Qui va tutto a pu**ane!

Qui va tutto a puttane!
A chi non è mai capitato di vedere una prostituta? L’Italia che ha già primato di avere la più alta concentrazione di prostitute per le strade, e tutte straniere, non si interroga sul fenomeno, semmai costruisce muri per far sparire dalla vista il problema. E proprio in questo clima in cui questa faccenda non viene affrontata, l’associazione Onlus “Fiori di Strada”, assieme alla editrice Ginko Edizioni, ha indetto un concorso letterario che chiede proprio a chi ha a che fare con le prostitute di dire la propria con un concorso letterario.
Concorso letterario
Qui va tutto a pu**ane!
Valido dal 3 settembre 2007 al 2 ottobre 2008
A chi non è mai capitato di vedere una prostituta? Tutte le città, anche quelle non propriamente definibili come “metropoli”, vedono i propri abitanti fare i conti con il fenomeno della prostituzione, sia pubblica si maggiormente discreta e “privata”.
Molti si pongono delle domande, chiedendosi quali possono essere i motivi che spingono qualcuno a ricorrere al sesso a pagamento, oppure in quale modo viene condotta la dolorosa esistenza di una donna che si vede costretta a vendere il proprio corpo, ma spesso tali quesiti rimangono senza risposta, perché il mondo della prostituzione è nascosto, ambiguo, spesso rigettato da chi non vuol vedere.
Per questi motivi la Fiori di Strada ONLUS e la casa editrice Ginko Edizioni hanno deciso di realizzare un progetto: creare un concorso letterario, definito “progetto di pseudo scrittura collettiva”, che consenta di dar voce a tali dubbi, ma non solo: che dia modo di mettere in campo le supposizioni, o le eventuali certezze, che chi scrive può avere in merito a questo tema tanto discusso quanto evitato da chi pensa che non sia un suo problema.
In un Paese che ha il primato, all’interno dell’Unione Europea, relativo alla presenza di prostitute straniere, che vede la costituzione di un vero e proprio business riferito allo sfruttamento del corpo e del sesso, forse sarebbe davvero necessario affrontare il problema con maggiore serietà e coscienza; questo non vuol dire accanirsi e schierarsi politicamente o moralmente ma, anzi, dare luogo a progetti come questo allo scopo di consentire al “pubblico” di acquisire consapevolezza e conoscenza di aspetti forse taciuti e sconosciuti in merito al mercato del sesso.
Ecco perché gli organizzatori della manifestazione dichiarano “Vorremmo capirci un po’ di più, dare la voce a chi frequenta, assiste, specula, esercita”: essi hanno l’intenzione di delineare un nuovo punto di vista e di scavare all’interno della questione in modo inusuale e innovativo, occupandosi, perciò, di chiedere la collaborazione di chi, invece, in genere tace e nasconde quello che, in un modo o nell’altro, in maniera più o meno dolorosa, è stato in grado di conoscere in merito al mercato del corpo e dei sentimenti umani.
Questo concorso letterario che potremmo chiamare di “studio del costume italiano” ha avuto inizio lo scorso 3 settembre 2007 e ha posto la sua fine per il 2 ottobre 2008. La partecipazione è totalmente gratuita e la spedizione del proprio materiale per la partecipazione è valida nei tempi tramite il timbro postale. Ogni partecipante è abbastanza libero di partecipare con contributi di lunghezza variabile che possono essere spediti per posta normale a:
Gingko edizioni, Casella postale n° 6223 – 40138 Roveri Bologna
Oppure alla casella di posta elettronica dattiloscritti@gingkoedizioni.it.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il regolamento del concorso ai link che riportiamo in fondo all’articolo.
Insomma, anche se in questo piccolo spazio di informazione letteraria non dovremmo parlare di argomenti grandi come la politica, anche questa volta i temi vengono studiati dai cittadini anziché dalle istituzioni.
Concorso letterario
Qui va tutto a pu**ane!
Valido dal 3 settembre 2007 al 2 ottobre 2008
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