veloce e frenetica e l’uso di elementi che vogliono proprio dipingere quell’atmosfera gloriosa e piena di cose di quei giorni. Si parte da Genova dove si giocano le partite della nazionale nei primi tre racconti (“Il tempo breve del carnevale”, “La notte trionfale dell’uomo granitico” e “La città della peste e del dolore”), per arrivare poi fino a Bari, passando per la Bologna di Belgio-Inghilterra per giungere a Roma, sede della finale Argentina-Germania. Non ci si poteva non fermare a Napoli, il luogo più importante, in cui si intrecciano i diversi fili del racconto calcistico e che diventa punto di congiunzione con il racconto conduttore.
Quei mondiali avevano gli aggraziati “leoni del Camerun”, quel Totò Schillaci dallo sguardo spiritato che ha ammaliato molti ma poi deluso tutti e infine Maradona, il “piccolo principe” (cui è dedicato l’ultimo racconto “Il calcio della morte”). Ogni racconto potrebbe essere considerato una istantanea delle serate di quella calda estate, immagini delle facce esultanti per le vittorie e la delusione più nera di chi aveva perso, la frenesia della partita e delle passioni che si consumavano sugli spalti ma è anche un grave documento che descrive un’Italia vicina all’estinzione. Perché in questo volume c’è un’Italia vista con gli occhi di chi scrive un decennio dopo e vede tramite il calcio in che cosa questo paese si è trasformato, Ranke descrive con passione un paese scanzonato e sognatore ma al punto di svolta, per poi vedere adesso una spettacolarizzazione del tutto che profuma forse solo di denaro e di business come allegoria di un paese in profondo cambiamento che in quei tempi aveva perso un altro elemento portante il giudice Falcone, falciato da una mafia forte e senza scrupoli e forse senza troppi impedimenti sulla strada.
Questo autore di Malmö in Svezia ma Berlinese di adozione dal 1983 ha all’attivo saggi, romanzi e lavori per il cinema mettendosi in luce per una grande capacità di mettere assieme lavori che mescolano bene narrazione tra romanzo e saggio, dialogo e autobiografia, sguardo sociale e prospettiva esistenziale, producendo scenari ricchi di informazioni ma allo stesso tempo appassionanti. Tra le sue opere ricordiamo Lo sguardo del flâneur (1996) che racconta la storia della seconda parte del Novecento attraverso ricordi personali e artistici. Grand Tour (2005), acclamato dalla critica e vincitore del prestigioso premio letterario “Samfundet De Nios Vinterpris”.
Questo libro è sicuramente appassionante per chi mastica di calcio ma si farà amare anche di chi non se ne intende innamorandosi di questo autore.
Informazioni sul libro:
Titolo: Il Calcio Rubato – Racconti italiani.
Autore: Ulf Peter Hallberg
Editore: Iperborea
Pagine: 160
Prezzo: € 12,00
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