Le notti di Sarzana: in coda per Einstein, secondo Odifreddi

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Piergiorgio Odifreddi

Piergiorgio Odifreddi

Tutto esaurito a Sarzana. Trovare un biglietto oggi per uno qualsiasi degli incontri del festival, anche quelli che iniziano alle 23 passate, non è più possibile.
Ieri, per esempio, uno degli incontri più gremiti di pubblico è stato quello delle 23.15 agli spalti della Fortezza Firmafede. Quel mangiapreti di Piergiorgio Odifreddi ha fatto il pienone con le sue letture dei testi di Albert Einstein. Come a dimostrare che la creatività non è il territorio di elezione di scrittori e artisti. Sul tema gli scienziati hanno da dire la loro e non sfigurano affatto.

Festival della Mente, Sarzana (31 – 2 settembre 2007)

Tutto esaurito a Sarzana. Trovare un biglietto oggi per uno qualsiasi degli incontri del festival, anche quelli che iniziano alle 23 passate, non è più possibile.
Ieri, per esempio, uno degli incontri più gremiti di pubblico è stato quello delle 23.15 agli spalti della Fortezza Firmafede. Quel mangiapreti di Piergiorgio Odifreddi ha fatto il pienone con le sue letture dei testi di Albert Einstein. Come a dimostrare che la creatività non è il territorio di elezione di scrittori e artisti. Sul tema gli scienziati hanno da dire la loro e non sfigurano affatto.
E da un personaggio anticonformista come Albert Einstein si può apprendere più di una lezione in fatto di creatività.
Il nome di Einstein tuttavia è legato alla relatività, di cui egli formulò una prima versione nel 1905 e una seconda, generale nel 1915.
Odifreddi a Sarzana porta alla ribalta alcune pagine divulgative scritte dal padre della relatività, che peraltro nel 1949 iniziò a scrivere la sua “Autobiografia scientifica”.
E così il professor Odifreddi ci accompagna per mano in un viaggio scientifico anche di una certa complessità, con temi come la meccanica quantistica e da bravo affabulatore ci presenta inoltre una serie di paradossi quelli inventati da Albert Einstein, ma anche quelli vissuti in prima persona dallo scienziato.
Nel 1921 infatti Albert Einstein viene insignito del premio Nobel per la scoperta della legge dell’effetto fotoelettrico. E della relatività che ne è? Neanche una piccola menzione.
Sull’Einstein scrittore e divulgatore scientifico ci sarebbe molto da dire e forse questa dote dello scienziato è stata ancora poco scandagliata.
Il sospetto verso l’autorità, lo scetticismo verso le convenzioni sociali e la sua conversione all’ateismo fanno di Einstein un personaggio davvero umano e per questo ancor più affascinante.
Per chi volesse conoscere meglio l’Einstein scrittore, Odifreddi consiglia di recuperare le “Opere scelte” dello scienziato che Bollati Boringhieri pubblicò nel 2004.

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