Signore in giallo: Anna Antolisei

Anna Antolisei
Queste sono le parole della torinese Anna Antolisei, giornalista, scrittrice ed editor, ed anche – e soprattutto – autrice di “A mani nude. Un nuovo caso a Torino per Alessandra Chiesa” (Fogola) un giallo ambientato nella capitale sabauda investigato da una pubblico ministero molto sui generis per una storia emozionante, continuazione del precedente episodio sempre uscito per lo stesso editore.
A mani nude. Un nuovo caso a Torino per Alessandra Chiesa – Anna Antolisei – Fogola
Guai a definirla poetessa. Prima di tutto Anna Antolisei è una scrittrice, che proviene dal mondo del giornalismo e una “poeta molto molto occasionale”. Parole sue. Come avrete capito, le etichette in generale non la fanno impazzire, men che meno quelle declinate al femminile.
L’autrice di “A mani nude. Un nuovo caso a Torino per Alessandra Chiesa” è una graziosa signora che però dietro modi dolci e pacati sembra nascondere un bel caratterino e una buona dose di creatività ed ecclettismo.
Basti pensare alla sua variegata produzione letteraria. Esordisce nel 1994 con “Con troppo amore, per troppo odio”. Dopodichè si dà ad una sua grande passione: la ricerca di aforismi inediti, che la porterà a pubblicare due volumi dal titolo “Aforismi urlati”. Non solo ma da circa due anni, la Antolisei è curatrice della collana di narrativa della casa editrice Lietocolle di Como. Si tratta di una piccola casa editrice, specializzata in poesia, che però ultimamente è alla ricerca di nuovi talenti in prosa. “Nel mio mestiere per la Lietocolle cerco di tirare fuori dagli autori i lati meno ovvi” afferma Antolisei, nel corso della presentazione della sua ultima fatica per l’editore Fogola, tenutasi alla Libreria Scenario di Torino.
E questo non voler mai scadere nell’ovvio ci sembra anche un po’ la ricetta dei suoi gialli. In “A mani nude” l’assassino è un giustiziere della sera (non della notte, perché ama coricarsi presto). L’arma dei delitti? La si può desumere dal titolo del volume, sono proprio le sue mani, in cui fa confluire la rabbia che lo attanaglia. “Per carità non si pensi a descrizioni truculente”. Il libro è più incentrato su uno scavo di personaggi e di sentimenti. E poi il suo assassino è un giustiziere, uno che attende paziente l’uscita di prigione di detenuti che si sono macchiati di atti infamanti per poi avventarsi con violenza su di loro e impedirgli di gustarsi l’agognata libertà.
A indagare sul caso c’è il pubblico ministero Alessandra Chiesa, una vecchia conoscenza per chi ha già letto la precedente puntata di Antolisei, il complesso “L’ altra faccia della luna. Delitti d’autore a Torino”. A farle da spalla un belloccio capo della omicidi con cui la Chiesa manda avanti le indagini. L’attenzione della Antolisei per i suoi personaggi poi ce li rende quasi vividi davanti ai nostri occhi. E’ un po’ come spiega Margherita Oggero, che ha intervistato l’autrice nel corso dell’incontro: “Ogni personaggio è un miscuglio di te, di quelli che ami e di quelli che detesti. E ad un certo punto prende vita propria ti sguscia dalle mani e prende il sopravvento”. Così accade in “A mani nude”.
Tutto ruota attorno a questo personaggio femminile, che conquista il lettore non per la sua simpatia, ma proprio per i suoi modi a tratti bruschi. La Chiesa è un’iraconda, un’emotiva, che prende la vita di petto. E’ un’ amazzone. E dettaglio non secondario, ci dice la Antolisei, la protagonista è lesbica. Per una volta un omosessuale viene rappresentato in un ambiente che non è quello della moda o dello spettacolo.
Naturalmente nulla di più è da svelare, perché si tratta di un giallo. Un giallo con una marcia in più perché “made in Italy”, ci tiene a sottolineare l’autrice. “Ne ho le scatole piene dei gialli americani. Sono tutti uguali e schematici. La scrittura è povera. Nei nostri gialli invece c’è atmosfera e i personaggi sono pieni di sfumature”. Concorda la Oggero, dalla cui penna è uscita la mitica professoressa Baudino. E aggiunge riferendosi alla collega e a se stessa: “Esiste una letteratura di intrattenimento, che non ha pretesa di fare cultura, ma che ha dei buoni contenuti. Purtroppo in Italia c’è il pregiudizio che la letteratura debba essere una mappazza e che il lettore per essere vero lettore debba soffrire sulla pagina”.
Ma forse non è un vizio solo italiano. Il recente “Vita da lettore” di Nick Hornby (Guanda) è lì a testimoniarlo.
Informazioni sul libro:
Titolo: A mani nude. Un nuovo caso a Torino per Alessandra Chiesa
Autore: Antolisei Anna
Prezzo: € 19,50
Pagine: 318 p.,
Editore: Fogola
Collana: I gialli di Fogola


















