Belle anime por**e: continua la saga del pulp che è già un cult
Non si ferma il successo e la promozione del libro di esordio di Francesca Ferrando, che con il suo libro “Belle anime porche” è riuscita a passare alla grande distribuzione di Kowalsky Feltrinelli per essere presente su tutti gli scaffali delle librerie. Ma il successo di questa pubblicazione non si ferma qui, per ammissione della sua autrice, il capitolo 2 è fermo perché si sta dedicando anima e corpo alla trasposizione cinematografica che la vede nella figura di regista. E, ultimo ma non ultimo, il libro è pressoché pronto per sbarcare a New York tradotto in inglese.
Belle anime porche – Francesca Ferrando – Kowalsky Feltrinelli
Diciamoci la verità e ammettiamo che spesso chi cerca di fare informazione eccede di accenti su certi temi per rendere più suggestivo il messaggio che vuole dare. Anche se il fatto deve essere raccontato in ogni caso, si cerca di attirare l’attenzione ed di invogliare alla lettura.
Questa volta, quando riprendiamo una segnalazione fatta un anno fa sul libro di esordio di Francesca Ferrando e diciamo che sia un fenomeno inarrestabile, abbiamo fior di dati oggettivi da presentare.
Abbiamo segnalato “Belle anime porche”ed autrice tra le pagine elettroniche di questo giornale presentandola con un libro corrosivo auto prodotto ed auto distribuito viaggiando in giro per l’Italia sotto un’etichetta anch’essa di sua mano.
Ora questo stesso libro che allora era andato venduto prima di essere distribuito è riuscito a passare alla grande distribuzione passando da Pressutopia a Kowalsky-Feltrinelli.
Francesca, inarrestabile autrice della storia di terry Grisedu con la t minuscola, ha prodotto questo progetto tutto italiano raccontandoci una vicenda che potrebbe essere la storia difficile di alcuni di noi meno fortunati, con alti e bassi, regalandoci un connubio di amore celestiale di un’estraneo e la bieca indifferenza di chi si conosce.
terry, sfaccendata adolescente di periferia, che sopporta e cerca la sua dimensione nell’abominio famigliare, scappa di casa. Cerca e trova la vita spericolata: “In pochi mesi sono diventata ladra, barbona, puttana, puttaniera, mogliettina, lesbica, detenuta… No. Non mi sento male. Anzi, sto decisamente meglio di quando sono partita”.
Il mondo che la Ferrando vuole dipingere è solo a tinte forti, fatto di personaggi estremi e miserabili, perversi, animaleschi e divini. Una lettura attenta di questo romanzo cinematografico, fortemente pulp, tutto italiano, ci fa intravedere Kerouac, Bukowsky e, non ultimo, Tarantino. Tra le pagine di questo libro c’è qualcosa che ci deve far pensare a ciò che viviamo e quello che abbiamo perso.
Parlando dell’autrice, da un anno a questa parte, l’abbiamo vista in più di un’occasione, in situazioni surreali, capaci di essere arte e discussione allo stesso tempo, a parlare di sesso e a fare rap.
E non solo, ce lo aveva annunciato nella precedente intervista, la trasposizione cinematografica che la vede nella veste di regista procede a gonfie vele, tanto da aver messo in secondo piano la prosecuzione di questo romanzo pulp.
“Voglio fare un film graffiante, placido, veloce. Unico e carnale come una tigre. I miei riferimenti? Paura e Delirio a Las Vegas di Gilliam, L’odio di Kassovitz”. Queste sono le sue parole, dette con la grande passione che riversa in tutti gli eventi che crea, in cui si mescola colore e passione, suono e parole.
Attualmente recita anche letture su Radio Flash col dj Roby Vaio, organizza ed interpreta spettacoli hip hop oltre che non ha ancora avuto termine la sua impresa legata alla diffusione delle opere, compresa la sua, sotto la licenza Creative Commons, grazie alle quali queste può essere liberamente riprodotte, fotocopiate e modificate non per fini commerciali.
È inoltre nel calderone la traduzione all’inglese, pronta a sbarcare a New York col titolo: “Beautiful fucking souls”. Ed ancora, il prossimo giugno a Torino ci aspetta con una bella sorpresa.
Ma i progetti legati al libro non si esauriscono qui: dalle proiezioni fotografiche tematiche, al fumetto.
Insomma, il ghepardato segno di Francesca sfocia nell’utopia: fare arte della vita, e della vita arte. Il bello, è che lei ci crede davvero…
Informazioni sul libro:
Titolo: Belle anime porche
Autore: Ferrando Francesca
Prezzo: € 12,00
Pagine: 288 p.
Editore: Kowalski (collana Narrativa)



















