Saramago a Torino

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Magro, distinto, una figura elegante e ieratica allo stesso tempo. E’ José Saramago appena giunto a Torino per presentare “Quaderno”, la sua ultima fatica edita da Bollati Boringhieri.Lo abbiamo incontrato.Il quaderno - Saramago José - Bollati Boringhieri  (collana Varianti)

Magro, distinto, una figura elegante e ieratica allo stesso tempo. E’ José Saramago appena giunto a Torino per incontrare i suoi lettori presso la Libreria Torre di Abele, in pieno centro. Lettori che sono davvero numerosi al punto che l’incontro con lo scrittore, premio Nobel per la letteratura nel 1998, si tiene infine sotto i portici, davanti alla libreria, per accontentare i numerosi fan accorsi.

Ottantasette anni, davvero ben portati, Saramago è a Torino in questi giorni per presentare la sua ultima fatica, “Quaderno”, edito da Bollati Boringhieri. E’ il primo libro che viene pubblicato dalla Bollati Boringhieri, visto che Einaudi, la casa editrice che da due decenni pubblica le opere dello scrittore, aveva opposto un netto rifiuto a questo testo. Le invettive di Saramago sull’attualità bersagliano tra l’altro, senza troppi eufemismi, il premier Berlusconi.  E come è noto, la  casa editrice di Via Biancamano, fa parte della galassia Mondadori, guidata dalla figlia del premier. Ne ha beneficiato la Bollati Boringhieri, recentemente passata al gruppo Spagnol.

Quaderno” è una  raccolta di scritti comparsi sul blog di Saramago dal settembre 2008 allo scorso marzo. Ed è lui stesso a spiegarci come mai ha deciso di pubblicare su carta il suo blog. “Sono un signore di altri tempi e credo che un blog non sia agevole da tenere su un comodino e da leggere alla sera. Di qui l’idea di pubblicarlo” ci dice lo scrittore portoghese. Il blog si riallaccia idealmente ai cinque volumi che pubblicò tra il 1993 e il 1997, intitolati “Quaderni di Lanzarote”.

Anche in quel caso partivo dall’attualità per scrivere. Mescolavo temi diversi, dalle osservazioni sul mondo ai ricordi della mia infanzia, fino ad appunti quotidiani”. I temi del “Quaderno” appena uscito vanno dagli ultimi atti del mandato di George W. Bush, alla crisi finanziaria che ha sconvolto i mercati occidentali, dalle polemiche su Guantánamo, alla libertà limitata di Roberto Saviano e ai recenti bombardamenti sulla Striscia di Gaza, fino alle intemperanze del nostro presidente del consiglio. Sull’attuale situazione politica italiana i commenti di Saramago sono molto appuntiti. “Credo che la democrazia italiana sia malata – ci dice Saramago – Sta agli italiani farla guarire. Berlusconi è un ascesso per la vita politica e culturale dell’Italia. Occorre che gli italiani si risveglino da quest’incubo e si riapproprino di una coscienza democratica. Di questi tempi molti danno per scontata la democrazia, e invece non lo è. Siete voi italiani che dovete ristabilire un dibattito su questo tema”. Questa sera lo scrittore si concederà ancora al Circolo dei Lettori (alle 21.00). Sul palco sarà accompagnato da Luca Rastello e Gabriele Vacis. Mentre sabato 10 ottobre all’Università, sempre sotto la Mole,  in occasione del lancio della quinta edizione di Festivalstoria, Saramago terrà un incontro sul tema “I libri contro il potere”.

Informazioni sul volume:
Titolo: Il quaderno
Autore: Saramago José
Prezzo: € 15,00
Pagine: 171
Traduttore: Lanciani G.
Editore: Bollati Boringhieri  (collana Varianti)

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