La rivoluzione dei dettagli

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La rivoluzione dei dettagli. Manuale di ecoazioni individuali e collettive Marinella Correggia - Feltrinelli

La rivoluzione dei dettagli. Manuale di ecoazioni individuali e collettive Marinella Correggia - Feltrinelli

Lo sapevate che per fare un chilo di carne servono mille litri di acqua – quella che l’animale deve assumere bevendo e mangiando? Sapevate che ogni giorno, per lavarci, bere, cucinare ecc… consumiamo oltre 250 litri di acqua quando in certi paesi, pro capite, non ce n’è meno un decimo? Oggi, spreco e uso sbagliato della tecnologia sbilancia moltissimo gli equilibri del nostro pianeta, e non siamo nemmeno d’accordo se il nostro mondo arderà nelle fiamme dell’effetto serra o gelerà in una nuova era glaciale. Ma a scanso di tutto possiamo fare una cosa: partire della cose piccole e fare tutti la nostra parte per risparmiare e forse per dare a chi ha meno le nostre stesse risorse senza farci mancare nulla. Questi sono gli argomenti della rivoluzione di Marinella Correggia e del suo “La rivoluzione dei dettagli – Manuale di ecoazioni individuali e collettive” (Feltrinelli)

La rivoluzione dei dettagli. Manuale di ecoazioni individuali e collettive
Marinella Correggia – Feltrinelli

Siamo forse in un momento in cui il tema della salvaguardia dell’ambiente accoppiato a spreco di energia e riscaldamento della terra sta divenendo sempre più sentito. Certo un grosso contributo è stato dato dal premio Oscar dato ad Al Gore per il suo documentario sull’effetto serra, al fatto che, guardando al nostro paese nel momento in cui scriviamo, ci stiamo avvicinando all’estate e al pericolo della carenza di acqua.
Un tema così delicato continua poi ad essere oggetto di contraddizioni e gli ambientalisti non sono mai d’accordo su quello che ci aspetta. Infatti fino agli anni ottanta tutti erano convinti che stessimo facendo scivolare il nostro pianeta in una nuova era glaciale, ora tutti affermano che il nostro mondo arderà come una fornace. E poi ci viene anche alla mente il geologo Franco Maranzana nello studio di Ominbus di La7 – tralasciamo gli apprezzamenti sullo stesso al Gore – che ha fortemente ridimensionato lo stato della terra minimizzando ad una fase che il nostro pianeta sta passando e che presto finirà.
In ogni caso, permettendoci di dire che gli “Altri” continuano a polemizzare su come stanno veramente le cose, ci sono tanti piccoli gesti che possiamo fare da subito e, Terra malata o meno, sono sempre di grande aiuto per il risparmio energetico e delle risorse. Sono piccoli accorgimenti che possiamo applicare durante la nostra routine quotidiana come limitare l’uso dell’acqua cambiando la manualità delle nostre faccende, oppure, ridurre l’uso di carta vergine per quella riciclata e tante piccole altre cose.
Questo è il succo del discorso per Marinella  Correggia ed il suo “La rivoluzione dei dettagli  – Manuale di ecoazioni individuali e collettive” (Feltrinelli).
Nelle pagine di questo libro ci sono fondamentalmente tre cose, una serie molto strutturata di accorgimenti che possono essere usati in pochissimo tempo, impegni molto di più ampio respiro che richiedono forse di avere dimestichezza con l’essere vegetariani, con l’avere una cura dell’ecosistema ben lontana dal quotidiano di noi persone normali e, alla fine, problemi globali che solo l’intervento dello stato o delle amministrazioni pubbliche può sanare.
La Correggia ci dice che mediamente usiamo 250 litri di acqua pro capite per mangiare, per lavarci, per usare lo sciacquone e non sarebbe male se lavassimo i piatti prima insaponando tutto e poi aprendo l’acqua per sciacquare.
Perché non possiamo installare una cassetta dello sciacquone con due bottoni, uno per i piccoli getti ed uno per il grande getto delle evacuazioni importanti? Ci sono paesi che questo lusso di acqua non esiste nemmeno lontanamente.
Ma non ci si ferma qui, non dovremmo mangiare carne perché per un chilo di carne servono mille litri di acqua – insomma l’acqua che quel povero animale ha bevuto e quella che ha assunto con il cibo – mentre per produrre un chilo di ceci serve una quantità irrisoria a confronto.
Non manca anche il fatto che le tubature cittadine potrebbero essere aggiustate e mantenute in maggiore cura.
Insomma, parafrasando quello che abbiamo letto sul sito dell’editore, questo manuale si rivolge agli individui ma cerca anche risposte collettive, nel senso che vuole ispirare e aiutare comportamenti attraverso dettagli pratici e imitabili della conversione ecologico-sociale, ma anche empatica (rispettosa dei viventi) e autogestita. Ha spazio l’autogestione e quel sano buon senso empatico verso il mondo circostante ma anche il porsi davanti al fatto che non tutto è fattibile così gratuitamente, che autogestirsi in certi lavori o producendo certi beni toglie fette di mercato. Ma da qualche parte dobbiamo pur cominciare.
Marinella Correggia non è l’ultima di questo scenario, è impegnata da anni sul fronte dei temi socioambientali e delle campagne animaliste e vegetariane nonché di commercio equo e di azioni contro la guerra. Delle sue precedenti produzioni librarie vogliamo ricordare “Manuale pratico di ecologia quotidiana” (Mondadori, 2000); “Addio alle carni” (LAV, 2001); “Cucina vegetariana dal Sud del mondo” (Sonda, 2002); “Si ferma una bomba in volo” (Terre di mezzo, 2003) e “Diventare come balsami” (Sonda, 2004).

Informazioni sul libro:
Titolo: La rivoluzione dei dettagli  – Manuale di ecoazioni individuali e collettive
Autore: Marinella  Correggia
Editore: Feltrinelli
Pagine: 276
Prezzo: Euro 14

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Presentazione del libro

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