Un inverno italiano
Cosa ci fanno Saverio Lodato e Andrea Camilleri in uno spazio giornaliero de l’Unità? Politica militante? Forse, anche se, per sua ammissione, Camilleri non è nemmeno iscritto al Partito Democratico.
Allora cosa? Siamo su l’Unità, quindi per forza siamo a sinistra, anche se in una sinistra che ha ben poco a che fare con quella del Partito Comunista scomparso lunghi anni fa.
La risposta esatta è che dirigono su questo giornale una rubrica di “cucina” dal titolo “Lo chef consiglia”, uno spazio di ricette in cui, a fronte di una domanda di cronaca di Saverio Lodato, Andrea Camilleri risponde con un commento sotto forma di ricetta. Commenti taglienti (ricette piccanti) e commenti solo di buon senso (ricette saporite), ma aldilà delle polemiche su quale sia il filone delle idee dei due interlocutori, questo libro raccoglie 10 mesi di interventi e commenti che sono stati costantemente pubblicati su l’Unità, su tutti i fronti, dalla stampa, al caso Englaro e ad assurdità politiche e giudiziarie che a volte ci pare siano solo nel nostro paese.
Questi dieci mesi di commenti sono stati raccolti in questo libro con il titolo “Un inverno italiano” e pubblicato dalla casa editrice Chiarelettere ormai divenuta un chiarissimo marchio di denuncia e portavoce di quel giornalismo di inchiesta che ormai appare sempre meno sui giornali o che sparisce velocemente sia dalle pagine stampate che dalla nostra memoria.
Nel sottotitolo del libro si parla di cronache con rabbia, per il clima di incertezza e rabbia che aleggia nel nostro paese, dove i mali si sanno, e pare che non ci possa essere mai una cura, tra dichiarazioni vuote, notizie che poi divengono indiscrezioni e poi sono smentite, verità oggettive che divengono opinioni soggettive.
Conosciamo Andrea Camilleri, il suo passato di commediografo e scrittore, come conosciamo Saverio Lodato come un importante giornalista che ha parlato spesso di Mafia (riportiamo sotto alcuni link alla sua carriera di giornalista e scrittore). I due hanno anche già lavorato assieme in una pubblicazione dal titolo “La linea della palma” (Rizzoli) in cui Camilleri mette a nudo la sua vita e ci racconta dell’uomo, dello scrittore, che ha visto la guerra, la mafia, sia quella vecchia che quella nuova.
Questo libro si fa leggere velocemente anche da chi legge molto piano, sia per stile, anche qui Camilleri parla in italiano con qualche puntina di quei termini propri che contraddistinguono il suo Montalbano ed il mondo dei suoi libri, come per il sagace commento che viene sviluppato.
Perché leggere questo libro legandoci alla cronaca e alla politica militante? Perché, nell’enorme carnaio delle parole che ci investono tutti i giorni dovremmo forse tenere a mente qualche cosa, leggere, chiederci se quello che stiamo leggendo è vero e criticare pesantemente se è falso.
Questo, come spesso sono i libri di Chiarelettere, è un ottimo veicolo per fare forse quello che abbiamo dimenticato di fare e che forse i nostri genitori facevano: pensare e combattere per quello che è giusto, capire, leggere ed alzare la testa quando, per quanto le parole che sentiamo siano infarcite di cultura, tradizione e valori, siamo di fronte ad un errore.
Poi, semmai, la politica, le correnti ed anche (abbondiamo) l’ideologia, vengono dopo.
Informazioni sul volume
Titolo: Un inverno italiano. Cronache con rabbia 2008-2009
Autore: Camilleri Andrea; Lodato Saverio
Prezzo: € 14,60
Pagine: 336 p., brossura
Editore: Chiarelettere (collana Reverse)



















