Camilleri sul grande schermo

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E’ previsto il 1° febbraio il primo ciak in Sicilia del film “La scomparsa di Patò”, film diretto da Rocco Mortelliti, tratto dall’omonimo libro di Andrea Camilleri.

Vigata, la città siciliana di finzione uscita dalla penna  del papà di Montalbano, sarà ricreata tra Naro, Agrigento, la Valle dei Templi e la Scala dei Turchi di Porto Empedocle. Il film, scritto da Rocco Mortelliti, Maurizio Nichetti e dallo stesso Camilleri è  la prima trasposizione cinematografica di un romanzo dello scrittore siciliano. Nel cast figurano: Nino Frassica, Maurizio Casagrande, Neri Marcore’ (nel ruolo di Patò), Alessandra Mortelliti, Gilberto Idonea, Flavio Bucci, Simona Marchini, Danilo Formaggia. Prevista anche la partecipazione di Roberto Herlitzka.

Prodotto dalla “13 Dicembre” con Emme cinematografica e S.Ti.C. con il contributo della Regione Sicilia,  di  Sicilia Film Commission e di Cinesicilia,  il film sarà girato anche il  contributo del Ministero per i Beni e le Attività  Culturali. Ambientata a fine Ottocento a Vigata, la storia prende le mosse dal venerdì santo, quando nella piazza del paese   viene messo in scena il cosiddetto “Mortorio”,  ossia la Passione di Cristo. Tra gli interpreti l’integerrimo ragioniere di banca Antonio Patò, a cui tocca interpretare la parte di Giuda. La rappresentazione giunge all’acme con l’impiccagione di Giuda-Patò che, accompagnato dagli improperi degli spettatori, cade in una apposita botola. Ma alla fine della spettacolo Patò sembra essersi volatilizzato e men che meno in camerino si trovano i suoi abiti.

Su un muro di Vigata qualche giorno dopo compare una scritta “Murì  Patò  o s’ammucciò (si nascose)?”. La Pubblica Sicurezza nella figura del delegato Ernesto Bellavia e i Reali Carabinieri nella figura del maresciallo Paolo Giummaro entrano in competizione e si ostacolono nelle indagini. Una  qualche irregolarità nella conduzione della banca? Una perdita di memoria dovuta alla caduta nella botola? O la pista del complotto mafioso? Come si spiega questa improvvisa scomparsa? Attraverso le indagini, gli interrogatori e una serie di flashback che danno vita ad una galleria di costumi e malcostumi attuali, emerge un quadro sorprendente e inaspettato della Sicilia, ma anche del nostro Paese.

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