Con la faccia di cera
C’è una Ferrara magica che tutti conoscono, quella del castello e del ponte levatoio, insomma quella patrimonio dell’umanità Unesco, internazionale e ricca di mostre tutto l’anno.La Ferrara che Girolamo de Michele ci vuole presentare nel romanzo che segnaliamo è quella tra le più inquinate d’Europa, in cui la qualità della vita è stata lungamente minata dal polo chimico che ha collezionato morti che prima si chiamavano bianche ed ora solo sul lavoro. Il romanzo in questione è “Con la faccia di cera” (Edizioni Ambiente).
Con la faccia di cera – De Michele Girolamo – Edizioni Ambiente
C’è una Ferrara magica che tutti conoscono, quella del castello e del ponte levatoio, insomma quella patrimonio dell’umanità Unesco, internazionale e ricca di mostre tutto l’anno.La Ferrara che Girolamo de Michele ci vuole presentare nel romanzo che segnaliamo è quella tra le più inquinate d’Europa, in cui la qualità della vita è stata lungamente minata dal polo chimico che ha collezionato morti che prima si chiamavano bianche ed ora solo sul lavoro. Il romanzo in questione è “Con la faccia di cera” (Edizioni Ambiente).
Sullo sfondo della città che è stata di Bassani e Antonioni, amorevolmente ricostruita dall’autore che ci vive da anni, il giovane fotografo David Belli insegue Lucia. Dalla nebbia fluttuante che accompagna il palio da secoli sbucano personaggi del passato, come attirati dalla festa in costume. Qual è il vero rapporto della enigmatica Lucia con queste apparizioni? Ma soprattutto, perché ogni cosa sembra ricondurre David alle misteriose morti degli operai della Solvay? C’è un nesso tra la fabbrica dei veleni e la corsa dei cavalli? Per scoprirlo, David dovrà dare un senso alla frase che campeggia sulla copertina di un libro-fantasma: a volte il male ha un volto familiare.
In un connubio di passato e presente si svolge questa vicenda misteriosa i cui l’autore vuole mettere il dito in una piaga che ha duramente segnato questa città e sulla quale è sceso un alone di silenzio.
Questo romanzo, come ha dichiarato l’autore stesso al blog Verdenero, vuole fare il verso a “Il segno del comando” ed anche “Blow-up” e “Lost”, e vuole aprire la questione della Solvay, raccolta da un anziano ex-operaio ora in pensione, gonfaloniere della neonata Contrada della Vergine Maria.
Questa storia è un’allegoria di quello che si vede e quello che non vuole essere visto. Ora che la Solvay non esiste più nella città di Bassani è giunto il momento di parlarne, come ora è il momento di parlare della guerra di religione Darfur o della libertà in Ossezia e non delle guerre per la supremazia sui giacimenti di gas del mondo.
Uscito per un’interessante casa editrice come la “Edizioni Ambiente” molto attenta alle eco-tematiche e di quello che può danneggiare la salute, questo romanzo è e sarà capace di scatenare discussioni che partono dai tumori causati dal Cloruro di Vinile Monomero fino all’allegoria del nostro sistema occidentale che fa sempre pagare ad innocenti il prezzo del potere. Riportiamo la presentazione dell’autore dal sito dell’editore http://www.edizioniambiente.it/eda/catalogo/libri/192/
Girolamo De Michele, nato a Taranto, vive a Ferrara. Ha pubblicato diversi saggi di ricerca storica e di filosofia (tra i quali Felicità e storia, Quodlibet, 2001) prima di affermarsi con il romanzo Tre uomini paradossali pubblicato nel 2004 da Einaudi. Scrive di filosofia e critica letteraria su diversi giornali, ed è redattore di Carmilla, magazine online diretto da Valerio Evangelisti. Nel 2005 ha pubblicato Scirocco (Stile libero Noir, Einaudi); nel 2008 è uscito il suo ultimo romanzo La visione del cieco (Stile libero).
Informazioni sul libro:
Con la faccia di cera
De Michele Girolamo
Pagine: 184
Prezzo: €. 10.00
Edizioni Ambiente




















