The sleepers: dal progetto all’antologia

The sleepers. Racconti tra sogno e veglia - Donati Misia, Silvuni Ilaria - Azimut
Dopo un anno e mezzo di lavorazione e la raccolta di tanto materiale, il progetto di Misia Donati e Ilaria Silvuni è divenuto una antologia pubblicata per la romana Azimut Libri.
Li abbiamo conosciuti qualche tempo fa con un disegno editoriale molto ambizioso che voleva approcciare uno stato della nostra vita che si sonda abbastanza poco se non in termini medici: il sonno.
Da un’idea ispirata dal precedente lavoro editoriale di Donati è nato un gruppo studio con il preciso intento di indagare su questo nostro stato fisico e mentale dal punto di vista dell’artista, per capire e indagare dentro noi stessi.
E alla fine, come giusta evoluzione di un processo di studio, è nato anche il concorso che ha raccolto nello stesso volume 19 autori che hanno voluto raccontare a loro modo il loro rapporto con il sonno.
Di questo concorso ne è nato un libro che raccoglie questi anni di studio e analisi. Nel volume uscito alla fine di Novembre 2008, si legge che il sonno è un vero e proprio continente, molto esplorato e allo stesso tempo misterioso, in cui ci sono tutte le incoerenze del nostro essere, del nostro vivere, dove ogni elemento che succede è sinonimo di qualcos’altro molto personale, indefinito e allo stesso tempo urgente.
Questi diciannove autori affrontano a occhi aperti il viaggio che normalmente ci vede addormentati, le sue fasi, gli stadi del sogno (sonno REM) e dell’assenza di sogno (sonno NREM) cercando di essere in ascolto delle nostre voci interne, senza presunzione di spiegare, ma con il proposito di scoprire con la stessa meraviglia del bambino che è in noi.
Abbiamo contattato i curatori di questa antologia per due chiacchiere veloci e fare un punto della situazione ora che il traguardo più bello è stato passato: la pubblicazione.
Eravamo fermi a Luglio del 2007 quando stavate raccogliendo il materiale ed avevate indetto il concorso per la costruzione del libro. Avete voglia di raccontarci cosa è successo da quella data?
MISIA: Abbiamo continuato a raccogliere materiale, a occuparci del blog, a viaggiare insieme dentro questa dimensione così familiare e al tempo stesso remota che è il sonno, usando tutti i mezzi espressivi a nostra disposizione per tentare di decifrarne il mistero e di comprenderne il fascino che esercitava su di noi come artisti. Nella convinzione che il sonno non sia uno stato passivo che semplicemente subiamo, ma un vero e proprio atto che compiamo e che come tale ci racconta. L’antologia “The Sleepers – Racconti tra sogno e veglia” è stata soltanto la logica evoluzione di questo processo conoscitivo durato più di un anno, il suo coronamento.
ILARIA: la risposta di chi visitava il nostro blog, le persone con cui abbiamo parlato ci hanno fatto capire che la nostra intuizione era corretta: c’era e c’è una forte necessità di raccontare il rapporto che ognuno di noi ha con il sonno. La forma con cui ci arrivava il materiale andava oltre quella diaristica. Era matura, estremamente profonda e, quindi, interessante ai fini del progetto. Per questo la passività dello stato del sonno s’è dimostrata non più valida trasformandosi in una fase assolutamente attiva e che voleva raccontarsi. Come già detto da Misia, l’antologia è stata un’evoluzione naturale, fisiologica, del processo che ognuno di noi fa dal momento in cui nasce.
Guardando il progetto nel suo complesso, avete qualche chicca da raccontarci sulla sua elaborazione? Qualcosa particolare successo? Qualche personaggio particolare del vostro gruppo?
MISIA: La cosa che personalmente mi ha stupito di più, a parte la grande partecipazione dei blogger, è stata la disponibilità di alcuni famosi artisti a lasciarsi intervistare sul loro rapporto col sonno, senza quasi chiedere garanzie o informazioni sul progetto. Tanta accessibilità, mi ha molto colpito. Mi ha fatto pensare che, forse, c’è in ognuno di noi l’urgenza di comunicare la parte più intima e quindi vera di noi stessi, che in questo senso parlare del proprio rapporto col sonno sia un po’ come mettersi finalmente a nudo.
Elaborare le proprie zone d’ombra, verbalizzare certi movimenti magmatici dell’inconscio. Una sorta di outing, se così si può dire, doloroso ma liberatorio, e quindi necessario.
ILARIA: Aggiungerei una cosa: lo stupore di molti bloggers di fronte all’esistenza del nostro progetto, la loro felicità nel riscontrare la presenza e l’accessibilità di un luogo in cui poter finalmente raccontare il loro rapporto con il sonno, con l’insonnia, non solo attraverso la classica forma onirica.
Quali erano le aspettative all’inizio del progetto e quali sono ora le caratteristiche del libro che abbiamo tra le mani?
MISIA: Le aspettative che avevo sono state tutte soddisfatte. Dopo la pubblicazione del mio romanzo d’esordio, “Primi riti del dolce sonno” (Zandegù Editore), che racconta la storia di tre adolescenti affetti da narcolessia che come si saprà è una malattia primaria del sonno, dopo questa prima esperienza editoriale dicevo, ho sentito che avevo rotto un argine. Che qualcosa era tracimato e aveva investito altre persone. Che si annidavano storie anche laddove nessuno le cercherebbe mai, tra le pieghe del sonno. E che a queste storie andava data una voce. Ma ora che questo percorso di esplorazione è stato compiuto, non tornerei più indietro. E’ un viaggio estremo che forse si può fare una volta sola, perché la seconda, non sarebbe più possibile raccontarlo.
ILARIA: Personalmente è aver vinto una piccola sfida, è stato il risultato di lunghi mesi di lavoro e di ricerca. La dimostrazione che esistono ancora buone idee che riescono a rispondere a esigenze comuni. Ma non mi fermo qui… come ho fatto all’inizio del progetto.
Il libro è prezioso per me. Spero che la cura con cui abbiamo tutti trattato i testi sia riconoscibile non solo da chi conosce l’antologia ancora prima che diventasse realtà.
Informazioni sul volume:
Titolo: The sleepers. Racconti tra sogno e veglia
Prezzo: € 12,50
Pagine: 217
Curatore: Donati Misia Silvuni Ilaria
Editore: Azimut (Roma) (collana Ex-aggero)
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