
- Janet Evanovich – Tre e sei morto – Salani
“Controllai la borsa per essere sicura di avere l’essenziale: cercapersone, fazzolettini, lacca, torcia elettrica, manette, rossetto, pistola con proiettili, cellulare ricaricato, pistola elettrica ricaricata, chewing-gum, spray al peperoncino, limetta per le unghie. Ero tosta come cacciatrice di taglie, no?”
È un piccolo passo del terzo volume della saga di Stephanie Plum, “Tre e sei morto” (Salani) di Janet Evanovich. Un misto di divertimento e thriller, ma anche il frutto di un lungo processo di maturazione di un’ex segretaria che ha intrapreso la carriera di scrittrice.
Prima con tanta fatica cerca la fortuna come autrice di romanzi rosa sotto lo pseudonimo di Steffie Hall e poi arriva ad inventare il personaggio della cacciatrice di taglie tutto pepe, che le porterà il successo.
In questo terzo episodio siamo alle prese con la scomparsa di Mo Bedemier, accusato di porto abusivo di arma da fuoco e libero su cauzione. E pare che non siamo a caccia di un pericoloso criminale, ma alle prese con la scomparsa di un gelataio, buono e ben voluto dalla popolazione del Borgo, tranquillo quartiere residenziale di Trenton, New Jersey.
Ma si sa, l’abito non fa il monaco e il gelataio si rivela essere non così innocuo. Le indagini portano a scoprire scenari insospettabili e pericolosi in cui Stephanie si ritrova suo malgrado invischiata. Quella che inizia come una pittoresca ricerca di routine arriva ad essere un vero inseguimento ricco di colpi di scena capaci di strappare la nostra protagonista alla poltrona della parrucchiera, e nel bel mezzo della tinta.
Poco conosciuta in Italia anche se vanta una folta lista di ammiratori, sia uomini che donne, nel suo paese, gli Stati Uniti, la Evanovich è ormai una celebrità, sia per le storie di questa singolare cacciatrice di taglie, che per il successo di tante altre iniziative che vanno dalla scrittura, ai workshop e ai saggi sulla composizione.
Suo è “How I Write” (purtroppo solo in inglese) una godibile discussione che tiene con Ina Yalof (altra scrittrice americana) in cui, a 360 grandi parla dello scrivere in maniera chiara, con tabelle ed accorgimenti sia sul percorso creativo per maturare una storia che tanti consigli da artigiano sulla composizione.
Abbiamo raggiunto l’autrice, sempre molto impegnata in cento progetti, per alcune battute che riportiamo.
Partendo dal libro, domanda numero uno, un classico, quando ha maturato l’idea di questo personaggio? (Stephanie Plum cacciatrice di taglie femminile? n.d.r.) È vero che nasce dopo le compere al centro commerciale dove ha speso il doppio per un paio di scarpe e voleva riacchiappare il negoziante di Saks per due chiacchiere?
Nel 1992 vidi un film con Robert DeNiro, “Prima di Mezzanotte”. Era la storia di un cacciatore di taglie ingaggiato per trovare un boss della mafia sparito e che se non si fosse presentato in tribunale entro una specifica data, l’azienda che ha pagato la sua cauzione avrebbe rischiato la bancarotta
E lì ho collegato le cose, mi sono detta che sarebbe stata una grande idea una cacciatrice di taglie donna!
Dopo tutti questi anni, qual è la lezione peggiore e la migliore che Stephanie ha insegnato a Janet?
La migliore? Si deve fare attenzione quando si guida! E la peggiore è che mangiare i dolci da’ la felicità!
E il consiglio migliore e peggiore?
Il migliore che non si deve mollare mai! E il peggiore: smettiamola e trovati un lavoro vero.
Dalla rete apprendiamo che c’è un film basato sul primo libro. Notizia che si trascina avanti da tempo per altro. Ci sono delle novità? È vero che Stephanie verrà interpretata da Reese Witherspoon? Niente più Sandra Bullock e Hugh Jackman?
Al momento non ci sono novità. Ci piacerebbe da morire se gli Studios (la Columbia Pictures che ha comprato i diritti da tempo. n.d.r.) ne facessero un film.
È da un po’ che i suoi libri sono anche in Italia, segno che tanta strada è stata percorsa. Quanto pensa sia diversa la Janet Evanovich di oggi dalla donna che cercava un Editore per i libri di Steffie Hall?
Ha messo su 10 chili.
Mi piacerebbe un piccolo quiz: chi ha datto la seguente frase? “Mi piace fare delle cose. Scrivere è la scelta di un modo.” Concorda? E perchè?
C’è qualcosa nel suo futuro editoriale senza Stephanie? Ci vuole dare qualche anticipazione?
Amo molto i libri di Stephanie Plum e non ho nessun piano di chiudere la serie. Anche se ho una storia con Diesel (uno degli spasimanti di Stephanie n.d.r.), in arrivo nel 2010 oltre a una graphic novel con Alex Barnaby (altra serie che non è ancora arrivata in Italia).
Alla fine, Janet Evanovich è contenta della sua carriera di scrittrice? E Janet è felice? Lo sarà?
Amo la mia carriera ed anche i miei lettori. E sono molto felice.
Informazione sul volume:
Titolo: Tre e sei morto
Autore: Evanovich Janet
Prezzo: € 16,80
Pagine: 342 p., rilegato
Traduttore: Cappi A. C.
Editore: Salani
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