“La bambola che dorme” e la nuova serie di Jeffery Deaver

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La bambola che dorme - Jeffery Deaver - Sonzogno

La bambola che dorme - Jeffery Deaver - Sonzogno

“La bambola che dorme” non solo è il titolo dell’ultimo libro di Jeffery Deaver uscito nelle librerie per Sonzogno, è il soprannome di Theresa, nove anni, sfuggita alla strage della famiglia a Carmel, in California, perché dormiva sul lettino tra le bambole. Ed è anche l’inizio di una nuova serie poliziesca che vede come protagonista Kathryn Dance, specialista di cinesica, che cerca di fare luce su un crimine irrisolto dello stesso assassino della famiglia di Theresa. Una storia complicata e per certi versi difficile nella lettura per un autore che pare non al suo meglio. Ai posteri la sentenza.

La bambola che dorme – Jeffery Deaver – Sonzogno

Il libro mette in scena per la prima volta un’esperta interpretazione del linguaggio del corpo in cui non solo conta quello che si dice ma anche come si agisce. “La bambola che dorme” non solo è il titolo dell’ultimo libro di Jeffery Deaver uscito nelle librerie per Sonzogno, è il soprannome di Theresa, nove anni, sfuggita alla strage della famiglia a Carmel, in California, perché dormiva sul lettino tra le bambole. Per questo orribile delitto viene condannato all’ergastolo per omicidio di primo grado e per omicidio colposo del suo complice, Raymond Pell, 35 anni. Da questo antefatto che presenta tutti i personaggi inizia la vera storia e forse anche la nuova serie. La protagonista di questa nuova vicenda è Kathryn Dance, agente del California Bureau of Investigation, che avevamo già incontrato nella La luna fredda dove affiancava Lincoln Rhyme nelle indagini sull’Orologiaio. E’ una specialista di cinesica ovvero sa leggere il comportamento non verbale delle persone. Di fronte a lei siede, otto anni dopo il massacro, lo stesso Daniel Pell, detto “il figlio di Manson”: Pell deve essere processato di nuovo perché vari indizi lo collegano a un altro delitto del passato rimasto irrisolto. Il confronto tra la Dance e Pell è una sfida tra due intelligenze: la prima è abituata a leggere tra le pieghe di gesti, sguardi e posture il reale intendimento delle persone; la seconda è la mente di un uomo magnetico, scaltro, abile manipolatore delle sensibilità altrui. Pell, riesce poi a evadere dal carcere di massima sicurezza e comincia una fuga mozzafiato finché Kathryn non subodora un diabolico piano. Coadiuvata dall’agente dell’Fbi Winston Kellogg, inizia a scavare nel passato del clan di Pell, costituito da Newberg e da tre donne che vivevano tutti insieme in una squallida abitazione. Kathryn Dance è convinta di trovare la soluzione attraverso l’indizio di tre parole, digitate dall’emulo di Charles Manson sul motore di ricerca del pc: “Alison, Nimue, Helter Skelter”…
Questa storia è stata presentata come un nuovo episodio del mago del poliziesco Jeffery Deaver, conosciutissimo e con un ragguardevole seguito di lettori. Ma cercando per la rete i giudizi dei lettori non sono poi così lusinghieri, molti giudizi parlando di un Deaver a corto di idee davanti ad un libro che non ha la stessa verve delle pubblicazioni precedenti, in cui, benché sia molto lungo e avvolgente alcuni pezzi sono troppo epansi da rendere la storia noiosa. Forse Deaver è a corto di idee, o forse è un momento in cui il proprio genio creativo è ad un empasse. Vedremo la sua prossima fatica se saprà scaldare di nuovo i lettori.
Ci ricordiamo comunque della citata “Luna Fredda” (sempre edito da Sonzogno) e del precedente protagonista della serie, alias Lincoln Rhyme, alle prese con il caso dell’orologiaio; ci ricordiamo anche dello stesso Rhyme alla ricerca di un assassino con un solo indizio nelle mani, “La dodicesima carta” dei tarocchi, quella dell’impiccato.

Informazioni sul libro:
Titolo: La bambola che dorme
Autore: Deaver Jeffery
Prezzo: € 19,00
Pagine: 503
Traduttore: Cappi A. C.; Astori C.
Editore: Sonzogno  (collana Romanzi)

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