In fuga con la zia, Miriam Toews tra aspettative e disincanto

In fuga con la zia. The flying Troutmans - Toews Miriam – Marcos y Marcos
Parliamo di un viaggio di sogni, giochi meravigliosi e parole, telefonate ad amori lontani. Parliamo del libro di una delle autrici rivelazione della letteratura Canadere che porta il nome di Miriam Toews (che si pronuncia Tievs). Abbiamo letto di lei nella sua precedente uscita in Italia del 2005 con “Un complicato atto d’amore” (Adelphi) e questa volta parliamo dell’ultima pubblicazione Marcos y Marcos del 2009, “In fuga con la zia”.
Siamo in lettura della pubblicazione e chi lo ha già letto ha la sensazione, forse per la freschezza della narrazione, o per la velocità dell’azione di avere a che fare con lo stesso impeto di un masso che rotola giù da una montagna.
Si parla di un viaggio che parte dal Canada, tre persone che stanno arrivando al confine con il Messico. Chi guida è la zia Hattie, tornata di gran lena dalla Francia al capezzale della sorella che impazzita lascia soli i figli.
Nello stesso viaggio c’è Logan, che ha i pantaloni troppo larghi, poche parole ma precise, incise sul cruscotto con la punta del coltello: la sua musica Crucifucks, OutKast, Public Enemy. Anche Logan, quindici anni ed un collo pieno di succhiotti, ha la sua visione del mondo e la certezza che in ogni angolo del mondo può trovare un campetto in cui fare qualche tiro a basket.
In fine sul sedile dietro della vettura troviamo Thebes, undici anni, che parla senza freno, costruisce aquiloni e buoni regalo giganti che possono dare diritto a diventare attore o ad affidarle dieci segreti da custodire. Anche lei, particolare come le persone che viaggiano con lei, ha le sue particolarità, viaggia con un enorme dizionario che la tiene attaccata alla terra, mentre i suoi pensieri volano sempre più su, saluta e dice “Bonjourno!”, ha una sensibilità profetica ed un umorismo irresistibile.
Puntano al confine con il Messico alla ricerca del loro padre e del luogo in cui vive con la madre dei suoi figli, in un viaggio non solo geografico ma anche nelle emozioni, nella vita e nelle aspettative dei personaggi.
Qualche commento che abbiamo trovato in rete ci fa intuire di una storia felice e triste allo stesso tempo. Triste come l’incanto che si infrange di un bambino e allegro per la stessa ingenuità dello stesso nella vicenda, quasi a farci stare dietro ai personaggi e tifare per loro nelle varie situazioni che la storia ci presenta.
Sta di fatto che l’autrice, definita quasi uno di quei geni multiformi che se scrivono sono bravi, se recitano vanno bene, se parlando hanno anche una bella voce, nel 2004 ha vinto un premio importantissimo in Canada, il Governor General’s Award, con “Un complicato atto d’amore” già menzionato. Conosciuta un po’ per la sua storia burrascosa che le ha fatto lasciare la famiglia e la piccola comunità mennonita canadese sbattendo la porta, ha viaggiato tutto il mondo e forse è quello che ha maturato in lei la freschezza ed il dinamismo della sua narrazione oltre alla grande capacità di parlare di felicità complesse, di vite al margine e lucida follia.
Uscito in Canada e in Usa alla fine del 2008, In fuga con la zia è in corso di traduzione in dieci lingue.
E scopriremo tutto il resto.
Informazioni sul volume:
Titolo: In fuga con la zia. The flying Troutmans
Autore: Toews Miriam
Prezzo: € 16,50
Prezzi: 281
Traduttore: Tarolo C.
Editore: Marcos y Marcos (collana Gli alianti)




















