Sbarca in Italia l’ultimo William Boyd

Una tempesta qualunque di William Boyd
Boyd, nato in Ghana, ma inglese d’adozione, con il suo ultimo romanzo “Una tempesta qualunque” ha venduto nel Regno Unito 60 mila copie. Ora il thriller, già opzionato per un adattamento cinematografico, arriva in Italia pubblicato da Giano Editore.
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Potrebbe essere il prossimo libro evento del 2010. Nel Regno Unito ha venduto 60 mila copie e ora, a gennaio, “Una tempesta qualunque” di William Boyd sbarca in Italia, tradotto e pubblicato da Giano Editore.
Boyd nato in Ghana nel 1952, attualmente risiede a Londra ed è considerato una delle penne più interessanti della letteratura inglese. Ha esordito negli anni Ottanta, accaparrandosi i più importanti premi letterari. Il suo primo romanzo, “A God Man in Africa” (1981), vinse il Whitbread First Novel Award e il Somerset Maugham Award. Tra le sue opere si segnalano: “An Ice-Cream War” (finalista del Booker Prize 1982). Con Neri Pozza ha pubblicato “Ogni cuore umano”, “Inquietudine” e “Le nuove confessioni”.
“Una tempesta qualunque” è un thriller, i cui diritti cinematografici sono già stati acquisiti dalla casa di produzione di proprietà di David Thompson. Protagonista del romanzo è Adam Kindred, che sbarca a Londra per un colloquio di lavoro e che di professione fa il climatologo. Vestito di tutto punto decide di entrare in un ristorante italiano. Un pranzo qualunque che invece trasformerà la sua vita.
Adam è a metà di una scaloppina, quando un altro avventore solitario si sporge verso di lui per chiedergli l’ora esatta. Accento americano, inglese perfetto, il tizio si presenta come il dottor Philip Wang, immunologo. Scambia qualche parola con un certo brio, poi saluta e se ne va.
Quando sta per terminare il pranzo, Adam si accorge che Wang ha dimenticato una cartellina di plastica trasparente su una sedia.
Allunga la mano e vede che sul davanti c’è una taschina contenente il biglietto da visita del dottore, con un indirizzo londinese. Decide quindi di recarsi all’indirizzo dell’immunologo per restituirgli i suoi documenti. Ma arrivato nel suo appartamento scopre che il dottor Wang giace sul suo letto, in una pozza di sangue. L’uomo ha ancora un coltello conficcato nella pancia e esala il suo ultimo respiro davanti al climatologo.
Cominciano così i guai di Adam Kindred, che in un percorso quasi kafkiano perderà casa, famiglia, amici, lavoro, reputazione, passaporto, carte di credito, cellulare, la sua stessa identità. Un killer e la polizia alle calcagna lo costringono a rifugiarsi nei sotterranei di Londra e tra le case popolari dell’East End, in mezzo a prostitute, evangelisti, bizzarre donne poliziotto.


















