Scusa se ti chiamo, ancora, amore

Scusa ma ti chiamo amore – Federico Moccia – Rizzoli
Scusa ma ti chiamo amore – Federico Moccia – Rizzoli
Bello, toccante, un libro che cambia la vita, dopo questo libro non è possibile vedere le cose alla stessa maniera. Ma tra le opinioni c’è anche: scontato, dai due precedenti romanzi non c’è nulla di nuovo se non l’estremizzazione di certe situazioni. Insomma, per Federico Moccia, autore di “Scusa ma ti chiamo amore” (Rizzoli), continuazione ideale del primo “Tre metri sopra il cielo” e “Ho voglia di te” entrambi editi da Feltrinelli, ci sono giudizi discordanti.
Con questa storia usciamo parzialmente dal clichè scolastico dei due libri precedenti. C’è Niki e le sue amiche che non risparmiano nessuna occasione per divertirsi anche se la maturità scolastica dovrebbe dire che la testa la dovrebbero mettere a posto un minimo. Poi c’è Alex, “ragazzo” di quasi trentasette anni che si è appena lasciato con la sua fidanzata storica, che ha attorno amici e famigliari tutti sposati con le loro fisse e le loro manie, grandi responsabilità in seno alla propria agenzia pubblicitaria ed anche un piccolo rampante arrivato per portargli via il lavoro.
Per lui Niki è la ciliegina sulla torta, bella, divertente, intelligente, spiritosa, allegra e con venti anni di meno. E qui parte la storia, una collisione di due mondi diversi, il mondo adulto che cozza con il mondo adolescente in una lista di paradossi e discussioni come quelle che potremmo vedere in casa nostra. Mamma e figlia, padre-ragazzino e figlio-adulto, ragazza-delusa e quella eterna sognatrice. Tutte queste combinazioni mettono a confronto un mondo di chi la vita la insegue e cerca di sentirne il sapore giorno dopo giorno e chi l’ha messa da parte per sopravvivere alle preoccupazioni del mondo.
Da quel primo “Tre metri sopra il cielo” (Feltrinelli) che questo autore ha pubblicato a sue spese e poi fotocopiato da tutti perchè l’unico libro che aveva disegnato le generazioni dei ragazzi di oggi, c’è stato il continuo “Ho voglia di te” (Feltrinelli), due film che hanno fatto sognare, quel lampione ricoperto di lucchetti chiusi e di chiavi nel Tevere e questo ultimo capitolo che ripercorre lo stesso filo ideologico come se questo fosse un clichè di un autore che forse ci regalerà altri capitoli tutti ambientati a Roma, sempre al quartiere Parioli.
In una intervista apparsa sull’ultimo numero di Gente si legge che questo autore sta divenendo una iconcina del centro destra perché, come dice, lui e sua moglie non sono come una coppia di due uomini. Anche se l’autore ha ritrattato davanti a Giuliano Ferrara, come direbbe Susanna Agnelli al “Niente di personale” de La7: che caduta di stile.
Informazioni sul libro:
Titolo: Scusa ma ti chiamo amore
Autore: Moccia Federico
Prezzo: € 18,00
Pagine: 667 p.
Editore Rizzoli


















