Il TFF entra nel vivo

Torino Film Festival - 13-22 Novembre 2009 - Choisy
Un’inaugurazione con contestazione, con i ragazzi dei centri sociali che irrompono al Teatro Regio. Il direttore Gianni Amelio e la madrina Maya Sansa a fare gli onori di casa. Sempre il direttore Amelio che si infuria, perché un giornalista gli chiede se a fronte dei tagli di budget al festival, anche se il suo cachet è stato rivisto al ribasso, rispetto a quello che intascava nanni Moretti gli anni scorsi.
Un sabato, ieri, un po’ sonnacchioso, in cui la macchina del festival inizia a carburare, con Louis Ronan Choisy, l’interprete de “La Refuge” di Ozon (oggi all’Ambrosio alle 14, e domani al Nazionale alle 20,15) che ha incontrato il pubblico.
Choisy, cantante di professione prestato al cinema, è il primo anti-divo del festival, rassegna quest’anno declinata sul binomio buoni film e austerity.
Giovane, con quell’atteggiamento da “bello e impossibile”, Choisy ha raccontato il film di Ozon, di cui è l’interprete principale.
“La Refuge” è una storia di solitudine e abbandono molto toccante. “Paul, il personaggio che interpreto, non è mai stato accettato completamente dalla sua famiglia”. E di Mousse (Isabelle Carré), nessuno accetta la sua gravidanza.
Il film peraltro è stato definito quasi un documentario sull maternità e sulla gravidanza dallo stesso regista. “Ozon voleva mettere a nudo, attraverso questa storia, le emozioni che una donna prova in gravidanza. Isabel Carré, l’interprete di Mousse, era davvero incinta. Anche se la sua maternità era completamente diversa da quella problematica della protagonista del film“.
Nel film, Choisy, alla sua prima esperienza sul set, interpreta un ragazzo omossessuale con un grandissimo istinto paterno, ma è anche l’autore della colonna sonora. “Non è stato un lavoro semplice scrivere le musiche per questo film. All’inizio pensavo di comporre la musica nelle pause delle riprese o alla sera. Isabel Carré mi aveva avvertito: la stanchezza dopo una giornata sul set non lascia molto scampo. Ma io non le avevo badato. Purtroppo aveva ragione lei. Ad ogni modo ho lavorato su suggerimento del regista, che voleva una canzone malinconica, ma allo stesso tempo rassicurante come una ninna nanna. Un tema che rimandasse anche ad un’immagine di infanzia. Una bella sfida insomma“.
Oggi pomeriggio a Caselle atterra Charlotte Rampling, che incontrerà un piccolo gruppo di quotidianisti al Principi di Piemonte e il pubblico in serata.
Torino Film Festival – 13-22 Novembre 2009
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