Prove di editoria a Mountain View?

- Se Google ha fiutato che l’editoria può essere una gallina dalle uova d’oro -
Mentre gli editori cercano di arginare perdite e si intestardiscono a non capire che il loro business sta cambiando, Google ha fiutato che l’editoria può essere una gallina dalle uova d’oro.Almeno stando a quello che ieri ha affermato Dan Clancy, direttore tecnico di Google Books, il quale dice che sarebbe felice di vendere libri ai lettori che posseggono Kindle o un altro e-reader. Lo ha detto Dan Clancy, direttore tecnico di Google Books.
E probabilmente Google debutterà nel mondo dell’editoria prima di quanto si pensi.
La società di Mountain View ha in programma di lanciare Google Editions l’anno prossimo, proponendo mezzo milione di titoli a chi possiede laptop, netbook e dispositivi che possono connettersi a Internet.
Rimarrebbero quindi fuori gli utenti di Kindle, l’e-reader di Amazon. Dan Clancy, Google Books Engineering Director, spiega a Reuters che se Amazon permetterà a chi usa il suo lettore di fare acquisti su Google Editions, sarebbe semplice per le due compagnie organizzare il processo di vendita. “Non è difficile. Google Editions appoggerà tutti i dispositivi” ha affermato Clancy.
All’estero attorno al libro elettronico si addensa da mesi una battaglia di formati e di lettori digitali. Segno che questo oggetto potrebbe rivelarsi il vero salvatore del business dell’editore.
Secondo i dati forniti da Amazon, sono più di 360.000 i libri, giornali, riviste e blog leggibili su Kindle.
L’e-reader di Barnes & Noble, Nook, attualmente esaurito, permetterà accesso ai libri di dominio pubblico di Google.
Ma c’è chi vede il progetto di Google sui libri come un tentativo di monopolizzare il nascente mercato dell’editoria elettronica.
Contro il colosso di Mountain View si schierano Murdoch, la Microsoft e anche Amazon, che è tra le voci più critiche del progetto di Google di digitalizzare milioni di libri per metterli on line.
Mentre gli editori cercano di arginare perdite e si intestardiscono a non capire che il loro business sta cambiando, Google ha fiutato che l’editoria può essere una gallina dalle uova d’oro.Almeno stando a quello che ieri ha affermato Dan Clancy, direttore tecnico di Google Books, il quale dice che sarebbe felice di vendere libri ai lettori che posseggono Kindle o un altro e-reader. Lo ha detto Dan Clancy, direttore tecnico di Google Books.
E probabilmente Google debutterà nel mondo dell’editoria prima di quanto si pensi. La società di Mountain View ha in programma di lanciare Google Editions l'anno prossimo, proponendo mezzo milione di titoli a chi possiede laptop, netbook e dispositivi che possono connettersi a Internet. Rimarrebbero quindi fuori gli utenti di Kindle, l'e-reader di Amazon. Clancy spiega però a Reuters che se Amazon infatti permetterà a chi usa il suo lettore di fare acquisti su Google Editions, sarebbe semplice per le due compagnie organizzare il processo di vendita. "Non è difficile. Google Editions appoggerà tutti i dispositivi".
All’estero attorno al libro elettronico si addensa da mesi una battaglia di formati e di lettori digitali. Segno che questo oggetto potrebbe rivelarsi il vero salvatore del business dell’editore.
Secondo i dati forniti da Amazon, sono più di 360.000 i libri, giornali, riviste e blog leggibili su Kindle.
L'e-reader di Barnes & Noble , Nook, attualmente esaurito, permetterà accesso ai libri di
dominio pubblico di Google.
Maè chi critica il progetto di Google sui libri come monopolista. Contro il colosso di Mountain View si schierano Murdoch, la Microsoft e anche Amazon, che è tra le voci più critiche del
progetto di Google di digitalizzare milioni di libri per metterli on line.



















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