The sleepers, quando il sonno concilia l’emozione

Progetto the Sleeper
L’anno scorso tre ragazzi ammalati di narcolessia decidono all’insaputa delle loro famiglie di rinchiudersi assieme e studiale la patologia che li affligge. Sono ammalati di narcolessia e decidono di capire se questa è una patologia o se sia un potere segreto di introspezione. Questo è “Primi riti del dolce sonno” (Zandegù Editore) di Misia Donati ed anche il manifesto di un progetto letterario chiamato “The Sleepers” creato in collaborazione con Ilaria Silvuni che chiude le porte ai partecipanti il prossimo 31 ottobre.
Progetto the Sleepers
Cosa succede mentre sogniamo? E cose cosa ci succede quando non riusciamo a sognare? Ed anche, cosa ci succede quando il sonno è una malattia che ci assilla? Questo è l‘interessante scenario che si apre grazie al progetto “The Sleepers”, che vuole analizzare proprio questo stato peculiare della nostra vita.
L’anno scorso è uscito un interessante volume in cui il perno attorno al quale ruotava la vicenda era il sonno. In questa pubblicazione di Misia Donati dal titolo “Primi riti del dolce sonno” (Zandegù Editore) i protagonisti sono tre ragazzi malati di narcolessia – malattia primaria del sonno – che decidono di analizzare la loro malattia. Per loro quello che tutti vedevano come una malattia diviene un essere unici che appartiene solo a loro. Da questa favola nera dell’anno scorso, lo stesso Donati assieme a Ilaria Silvuni, hanno fondato un gruppo chiamato “The sleepers”, ovvero una comunità virtuale per coloro che hanno un rapporto speciale con il sonno: non più come momento di assenza o di riposo, ma inteso come un momento di autoanalisi e di espressione creativa. Infatti obiettivo di questo gruppo virtuale è proprio quello di condividere suggestioni e consigli per coloro che vogliono fare del dormire un momento da studiare ed analizzare tramite il esso i momenti di veglia. Attorno al progetto hanno configurato un blog con il seguente indirizzo http://thesleepers.wordpress.com che raccoglie tutti i consigli di chi vuole partecipare alla discussione su questo tema. Oltre ai consigli per dormire, nella lista dei contributi sono ben accetti sia testi che immagini, che poesie, video e citazioni.
E, come si dice, l’appetito vien mangiando, questa comunità ha allestito anche un suo concorso letterario volto a raccogliere racconti adattabili alle varie fasi del sonno. L’iniziativa è aperta a tutti gli autori di contributi inediti che vogliono esplorare il sonno e le sue simbologie. Sempre sul blog è possibile scaricare il bando del concorso e la esatta categorizzazione degli scritti. Apparentemente pare difficile in quanto sono descritte tutte le fasi del sonno che fanno da contenitore agli scritti, ma basta sapere che i lavori saranno divisi in un macrogruppo ispirato al sogno ed uno alla sua assenza.
È possibile inviare un contributo alla mail narco.team@gmail.com oppure consegnare il lavoro per posta ordinaria o a mano a: Concorso “The Sleepers” c/o Ilaria, via Egadi 5, 20144 Milano (MI).
Manca solo aggiungere che i lavori devono essere inviati per posta o a mano entro e non oltre il 31 ottobre 2007. Riportiamo l’indirizzo di spedizione.
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