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	<title>pura lana di vetro</title>
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		<title>Il ritorno di To Spirit, a mani vuote</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 09:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Prestipino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Gratis, il fascino delle nostre mani vuote&#8220;: è questo il tema della VI edizione di Torino Spiritualità (22-26 settembre 2010). E visti i tempi di vacche magre non si poteva scegliere tema più azzeccato.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/06/to_spirit2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2128" title="Torino Spiritualità" src="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/06/to_spirit2010.jpg" alt="" width="570" height="250" /></a>&#8220;Gratis, il fascino delle nostre mani vuote</strong>&#8220;: è questo il tema della<strong> VI edizione di Torino Spiritualità</strong> (<em>22-26 settembre 2010)</em>. E visti i tempi di vacche magre non si poteva scegliere tema più azzeccato.<br />
C&#8217;è  poi chi ironizza su <strong>Laura Parigi</strong>, dominus del Circolo dei Lettori di Torino e organizzatrice della manifestazione, chiedendosi se per caso un titolo del genere non sia una forma di captatio benevolentiae nei confronti del neo assessore regionale alla Cultura Michele Coppola, che non perde occasione per enunciare i suoi propositi di tagli e potature nel mondo della cultura sabauda.</p>
<p>Al di là delle facili ironie, il festival Torino Spiritualità quest’anno guarda effettivamente ad un approccio meno materialistico della vita e del benessere, con in primo piano la filosofia e il misticismo orientale. Come a dire che “ mani vuote” non è necessariamente una locuzione negativa. La formula del festival, ormai consolidata negli anni è quella  di coinvolgere il pubblico con dialoghi, letture, lezioni e seminari  per riflettere sui diversi significati del dono, del gesto gratuito, delle azioni che non aspettano nulla in cambio.</p>
<p>Tra gli ospiti di punta attesi a Torino ci sarà ad esempio l’ex biologo molecolare francese <strong>Matthieu Ricar</strong>d, oggi monaco buddista in Nepal, nonché fotografo e autore di successo. E’ lui l’autore de <em>“Il gusto di essere felici”</em> edito in Italia l’anno scorso da Sperling &amp;Kupfler. Ma a preparare il terreno a Ricard sarà un altro monaco, in arrivo a Torino il<em> 17 settembre</em> per essere il protagonista della tradizionale Anteprima di Torino Spiritualità, che si svolge come di consueto al Teatro Carignano. Si tratta del tibetano, noto in tutto il mondo, <strong> Sogyal Rinpoche</strong>, autore de “Il libro tibetano del vivere e del morire”.</p>
<p>Impossibile citare tutti gli ospiti eccellenti che passeranno da Torino: da <strong> Massimo Cirri a Gherardo Colombo, da Massimo Gramellini a  Carlo Petrini,</strong> solo per fare qualche nome.</p>
<p>Tre le sezioni che caratterizzano l’edizione 2010 di Torino Spiritualità. Fa il suo debutto <strong>Duemila10.com_andamenti</strong>, ideato da Michele Di Mauro per lanciare una discussione laica e artistica sulla validità e attualità del decalogo biblico. Lo scrittore Fabio Geda, in collaborazione con il regista Roberto Tarasco è il deux ex machina di<strong> “Con</strong><em><strong>vivi 3.0”</strong> </em>, che promette “riti collettivi e momenti di convivialità”. E last but not least ci saràla sezione <strong>“Azioni concrete contro lo spreco”</strong>, incentrata sul tema degli sprechi alimentari e sui modelli di consumo consapevole. Un percorso che culminerà, <em>sabato 25 settembre</em>, in Piazza Carignano, con una cena collettiva per mille persone preparata con cibo recuperato da eccedenze di produzioni agro-alimentari, di mercati e ipermercati, realizzata in collaborazione con <em>Slow Food. </em>Sarà questo una sorta di antipasto <em>Terra Madre</em>, che aprirà i battenti in ottobre.</p>
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		<title>La Capria: Formidabili quegli anni della Dolce Vita</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 07:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Prestipino</dc:creator>
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“Incontrare Mastroianni, Fellini a Via Veneto, chiacchierare con loro al caffé era normale come trovarsi da Cesaretto o da Otello a via della Croce. In quegli anni non c&#8217;era come oggi la consorteria, scrittori con scrittori, pittori con pittori, ma una polifonia di voci”. Sono gli anni della &#8220;Dolce Vita&#8221;, secondo lo scrittore Raffaele La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/05/timi-capria-doce-vita-massenzio-letterature-roma.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2125" title="Filippo Timi - Raffaele Lacapria - Dolce vita (Massenzio)" src="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/05/timi-capria-doce-vita-massenzio-letterature-roma.jpg" alt="Filippo Timi - Raffaele Lacapria - Dolce vita (Massenzio)" width="570" height="250" /></a></p>
<p>“<em>Incontrare Mastroianni, Fellini a Via Veneto, chiacchierare con loro al caffé era normale come trovarsi da Cesaretto o da Otello a via della Croce. In quegli anni non c&#8217;era come oggi la consorteria, scrittori con scrittori, pittori con pittori, ma una polifonia di voci</em>”. Sono gli anni della &#8220;Dolce Vita&#8221;, secondo lo scrittore <strong>Raffaele La Capria</strong>, che li ha vissuti.</p>
<p>“<em>Vedersi non era solo un modo di incontrarsi ma di fare cultura, introdurre idee, commentare i libri appena letti. La cultura adesso è diventata una specie di medicina un po&#8217; amara mentre allora era un modo di stare insieme. E poi avevamo un&#8217;idea di futuro che non so se c&#8217;e&#8217; e qual e&#8217; oggi&#8217;</em>&#8216; prosegue lo scrittore che domani, al <strong>Festival delle Letterature</strong>, che si inaugura alla <strong>Basilica di Massenzio di Roma</strong>, ricorderà quegli anni <strong>accanto </strong>allo scrittore e <strong>attore Filippo Timi</strong>. L’inedito duo La Capria-Timi si esibirà con testi inediti in omaggio alla “Dolce Vita”, un periodo, ma anche un film straordinario, che il 20 maggio 1960 a Cannes si aggiudicava la Palma d’Oro. I cinquant’anni del celebre film di Federico Fellini sono quindi lo spunto che darà il là all’ “Amarcord”, per rimanere nella metafora felliniana, in onore di quegli anni e ai suoi protagonisti. Tra questi c’era un’intellettuale come Ennio Flaiano, di cui <strong>Lucrezia Lante della Rovere</strong> <strong>leggerà </strong>brani da “<strong>Un marziano a Roma</strong>”.</p>
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		<title>Se a salvarci sarà la censura: i primi giorni al salone</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 07:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Prestipino</dc:creator>
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Era seduta su un tappeto arancione fra i cuscini colorati, attorniata da piccoli lettori che vogliono ascoltare da lei le avventure dell&#8217;orsetto Pop, Lavinia Borromeo, moglie del presidente della Fiat e di Exor John Elkann, ma anche giovane stilista con il marchio  BLav dedicato ai bambini  fino a  4 anni, è il personaggio che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/05/salone-libro-torino-memoria-20101.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2084" title="Salone del Libro di Torino 2010" src="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/05/salone-libro-torino-memoria-20101.jpg" alt="Salone del Libro di Torino 2010" width="570" height="250" /></a></p>
<p>Era seduta su un tappeto arancione fra i cuscini colorati, attorniata da piccoli lettori che vogliono ascoltare da lei le avventure dell&#8217;orsetto Pop, <strong>Lavinia Borromeo</strong>, moglie del presidente della Fiat e di Exor <strong>John Elkann</strong>, ma anche giovane stilista con il marchio  BLav dedicato ai bambini  fino a  4 anni, è il personaggio che ha aperto la seconda giornata Salone Internazionale del Libro di Torino.<br />
Insomma sono le  Magie di Stoffa BLav, la collana di libri per bambini della De Agostini, firmate dalla signora Elkann a ricordarci che la carta non è più l’unico supporto su cui può prendere vita un libro o una narrazione. E se il libro cambia pelle, in stoffa o digitale, tuttavia continua ad attrarre lettori e a portare a Torino un gran numero di persone.<br />
In questi giorni, vista dal Lingotto insomma l’<strong>editoria </strong>sembra essere un’industria in <strong>buona salute</strong> e in <strong>pieno fermento</strong>. E sempre più declinata al femminile, dove irrompono le scrittrice indiane, ma anche la comicità corrosiva di <strong>Luciana Littizzetto</strong> che oggi ha presentato al salone  “<em><strong>L&#8217;assassino lascia sempre qualcosa</strong></em>” di <strong>Rosa Mogliasso</strong>, scrittrice emergente della scuderia <strong>Salani</strong>. Rubando un po’ la scena alla debuttante  Mogliasso, la Luciana nazionale  è stata la protagonista di uno degli incontri più gremiti e ha regalato al pubblico anche uno squarcio sociologico sulle signore del Nord Italia.  &#8220;<em>La sciura milanese e&#8217; tronfia, ricca. Le madame torinesi sono ricche, ma pessimiste. Loro il bicchiere non lo vedono mezzo pieno o mezzo vuoto, lo vedono rotto</em>&#8220;.</p>
<p>Su tutto aleggia la figura di <strong>Berlusconi</strong>, come politico, ma anche come editore. Evocato da <strong>Dario Fo</strong>, in un&#8217;altro degli incontri più affollati della giornata. Evocato da <strong>Rolando Picchioni</strong>, presidente del Salone che ha annunciato ieri la <strong>Russia come paese ospite accanto all’Italia nella prossima edizione</strong>. Il Salone del Libro di Torino sarà uno dei punti cardine  del programma culturale Italia-Russia , che sarà lanciato per il <strong>2011 </strong>per <strong>diretto volere</strong> &#8211; e&#8217; emerso oggi a Torino &#8211; del presidente del Consiglio Silvio <strong>Berlusconi </strong>e del premier russo Vladimir <strong>Putin</strong>. A sorpresa, infatti, il Salone è stato visitato dal viceministro delle Comunicazioni russo, Vladimir Grigoriev.<br />
Ma tornando a <strong>Dario Fo</strong>, è lui a riportare l’attenzione sul presidente del Consiglio.  &#8221;<em>Quando andiamo all&#8217;estero con i nostri spettacoli la gente ci chiede se quello che sta accadendo nel nostro Paese sono cose vere, reali</em>&#8221; chiosa il premio Nobel nel corso dell’incontro, aggiungendo:  &#8221;<em>Berlusconi c&#8217;è o è una finzione, un personaggio mitico? E quello che si è incazzato perché hanno pagato una casa che esiste davvero?</em>”. A Torino per presentare il  libro “<em><strong>La Bibbia dei villani</strong></em>”, appena uscito per <strong>Guanda</strong>, a <strong>cura </strong>di<strong> Franca Rame,</strong> con 68 disegni dell&#8217;autore, Fo ha parlato del suo antico amore, il teatro. La sua ultima provocazione: <strong>a salvare il teatro oggi in crisi potrebbe essere la censura</strong>. Dopo un lungo excursus sul significato che ha avuto in passato la censura per rilanciare il teatro, Fo ha quindi concluso: &#8216;<em>&#8216;Spero che il nostro amato presidente si decida a cacciarci, non solo dalla tv, ma dall&#8217;Italia, via tutti. Così saremo capaci di dimostrare cosa sappiamo fare</em>&#8221;.<br />
Intanto dopo l’abbuffata di libri e cultura di questi giorni, c’è chi pensa al dopo Salone. E’ il Centro per il libro e la lettura e l&#8217;Associazione italiana editori (<strong>Aie</strong>) che ieri a Torino hanno lanciato l&#8217;iniziativa “Se mi vuoi bene il 23 maggio regalami un libro”.<br />
Domenica è indetta la <strong>prima giornata nazionale per la promozione della lettura</strong>, con tre <strong>testimonial </strong>d’eccezione, Roberto <strong>Saviano</strong>, Gianrico <strong>Carofiglio </strong>e Benedetta <strong>Parodi</strong>, che dal 16 maggio compariranno in spot televisivi e radiofonici per decantare le magie della lettura e l’importanza di donarsi dei libri. Saranno 1.300 le librerie in tutta Italia che vi aderiranno. &#8221;<em>Vogliamo istituire</em> – ha spiegato il presidente del Centro per il libro e la lettura, Gian Arturo Ferrari &#8211; <em>un giorno in cui gli italiani si regalano i libri che oggi, sostanzialmente, sono circondati da un&#8217;aura negativa. C&#8217;è un odore di scuola che non è piacevole, ed è quello che vogliamo eliminare</em>”.  Un odore tuttavia che al Salone torinese non si è percepito.</p>
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		<title>L’arte di dimenticare: il nuovo romanzo di Anita Nair al Salone</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 17:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Prestipino</dc:creator>
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Anita Nair presenterà il suo libro il 15 Maggio 2010 al Salone del Libro di Torino. 
Vecchia e nuova India, modernità e tradizione si intrecciano nell’ultimo romanzo di  Anita Nair. La scrittrice indiana si è fatta conoscere in Italia grazie al romanzo “Cuccette per signora”, che da noi ha venduto 65 mila copie. Ora la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/05/anita-nair-arte-di-dimenticare-guanda-salone-libro-2010-.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2085" title="Anita Nair - L'arte di dimenticare - Guanda" src="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/05/anita-nair-arte-di-dimenticare-guanda-salone-libro-2010-.jpg" alt="Anita Nair - L'arte di dimenticare - Guanda" width="570" height="250" /></a></p>
<p><strong>Anita Nair presenterà il suo libro il 15 Maggio 2010 al Salone del Libro di Torino. </strong></p>
<p><strong>Vecchia e nuova India</strong>, modernità e tradizione si intrecciano nell’ultimo romanzo di  Anita Nair. La scrittrice indiana si è fatta conoscere in Italia grazie al romanzo “Cuccette per signora”, che da noi ha venduto 65 mila copie. Ora la Nair  ritorna in libreria con “L&#8217;arte di dimenticare” (Guanda) e a presentarlo sarà lei stessa il 15 maggio al Salone del Libro di Torino, in un&#8217;edizione, con paese ospite l&#8217;India, che vede un gran numero di voci femminili indiane.<br />
L’autrice di stanza a Bangalore, è una delle voci narrative indiane più note nel mondo. Tradotta in trenta lingue, la Nair scrive in inglese ha esordito con il libro di racconti “Il satiro della sotterranea. Racconti urbani e gotici”, per poi arrivare al romanzo nel 2001 con “Un uomo migliore”.<br />
“L’arte di dimenticare” è tutto <strong>costruito attorno allo sgretolarsi delle poche certezze che uno ha nella vita</strong>. La protagonista è Mira, poco più che quarantenne, donna raffinata, impeccabile padrona di casa, nonché autrice del “Galateo della perfetta moglie aziendale”, pamphlet tutto volto a sostenere l’importanza di organizzare cene e ricevimenti perfetti, come leva per  la carriera del marito.<br />
&#8221;Ricorderai &#8211; scrive nel Galateo – di sorridere di tanto in tanto al tuo consorte. Ogni capo sa che un uomo felice  è un dipendente felice&#8221;. I ricevimenti di Mira saranno anche inappuntabili, eppure il consorte in carriera a inizio romanzo proprio nel corso di una di queste feste si dilegua, lasciando lei e la prole.<br />
Archiviato la paura che il marito sia stato vittima di qualche grave evento, Mira scopre nel pc del consorte manager una mail in bozze priva di destinatario in cui Giri, così si chiama il marito, spiega la propria insofferenza verso la moglie e verso la casa in cui vivono, un palazzo lilla d’epoca. Quelle del marito di Mira sono parole che non si prestano certo all’equivoco. &#8221;Ma quello che voglio fare davvero è scuoterla fino a farle battere i denti e dirle: vaffanculo, te e le tua fottuta casa d&#8217;epoca!”  scrive Giri.<br />
E questo è nulla confronto alla lettera che l’impeccabile angelo del focolare riceverà dal marito, &#8221;ho tentato, voglio che tu lo sappia che ho tentato, ma non potevo più vivere così. Abbiamo una sola vita da vivere e io non posso sprecarla in questo modo”.<br />
Incassato il colpo, Mira deve ripensare il suo ruolo di moglie e madre. Il suo destino si incrocia con<br />
quello del professor J.A. Krishnamurthy, detto Jak, esperto di cicloni, su cui sta scrivendo un saggio. Capelli a spazzola e orecchino di diamante, Jack e&#8217; tornato in India dagli Stati Uniti per assistere la figlia di 19 anni, immobile in un letto, in seguito ad un incidente.<br />
Il libro della Nair è  diviso in cinque stadi, quasi a voler riprodurre le diverse fasi che i due dovranno attraversare prima di ricomporre i pezzi della loro vita.<br />
Ogni stadio è cadenzato &#8216;Metafisica dei cicloni&#8217; di J.A. Krishnamurthy si parla dei cicloni, ma solo apparentemente, le illusioni e la devastazione di certi eventi delle nostre vite in realtà sono il tema portante.</p>
<p>Informazioni sul volume:<br />
Titolo:   <strong> L&#8217; arte di dimenticare</strong><br />
Autore:    Nair Anita<br />
Prezzo: € 15,30<br />
(Prezzo di copertina € 18,00 Risparmio € 2,70)<br />
Pagine: 369 p., brossura<br />
Traduttore: Diano F.<br />
Editore: Guanda  (collana Narratori della Fenice)</p>
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		<title>Al Salone Ibs lancia i primi 400 ebook in italiano</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 07:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Prestipino</dc:creator>
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Ieri pomeriggio Ibs, il sito detenuto da Giunti &#38; Messaggerie,  ha lanciato i primi  400 ebook in italiano, pronti per essere scaricati con un semplice clic.
Un antipasto, assicurano alla Ibs, di cio’ che accadrà d qui a fine anno. Gli ebook disponibili cresceranno di settimana in settimana. Entro la fine di giugno, l’obiettivo di Ibs [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/05/salone-libro-torino-memoria-20101.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2084" title="Salone del Libro di Torino 2010" src="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/05/salone-libro-torino-memoria-20101.jpg" alt="Salone del Libro di Torino 2010" width="570" height="250" /></a></p>
<p>Ieri pomeriggio <strong><a title="Internet bookshop" href="http://www.ibs.it" target="_blank">Ibs</a></strong>, il sito detenuto da Giunti &amp; Messaggerie,  <strong>ha lanciato i primi  400 ebook in italiano,</strong> pronti per essere scaricati con un semplice clic.<br />
Un antipasto, assicurano alla Ibs, di cio’ che accadrà d qui a fine anno. Gli ebook disponibili cresceranno di settimana in settimana. Entro la fine di giugno, l’obiettivo di Ibs è quello di arrivare ad offrire un catalogo di circa duemila libri elettronici, per poi toccare a fine anno quota dieci mila. &#8221;<em>Con questa sezione dedicata ai libri elettronici crediamo di rispondere a un&#8217;esigenza degli appassionati della lettura che si stanno, sempre di più, affacciando alle nuove modalità di fruizione della cultura attraverso i lettori digitali</em>&#8221; ha dichiarato a Torino  <strong>Mauro Zerbini</strong>, amministratore delegato di Internet Bookshop.<br />
I  titoli sono in formato <strong>ePub </strong>e <strong>Pdf </strong>e verranno venduti con o senza sistemi di protezione (Drm) a seconda   delle scelte che opereranno i diversi editori. Per ora a far la parte del leone su Ibs sono le case editrici <strong>Giunti e Touring</strong>.<br />
E in chiusura della prima giornata del Salone torinese Ibs ha anche comunicato il titolo del <strong>primo ebook venduto</strong>. Si tratta di un classico della Giunti,  “<em><strong>Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hide</strong></em>” di <strong>Stevenson</strong>, nella traduzione di Luciana Pirè. &#8221;<em>Una notizia</em> – ha commentato Bruno Mari, vice presidente della casa editrice &#8211; <em>che ci riempie di soddisfazione. Un buon auspicio per il nostro catalogo</em>&#8221;.<br />
<span style="color: #ff9900;"><strong><br />
Un piccolo commento</strong></span><br />
Avevamo l’impressione che al Salone del Libro ne avremmo viste delle belle, diciamo che sono “carine”, che si stanno facendo tanti piccoli passi verso il cambiamento dell’”esperienza utente” del lettore.<br />
Il fatto che i “grandi” si stiano muovendo in massa verso questo nuovo supporto sono forse indice di una macchina (mediatica) che si è messa in moto per offrire nel supporto digitale la stessa carta di prima (avremo modo di parlare meglio dei formati ePub e Pdf menzionati sopra), quindi molto poco. Come ha detto l’AD di Telecom Bernabè il primo giorno del salone 2010, è tutto da capire quali siano i contenuti che verranno caricati su questi libri, per fare le differenza. Adesso, per quello che IBS ci sta offrendo, abbiamo i classici a meno di 3euro. Non tanto.<br />
La partita degli ebook quindi rimane ancora tutta da giocare, la strada è spianata, ci sono moltissime iniziative non solo che si possono fare per questi supporti così versatili, ma sono già state fatte, spaziando dalla letteratura stessa fino ad una commistione di cinema. Ci si deve guardare dentro, entrare nel merito della cosa, e rimboccarsi le maniche. Basta che, sempre nelle affermazioni dello stesso Bernabè, che l’editoria non sia terreno di giardini chiusi.<br />
Ne riparleremo molto presto, adesso accontentiamoci di quello che stiamo vedendo al salone, e dare l’impressione di parlare come la Sibilla. (M.Montori)</p>
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		<title>Attesi Fo, Littizzetto e Veltroni e potrebbe arrivare Saviano</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 07:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Prestipino</dc:creator>
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Dario Fo con la Bibbia spiegata ai villani, Luciana Littizzetto, Walter Veltroni, Luce Irigaray e il grande teorico della letteratura Tzvetan Todorov, a cui sara&#8217; consegnato il Premio Giuseppe Bonura per la critica militante.
Sono questi alcuni dei protagonisti del 14 maggio, seconda giornata del Salone del Libro di Torino.
Tra i personaggi di spicco in visita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/05/salone-libro-torino-memoria-20101.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2084" title="Salone del Libro di Torino 2010" src="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/05/salone-libro-torino-memoria-20101.jpg" alt="Salone del Libro di Torino 2010" width="570" height="250" /></a></p>
<p><strong>Dario Fo</strong> con la Bibbia spiegata ai villani, <strong>Luciana Littizzetto</strong>, <strong>Walter Veltroni</strong>, <strong>Luce Irigaray</strong> e il grande teorico della letteratura <strong>Tzvetan Todorov</strong>, a cui sara&#8217; consegnato il Premio Giuseppe Bonura per la critica militante.<br />
Sono questi alcuni dei <span style="color: #ff9900;"><strong>protagonisti del 14 maggio</strong></span>, seconda giornata del Salone del Libro di Torino.<br />
Tra i personaggi di spicco in visita al Salone figura anche il <strong>Cardinale Angelo Bagnasco</strong> che tiene una lectio magistralis, in occasione della pubblicazione del suo libro “L&#8217;emergenza educativa” (Edup) e del volume della Cei, “La sfida educativa” (Laterza). <strong>Enzo Bianchi</strong>, il priore di Bose, parlerà dell&#8217; “Altro siamo noi” con <strong>Ernesto Franco</strong>. Mentre a raccontare il loro personale cammino di conversione saranno ancora <strong>Paolo Brosio</strong> e <strong>Ernesto Legrottaglie</strong>. Il tema della memoria, filo conduttore di questa 23ma edizione, vedrà protagonista<strong> Helga Schneider</strong>, con   “La baracca dei piaceri” (Salani).<br />
Continua l&#8217;iniziativa di <strong>Minimum Fax</strong> sulla Piccola enciclopedia dei personaggi letterari “Aperitivo con Holden, Lolita, Zivago e altri personaggi amati” con <strong>Diego De Silva</strong>, <strong>Neri Marcorè </strong>e <strong>Melania Mazzucco</strong> in dialogo con <strong>Fabio Stassi</strong>.<br />
Da segnalare anche l&#8217;incontro fra <strong>Benedetta Tobagi</strong> e <strong>Giovanni De Luna</strong> per “Come mi batte forte il cuore. Storia di mio padre” (Einaudi).<br />
Intanto circolano <strong>rumors su Saviano</strong>. C’è chi dice che l’autore di “Gomorra” stia preparando un blitz torinese. Il Salone non conferma e neppure la casa editrice Einaudi, editore del libro “La parola contro la camorra”, ma <strong>sembra quasi certo che Roberto Saviano  sarà presente</strong> al Salone del Libro di Torino nella giornata di domenica.</p>
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		<title>E-Book: se Bernabé ruba la scena a scrittori e editori</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 19:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Prestipino</dc:creator>
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Era già stato preannunciato. A rubare la scena a Torino ai libri cartacei sarebbero stati gli e-book, i libri virtuali.  Ed ecco che nel giorno dell&#8217;inaugurazione del Salone Internazionale del Libro, non si fa altro che parlare di un colosso delle telecomunicazioni come Telecom, piu&#8217; di qualsiasi editore o scrittore. Il motivo è l&#8217;annuncio del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/05/salone-libro-torino-memoria-20102.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2088" title="Salone del Libro di Torino 2010 - ebook e telecom con il primo store di libri italiano" src="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/05/salone-libro-torino-memoria-20102.jpg" alt="Salone del Libro di Torino 2010 - ebook e telecom con il primo store di libri italiano" width="570" height="250" /></a></p>
<p>Era già stato preannunciato. A rubare la scena a Torino ai libri cartacei sarebbero stati gli <strong>e-book</strong>, i libri virtuali.  Ed ecco che nel giorno dell&#8217;inaugurazione del Salone Internazionale del Libro, <strong>non si fa altro che parlare di un colosso delle telecomunicazioni come Telecom</strong>, piu&#8217; di qualsiasi editore o scrittore. Il motivo è l&#8217;annuncio del lancio del <strong>primo e-book store italiano targato Telecom Italia</strong>. E quindi Franco Bernabé, amministratore delegato di Telecom, diventa uno dei personaggi più gettonati del primo giorno di apertura del salone torinese. Insomma a Torino si tocca con mano  quanto ormai <strong>tecnologia </strong>ed <strong>editoria </strong>viaggino a <strong>braccetto</strong>.</p>
<p>Telecom quindi si candida a diventare uno dei distributori di punta dell&#8217;editoria elettronica.<br />
&#8220;<em>L&#8217;editoria finora è stata un territorio fatto di giardini chiusi e questo ne ha ritardato lo sviluppo</em>&#8221; ha detto <strong>Bernabé</strong>, intervenendo assieme a <strong>John Elkann</strong>, presidente di Fiat e di Exor, ad un incontro sul futuro della carta stampata.<br />
<strong>Telecom </strong>invece si propone di dare un <strong>sistema distributivo aperto agli editori che vogliono lanciarsi nell&#8217;editoria elettronica</strong>, ha ribadito l&#8217;Ad di Telecom.</p>
<p>E sulla rivoluzione informatica si è anche pronunciato questa mattina il <strong>Ministro </strong>del <strong>Lavoro Maurizio Sacconi</strong>, inaugurando la fiera: &#8220;<em>Il settore dell&#8217;editoria è  per sua natura quello piu&#8217; coinvolto nella rivoluzione informatica e lo coinvolge in tutta la sua filiera compresa la distribuzione</em>&#8220;.<br />
Una trasformazione che pero&#8217; secondo il ministro non deve far paura anche a fronte dei dati positivi resi noti dall&#8217;Aie sugli italiani e sui libri.</p>
<p>&#8220;<em>Ogni volta che c&#8217;è una innovazione, la sfida è capire quale sia il funzionamento economico</em>&#8221; ha chiosato John Elkann, intervenendo ad un incontro al Lingotto sul futuro dell&#8217;editoria. Delle innovazioni, ha sottolineato Elkann &#8220;<em>occorre capire come cogliere le opportunità compatibilmente con i ricavi e i costi</em>&#8220;.</p>
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		<title>Arrivano gli indiani e i banchieri, a Torino si apre il salone</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 17:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Prestipino</dc:creator>
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&#8220;L&#8217;India e l&#8217;Italia sono le sole due anarchie democraticamente elette funzionanti nel mondo di oggi&#8221;. Si è aperta così ieri sera, con le parole di Sudhir Kakar, psicanalista, narratore, e docente universitario indiano la serata inaugurale del 23esimo Salone internazionale del libro di Torino, che apre i battenti questa mattina al Lingotto.
&#8220;Sia gli italiani che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/05/salone-libro-torino-memoria-20102.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2088" title="Salone del Libro di Torino 2010 - Indiani e banchieri" src="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/05/salone-libro-torino-memoria-20102.jpg" alt="Salone del Libro di Torino 2010 - Indiani e banchieri" width="570" height="250" /></a></p>
<p>&#8220;L&#8217;India e l&#8217;Italia sono le sole due anarchie democraticamente elette funzionanti nel mondo di oggi&#8221;. Si è aperta così ieri sera, con le parole di Sudhir Kakar, psicanalista, narratore, e docente universitario indiano la serata inaugurale del 23esimo Salone internazionale del libro di Torino, che apre i battenti questa mattina al Lingotto.</p>
<p>&#8220;Sia gli italiani che gli indiani sono persone estremamente creative, non soltanto nel campo delle arti, dei mestieri e della vita intellettuale ma anche nel trovare soluzioni innovative alle pretese irragionevoli dei governi&#8221; sostiene lo scrittore, ospite d&#8217;onore alla serata di gala con le autorità cittadine.<br />
Ma al centro dell&#8217;attenzione della serata non c&#8217;erano nè i libri, né l&#8217;India.La star della serata di pre inaugurazione del Salone del Libro era un professore, appena incoronato alla presidenza del comitato di gestione della banca di Intesa Sanpaolo, dopo settimane di polemiche e scaramucce.  Alla serata infatti i giornalisti non avevano occhi che per  Andrea Beltratti, professore della Bocconi al centro delle cronache economiche di questi giorni.<br />
Sereno, sorridente, il neopresidente non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione. &#8221;Avremo molte occasioni di incontro in futuro&#8221; ha detto ai giornalisti che gli chiedevano un commento sull&#8217;esito del consiglio generale della Compagnia di Sanpaolo, che tiene banco oggi sui quotidiani.<br />
A Beltratti ha dato il benvenuto ufficiale il presidente del Salone Rolando Picchioni, che lo ha citato nel suo discorso introduttivo. Picchioni ha voluto ringraziare la Compagnia &#8221;che quest&#8217;anno ha coniugato il suo intervento di sponsorizzazionecon riflessioni utili a declinare il tema nel modo più felice ed equilibrato&#8221;.</p>
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		<title>Officina Italia 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 10:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Prestipino</dc:creator>
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Si apre il 5 maggio la quarta edizione di Officina Italia, il festival dedicato alla letteratura e alla creatività culturale italiana. Curato da Antonio Scurati e Alessandro Bertante, il festival si svolge fino al 7 maggio presso la Palazzina Liberty di Milano.
“Il mondo che verra”  è  il titolo di della nuova edizione di Officina Italia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/05/Officina-italia-2010.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2075" title="Officina Italia 2010" src="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/05/Officina-italia-2010.jpg" alt="Officina Italia 2010" width="570" height="250" /></a></p>
<p>Si apre il 5 maggio la quarta edizione di <strong>Officina Italia</strong>, il festival dedicato alla <strong>letteratura </strong>e alla <strong>creatività culturale italiana</strong>. Curato da Antonio Scurati e Alessandro Bertante, il festival si svolge fino al 7 maggio presso la Palazzina Liberty di Milano.<br />
“Il mondo che verra”  è  il titolo di della nuova edizione di Officina Italia. A provare ad immaginare il futuro saranno diversi autori italiani: Sergio Altieri, Vinicio Capossela, Mauro Covacich, Diego De Silva, Giorgio Falco, Luigi Guarnieri, Helena Janeczek, Michela Murgia, Antonio Moresco, Gabriele Pedulla&#8217;, Francesco Piccolo, Luca Rastello, Filippo Timi, Chiara Valerio, Paolo Zanotti.</p>
<p>Tutte le informazioni qui: <a title="Officina Italia 2010" href="http://www.officinaitalia.net/ " target="_blank">www.officinaitalia.net</a></p>
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		<title>Il Salone del Libro 2010: a Torino memoria tra book ed e-book</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 17:43:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Montori</dc:creator>
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Siamo ad una nuova edizione de “Il Salone Internazionale del Libro”  che partirà il prossimo giovedì 13 fino a lunedì 17 maggio 2010 al Lingotto Fiere di Torino.
E questo nuovo appuntamento librario torna alle origini reintroducendo la parola Salone nel suo nome, fortunato termine che ha accompagnato la manifestazione dalle sue origini, nel 1988.
Inaugurazione 
Alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/05/salone-libro-torino-memoria-2010.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2070" title="Salone del Libro di Torino 2010 - La memoria 13-17 Maggio 2010" src="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/05/salone-libro-torino-memoria-2010.jpg" alt="Salone del Libro di Torino 2010 - La memoria 13-17 Maggio 2010" width="570" height="250" /></a></p>
<p>Siamo ad una nuova edizione de “<strong>Il Salone Internazionale del Libro</strong>”  che partirà il prossimo giovedì <strong>13 fino a lunedì 17 maggio 2010 al Lingotto Fiere di Torino</strong>.<br />
E questo nuovo appuntamento librario torna alle origini reintroducendo la parola Salone nel suo nome, fortunato termine che ha accompagnato la manifestazione dalle sue origini, nel 1988.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Inaugurazione </strong></span><br />
Alla presenza del <strong>Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola</strong>, sempre che i fatti degli ultimi giorni non lo inducano a mandare un saluto e trattenersi a Roma.</p>
<p>Per il giorno prima, ma solo su invito, è pianificata la serata a inviti in onore degli editori e autori che partecipano al Salone, nell’Arena del Bookstock Village sarà introdotta dalla <strong>prolusione </strong>dello scrittore indiano <strong>Sudhir Kakar </strong>accompagnata dalla musica del <strong>Quartetto di flauti Indiano</strong> (l’India è il paese ospite della manifestazione 2010, ne abbiamo parlato anche <a title="Salone del Libro di Torino: si sposta in India" href="/2010/01/18/salone-libro-in-india/" target="_self">qui</a>)  diretto da Pt. Hari Mohan Srivastava che offrirà un momento di musica tradizionale del Paese ospite.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Il tema ed il paese ospite</strong></span><br />
E&#8217; la <strong>memoria </strong>il<strong> motivo conduttore</strong> dell&#8217;edizione di quest&#8217;anno. Un tema affrontato non solo in <strong>chiave letteraria</strong>, ma anche dal punto <strong>artistico</strong>, <strong>scientifico e storico,</strong> a partire dalla lectio magistralis di <strong>Gianfranco Ravasi</strong> sulle religioni del ricordo, di <strong>Mario Botta</strong> sul rapporto tra architettura e passato e di registi come <strong>Giuseppe Tornatore </strong>e il francese <strong>Claude Lanzmann</strong>, autore del docu-film sulla Shoah.<br />
Memoria, che si accompagna tuttavia a volte alla necessità dell’oblio, di cui parleranno <strong>Umberto Eco e il filosofo Maurizio Ferraris</strong>.</p>
<p>L<strong>&#8216;India è il paese ospite </strong>d&#8217;onore del salone 2010. Accanto a scrittrici molto apprezzate in occidente, come <strong>Kiran Desai</strong>, la figlia di <strong>Anita</strong>, e <strong>Anita Nair</strong>, ci sarà anche <strong>Vikas Swarup</strong>, il diplomatico scrittore che ha conosciuto una fama mondiale con il film tratto dal suo romanzo “Slumdog Millionaire”. Ma ci sarà anche la coraggiosa attivista femminista <strong>Sampat Devi</strong>, <strong>fondatrice del movimento del Sari rosa.<br />
</strong></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Le presenze nazionali ed internazionali</strong></span><br />
Grande calendario di <strong>presenze</strong>, sia tra le <strong>istituzioni italiane che straniere</strong>.<br />
Per le istituzioni nazionali italiane possiamo contare il <strong>Miur </strong>(Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca) il <strong>Mibac </strong>(Ministero per i Beni e le Attività Culturali), <strong>Ministero della Difesa</strong>, <strong>Senato della Repubblica e Camera dei Deputati</strong>. Tra le <strong>regioni italiane</strong> sono presenti Abruzzo, che ritorna dal 2004 dopo la tragedia del terremoto che l’ha colpita, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle d&#8217;Aosta e Veneto. Oltre <strong>1400 </strong>sono gli <strong>espositori</strong> di cui settantacinque nuovi, divisi in 20 con loro stand e 12 allo spazio Invasioni Mediatiche. Ci sono anche grandi ritorni, Mursia dopo cinque anni, Archetipo libri, Editoriale Olimpia ed Edizioni EL. Sono presenti case editrici e istituzioni di Perù, India, Brasile, Slovacchia, Romania e Albania.</p>
<p>Attesi a Torino  i grandi<strong> protagonisti della stagione letteraria</strong>: Gianrico Carofiglio, l’autore colletivo che risponde al nome di Wu Ming, Gad Lerner, Susanna Tamaro. Ma si sa che ormai la kermesse del Lingotto attira  a Torino personaggi di varie estrazioni, attori, cantanti, presentatori e giornalisti. E così tra gli ospiti che hanno già confermato la loro presenza si fanno i nomi di Francesco Guccini, Reinhold Messner, Antonella Clerici, Neri Marcorè, Benedetta Parodi, Emanuele Filiberto di Savoia, Paolo Brosio e Nicola Legrottaglie.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>E-book e non solo: il futuro del libro</strong></span><br />
<strong>Le parole del Salone di quest’anno non sono solo di carta ma anche quelle dei nuovi supporti di lettura</strong>, specchio della rivoluzione digitale del libro già iniziata fuori dai confini dello stivale e dell&#8217;Europa forse. Mai come in questi mesi, sotto l’incalzare di nuovi modelli di lettori e-book che mostrano come la tecnologia che avremo a portata di mano sia sempre più sofisticata, si discute del <strong>futuro prossimo delle relazioni</strong> (più o meno pericolose o belligeranti) <strong>tra supporto cartaceo ed editoria digitale</strong>.<br />
Al salone del libro quest’anno c’è tanto di cui parlarne, dal libraio «storico» come Romano Montroni che della sua lunga esperienza professionale, Roberto Cicala presenta “Libri scrittori di via Biancamano”, il libro a più mani dedicato al percorso creativo di 75 anni di Einaudi.<br />
Gino Roncaglia affronta di petto la questione digitale ne “Il futuro del libro” (Laterza).</p>
<p>All’<strong>e-book è esplicitamente dedicato il convegno promosso da Wuz.it</strong> (ormai parte integrante della nostra esperienza di internauti su Internet Bookshop, il più grande portale di vendita di libri online italiano sia per la grandezza della fornitura che di volumi di fatturato) sui cambiamenti del mercato librario, con la partecipazione di alcuni tra i maggiori editori italiani.<br />
Alla «nuova stagione» dei mestieri del libro è dedicato il <strong>convegno </strong>«<strong>Reinventare l’editoria</strong>», curato da Giuliano Vigini, vi prendono parte Pietro Boroli, Riccardo Cavallero, Giovanni Peresson, Monica Zioni.<br />
<strong>Ma che questa offensiva dell’editoria digitale sia la maniera di reagire ad un morente impero della carta?</strong> Questo è l’oggetto della <strong>tavola rotonda</strong> sul futuro della carta stampata cui parteciperanno, con gli autori, Mario Calabresi, John Elkann, Gabriele Galateri di Genola e James Murdoch.<br />
Anche “Il ritorno del dinosauro” di Piero Dorfles insiste sulla necessità di coniugare la «vecchia» cultura con le innovazioni tecnologiche, per interrompere la deriva senza ritorno cui altrimenti sarebbe condannato il nostro Paese. L’incontro fa parte del programma del Bookstock Village.<br />
Ed ancora tanta tecnologia tra gli stand, sarà presente anche la <strong>Simplicissimus Book Farm</strong>, unica azienda italiana che ci ha portato nei negozi i primi lettori per ebook assieme ad una dotazione dei primi libri che possiamo leggere, i classici.</p>
<p>Programmi completi di tutte le sezioni del Salone e delle iniziative collaterali su <a title="Salone del Libro di Torino" href="http://www.salonelibro.it" target="_blank">www.salonelibro.it</a> in cui non ci sono solo eventi dentro i padiglioni del Lingotto Fiere di Torino ma tutta la città sabauda..</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Il punto nodale</strong></span><br />
Ammetto che si sta generando tanta aspettativa attorno al salone del libro che quest’anno, soprattutto per le notizie di oggetti del desiderio come iPad, potrebbe segnare il punto di svolta dietro il quale nascerà la nuova lettura, quella di cui abbiamo parlato tante volte anche nelle pagine di questo blog: riuscire ad andare la parco ed avere a disposizione un oggetto che non è solo un libro ma una libreria con centinaia di libri e, perché no, un sacco di giornali.<br />
Non esiste solo iPad, il prossimo autunno si sta delineando particolarmente caldo e ricco di tanti altri lettori per libri elettronici e forse al Salone di Torino ci sono le prime avvisaglie di qualcosa che cambierà le nostre abitudini di lettura in pochi anni (come ha fatto il cellulare, vi ricordate come era la vita prima? come eravamo capaci di vivere come barbari separati dagli altri? quanto tempo è passato?).<br />
Si ha un’impressione, dalle notizie che si leggono, dalle stesse persone che prima parlavano della carta ed adesso del digitale, che l’editoria del futuro deve avere la forza di recidere alcune radici, per tornare vigorosa, radici che  sono profondamente piantate in un terreno secco come quello delle corporazioni.<br />
Se la regola è quella che il mercato vince sempre, ne vedremo delle belle.</p>
<p>Di Marco Montori e Sabina Prestipino</p>
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