Cormac “il duro” McCarthy ritorna in libreria

Cormac McCarthy - Non è un paese per vecchi – Einaudi Super ET
In attesa del nuovo libro di Cormac McCarthy, “The Road”, che i lettori italiani potranno gustare all’incirca verso ottobre, Einaudi ripubblica nella collana Super ET “Non è un paese per vecchi”, penultimo romanzo di questo autore che con “The Road” si è aggiudicato il Pulitzer 2007. Definito da Irene Bignardi “[…] un grande originale, dello stampo di Thoreau, di Melville [e] di Faulkner” questo, schivo alla vita mondana da sempre, autore ha all’attivo anche la trasposizione cinematografica per opera dei fratelli Coen che lo hanno presentato a Cannes lo scorso Maggio.
Cormac McCarthy – Non è un paese per vecchi – Einaudi Super ET
In attesa del nuovo libro di Cormac McCarthy, “The Road”, che i lettori italiani potranno gustare all’incirca verso ottobre, Einaudi ripubblica nella collana Super ET “Non è un paese per vecchi”. Con “The Road”, uno degli autori più schivi e spietati della letteratura nord americana, si è aggiudicato il Pulitzer 2007.
In attesa di gustare quello che oltreoceano è già stato definito come il suo capolavoro, Einaudi recupera in edizione economica il suo penultimo romanzo, soprattutto sull’onda del successo che hanno raccolto i fratelli Coen a Cannes. I registi di culto, autori di film come come “Fargo”, “Il grande Lebowski” e “Ladykiller”, hanno infatti presentato in maggio sulla Croisette l’adattamento cinematografico di “Non è un paese per vecchi”.
Classe 1933, statunitense, McCarthy non ama concedere interviste. Autore tra i più schivi, recentemente ha ceduto alle lusinghe di Ophra Winfrey, che è riuscita a trascinarlo nel suo salotto televisivo. Un colpo da maestro per la Winfrey, che è riuscita a portare per la prima volta sul piccolo schermo un pezzo da novanta, tra i più allergici alla mondanità e ai salotti letterari. Per i numerosi fan italiani dello scrittore, vi suggeriamo di recuperare “Il foglio” del 7 giugno, che ha pubblicato la trascrizione completa dell’intervista concessa a Ophra Winfrey.
La Bignardi, Irene, non Daria, alla vigilia del suo settantesimo compleanno, lo definiva sulle colonne del quotidiano “La repubblica” così: “E´ un grande originale, dello stampo di Thoreau, di Melville, di Faulkner. Solitario e diverso. Negli anni in cui la letteratura nordamericana – o per dir meglio i romanzieri nordamericani, che la letteratura spesso è un´altra cosa – scoprivano il mondo delle mille luci di New York, le psicosi made in Usa, la violenza urbana, l´ubris aziendale, alla rincorsa del cinema delle “mean streets” e delle tragedie di costume, Cormac McCarthy sapeva e scriveva di un´America dimenticata – quella profonda, lontana dai riflettori e della cronache, da Wall Street e dai cocktail parties”.
La lettura di “Non è un paese per vecchi” non è certo roba da educande. Con uno stile secco e incisivo, lo scrittore ci butta al confine tra il Texas e il Messico, in una zona degli Stati Uniti popolata da uomini che “se uno li ammazzasse tutti, toccherebbe costruire una dependance dell’inferno”. In un crescendo di suspence e violenza, il libro è incentrato tutto su un inseguimento. Un pericoloso assassino psicopatico, con un senso della giustizia tutto personale e piuttosto arcaico, e lo sceriffo Bell sono sulle tracce di Moss, reduce del Vietnam, nonché l’epigone di tutti i cow boy che popolano i libri di McCarthy, che si è cacciato in un guaio molto più grosso di lui.
Informazioni sul libro:
Titolo: Non è un paese per vecchi
Autore: McCarthy Cormac
Prezzo: € 10,80
Pagine: 254
Traduttore: Testa M.
Editore: Einaudi (collana Super ET)


















