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	<title>pura lana di vetro</title>
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		<title>Trofeo RiLL, anno XIII</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 20:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Montori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giunge alla 13ma edizione il trofeo RiLL, “Riflessi di Luce Lunare”, concorso letterario che raccoglie racconti fantastici, dalla fantascienza all’horror passando per il fantasy. Una piccola manifestazione che diviene sempre più grande, che dai rillini che leggevano i racconti inviati siamo arrivati ad una giuria nazionale, alla pubblicazione dei lavori vincenti in un antologia e alla vendita di questa nelle librerie. Il concorso è ancora aperto, c’è tempo per inviare il proprio racconto fino al prossimo 10 aprile. 

Trofeo RiLL 2007 
Ultima data invio lavori il 10 Aprile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 185px"><img title="Trofeo RiLL 2007" src="/wp-content/uploads/_old/20070318/rill13.jpg" alt="Trofeo RiLL 2007" width="175" height="138" /><p class="wp-caption-text">Trofeo RiLL 2007</p></div>Giunge alla 13ma edizione il trofeo RiLL, “Riflessi di Luce Lunare”, concorso letterario che raccoglie racconti fantastici, dalla fantascienza all’horror passando per il fantasy. Una piccola manifestazione che diviene sempre più grande, che dai rillini che leggevano i racconti inviati siamo arrivati ad una giuria nazionale, alla pubblicazione dei lavori vincenti in un antologia e alla vendita di questa nelle librerie. Il concorso è ancora aperto, c’è tempo per inviare il proprio racconto fino al prossimo 10 aprile. </p>
<p><em><strong>Trofeo RiLL 2007 <br />Ultima data invio lavori il 10 Aprile. </strong></em></p>
<p>C&#8217;è tempo sino al 10 aprile 2007 per partecipare alla tredicesima edizione del premio organizzato dall&#8217;associazione RiLL &#8220;Riflessi di Luce Lunare&#8221;. Questa manifestazione, attiva dal 1994 in ambito ludico e letterario raccoglie racconti brevi di genere fantastico nella maniera più larga possibile, passiamo dal fantasy, alla fantascienza, all&#8217;horror, insomma tutto quello che va oltre la concreta e reale identificazione del termine.<br />Il successo sta divenendo sempre più grande da attirare ospiti sempre più famosi sia come partecipanti alla manifestazione che come persone della giuria. Insomma da quella associazione di &#8220;rillini&#8221; che partecipava ai tornei nazionali di Doungeons&amp;Dragons ne è nata una che fa molto di più, capace di essere aggregatore di cultura e passione per le storie fantastiche, ma anche entità conosciuta sul territorio nazionale.<br />La giuria del 2006 aveva avuto scrittori come Franco Cuomo, Valerio Evangelisti, Giulio Leoni, Sergio Valzania, Massimo Mongai. Questo concorso che mediamente si apre e si chiude a novembre prevede l&#8217;invio, da parte di chi vuole partecipare, del proprio lavoro da novembre fino all&#8217;inizio della primavera &#8211; questa volta il limite ultimo è il menzionato 10 aprile. <br />Una volta che si chiude la spedizione dei lavori, questi vengono dati in mano ad un gruppo di lettori che fanno la prima selezione &#8211; esattamente, sempre i rillini.<br />Alla fine di questa prima fase la selezione di lavori viene data in mano ad una giuria nazionale che decreta i vincitori. Chi vince vede il proprio lavoro pubblicato senza nessuna spesa su riviste ludiche e letterarie come Tangram, Prospektiva, Il Foglio Letterario. L&#8217;editrice Nexus, quella che chi di noi frequentava la fiera del Fumetto di Lucca dei primi tempi, aveva visto nascere tra fumetti di eroi e giochi di ruolo, con il patrocinio della della manifestazione internazionale Lucca Comics &amp; Games, ha realizzato una antologia dal titolo &#8220;Sognando Mondi Incantati &#8211; Racconti fantastici dal Trofeo RiLL e dintorni&#8221; che ospita al suo interno molti racconti premiati in diverse edizioni del concorso. Questa antologia è riuscita ad arrivare anche alle librerie dal gennaio 2007 e sarà anche regalata a tutti quelli che parteciperanno a questa ultima edizione del concorso.<br />Come si dice in televisione, chi vincerà? Potresti essere tu! E ci vediamo a Lucca per la premiazione.</p>
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		<title>Festival della filosofia anno VII all’insegna del “Sapere”</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 20:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Montori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo sempre pensato che la Filosofia sia una materia per pochi, alti e noiosi estimatori, forse è vero ma forse qualcosa alla portata di tutti c’è ad evidenziare che forse questa materia non è poi così ostica. Anche quest’anno l’Emilia Romagna diventerà luogo di pensieri profondi e sapienza con mostre, spettacoli ed installazioni. A partire dal 14 settembre, per un totale di tre giorni, le città di Modena, Carpi e Sassuolo ospiteranno il Festival della Filosofia, giunto alla sua settima edizione, il cui tema sarà “il sapere”. 

Festival della Filosofia 
Modena/Sassuolo/Carpi – 14/16 Settembre 2007]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><img title="Festival della Filosofia 2007" src="/wp-content/uploads/_old/20070904/festivalfilosofia2007.jpg" alt="Festival della Filosofia 2007" width="120" height="94" /><p class="wp-caption-text">Festival della Filosofia 2007</p></div>
<p>Abbiamo sempre pensato che la Filosofia sia una materia per pochi, alti e noiosi estimatori, forse è vero ma forse qualcosa alla portata di tutti c’è ad evidenziare che forse questa materia non è poi così ostica. Anche quest’anno l’Emilia Romagna diventerà luogo di pensieri profondi e sapienza con mostre, spettacoli ed installazioni. A partire dal 14 settembre, per un totale di tre giorni, le città di Modena, Carpi e Sassuolo ospiteranno il Festival della Filosofia, giunto alla sua settima edizione, il cui tema sarà “il sapere”. </p>
<p><em><strong>Festival della Filosofia <br />Modena/Sassuolo/Carpi – 14/16 Settembre 2007</strong></em></p>
<p>Anche quest’anno l’Emilia Romagna diventerà luogo di pensieri profondi e sapienza. A partire dal 14 settembre, per un totale di tre giorni, le città di Modena, Carpi e Sassuolo ospiteranno il Festival della filosofia, giunto alla sua settima edizione, il cui tema sarà “il sapere”.<br /> Mostre, spettacoli ed installazioni consentiranno di rendere un po’ più “popolare” una materia spesso ritenuta non “alla portata di tutti” e, a torto, eccessivamente ostica e poco stimolante; questo potrà accadere grazie alla presenza, tra gli altri, di illustri ospiti provenienti da tutto il mondo quali gli americani Jeremy Rifkin, James Hillman, il ghanese Anthony Appiah, il polacco Zygmunt Bauman, lo spagnolo Fernando Savater, i francesi Marc Augé e Francois Jullien, gli italiani Umberto Galimberti, Gianfranco Ravasi, Emanuele Severino, Enzo Bianchi, Pietro Barcellona.<br />Le singole città citate, inoltre, saranno teatro di incontri e rappresentazioni “a tema”; infatti, Carpi vedrà, all’interno del Palazzo del Pio, l’installazione “Non è mai troppo tardi  &#8211; Alberto Manzi, storia di un maestro” dedicata al conduttore del celebre programma televisivo che insegnava i rudimenti della lingua nazionale agli italiani durante gli anni Sessanta, mentre Sassuolo proporrà, all’interno della Galleria PaggeriArte, una singolare mostra delle opere del fotografo Olivo Barbieri con immagini relative alla città di New York scattate dall’elicottero, che consentiranno di ammirare il centro americano da una particolare prospettiva. <br />Anche i bambini potranno approcciarsi al mondo del sapere e  della filosofia, grazie a mostre e installazioni interattive dedicate ai più piccoli <br />Ma la filosofia assumerà anche le vesti del film e approderà al cinema, grazie a specifiche rassegne di film come quella intitolata “Viaggi di scienza e di conoscenza” che si svolgerà nella città di Modena e che comprenderà pellicole di registi come Woody Allen e Daria Menozzi.<br />Inoltre, il 15 settembre si svolgerà, in concomitanza al festival,  il Tiratardi, versione modenese della “notte bianca”, animata da dibattiti, concerti, letture e, corredata (e resa maggiormente accessibile),  grazie al  Philo-bus gratuito che fino alle 6 del mattino collegherà dodici luoghi del centro storico cittadino<br />I palazzi (e le chiese!) diventeranno, infine, per tutta la durata della manifestazione, veri e propri teatri, pronti ad ospitare performances relative al “sapere” ed alla cultura.</p>
<p>Insomma, non soltanto gli amanti del pensiero filosofico, ma anche coloro che non hanno mai avuto modo di entrare in contatto con il mondo affascinante dei sapienti pensatori, potranno imparare e rimanere stupiti grazie alle opportunità che verranno offerte ai visitatori del festival emiliano. </p>
<p>Per saperne di più, ecco l’indirizzo del sito relativo alla manifestazione: http://www.festivalfilosofia.it/festival/Viewer?cmd=default&amp;level=-1&amp;levelname=home&amp;levellink=Viewer?cmd=default</p>
<p>All’interno del quale sono pubblicati i programmi completi, suddivisi per città, dell’intero festival ed è possibile partecipare alla caccia al tesoro on-line, grazie alla quale viene data l’occasione per vincere viaggi studio allo scopo di studiare le lingue straniere.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Link</strong></span></p>
<p><a title="www.festivalfilosofia.it" href="http://www.festivalfilosofia.it/" target="_blank">http://www.festivalfilosofia.it/ </a></p>
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		<title>Festival della letteratura di Mantova, atto XI</title>
		<link>http://www.puralanadivetro.it/2007/09/03/festival-della-letteratura-di-mantova-atto-xi/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2007 20:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania D&#39;Ammicco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche quest’anno il festival della letteratura di Mantova è pronto a partire. Il 5 settembre, precisamente alle ore 16 e 30, prende nuovamente il via la manifestazione, ormai all’undicesima edizione, che consente di percorrere e riscoprire, sino al 9 settembre, non soltanto la diversificata produzione letteraria italiana e straniera, ma anche la stessa città che ospita l’evento in una mescolanza di eventi, letture, musiche e manifestazioni. Parola d’ordine di quest’anno è: semplicità ed interazione, in cui gli autori scenderanno dal palco per mescolarsi con i lettori in passeggiate e discussioni più profonde. 

Festival della Letteratura 
Mantova – 5/9 Settembre]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 143px"><img title="Festival della Letteratura Mantova 2007" src="/wp-content/uploads/_old/20070912/festivaletteraturaXI2007_p.jpg" alt="Festival della Letteratura Mantova 2007" width="133" height="134" /><p class="wp-caption-text">Festival della Letteratura Mantova 2007</p></div>Anche quest’anno il festival della letteratura di Mantova è pronto a partire. Il 5 settembre, precisamente alle ore 16 e 30, prende nuovamente il via la manifestazione, ormai all’undicesima edizione, che consente di percorrere e riscoprire, sino al 9 settembre, non soltanto la diversificata produzione letteraria italiana e straniera, ma anche la stessa città che ospita l’evento in una mescolanza di eventi, letture, musiche e manifestazioni. Parola d’ordine di quest’anno è: semplicità ed interazione, in cui gli autori scenderanno dal palco per mescolarsi con i lettori in passeggiate e discussioni più profonde. <br /><em><strong><br />Festival della Letteratura <br />Mantova – 5/9 Settembre</strong></em></p>
<p>Anche quest’anno il Festival della Letteratura di Mantova è pronto a partire. Il 5 settembre, precisamente alle ore 16 e 30,  prende nuovamente il via la manifestazione, ormai all’undicesima edizione, che consente di percorrere e riscoprire, sino al 9 settembre, non soltanto la diversificata produzione letteraria italiana e straniera, ma anche la stessa città che ospita l’evento in una mescolanza di eventi, letture, musiche e manifestazioni. <br />Alla fine della precedente edizione il grande proposito del comitato organizzatore era quello di reinventare la manifestazione portando una maggiore semplicità sia a chi organizza l’iniziativa che a chi vi partecipa. E, se la prima edizione voleva creare una situazione ideale capace di permettere una discussione, ecco che l’edizione 2007 è non solo ricca delle stesse situazioni ma fa tesoro dell’esperienza maturata in questi anni. Non solo ci sono gli autori che parlano e si confrontano tra le vie della città nei vari allestimenti ma gli stessi hanno chiesto di rimanere di più, di poter incontrare altri autori  e di riuscire ad interagire in maniera ancora più incisiva con il loro pubblico.<br />Un esempio è lo scrittore David Grossman che ha deciso di incontrare il pubblico in una passeggiata in mezzo alla natura scendendo dal palco e parlando con i propri lettori tra i sentieri del Bosco Fontana<br />E la rassegna coinvolge attivamente non soltanto gli scrittori, i poeti, gli attori ed i musicisti, ma l’intera cittadinanza, pronta a mobilitarsi e a collaborare, anche con la propria semplice presenza, con gli organizzatori. Gli eventi si svolgono nelle piazze, nelle strade e nei luoghi “di cultura” quali i teatri e i cinema della città, ma non solo; i palazzi più importanti di Mantova sono aperti allo scopo di ospitare rappresentazioni e specifici avvenimenti. Le Bucoliche di Virgilio rivivono all’interno di Palazzo dell’Arco mercoledì 5 settembre, mentre  palazzo Ducale, giovedì 6 settembre, ospita lo scrittore Chuck Palahniuk, pronto a parlare, grazie alla collaborazione di Tullio Avoledo, dei suoi particolari libri. Grande sorpresa per la presenza di Orhan Pamuk in una sua visita tutta italiana che tiene il suo incontro al Festival sabato 8 settembre alle ore 21.00.<br />In questa edizione l’omaggio è a Primo Levi, a vent’anni dalla scomparsa. Per l’occasione Festivaletteratura propone una formula inusuale: per tre giorni, tre interventi di mezz’ora ciascuno ispirati ad alcune parole chiave legate alla figura e all’opera di Levi (Lager, autobiografia, chimica, poesia, chiarezza, narratore, animali, zona grigia, ebraismo). Le stanze di Levi, rimarranno aperte per tutta la durata del Festival, con la possibilità di ascoltare e vedere i documenti radiofonici e televisivi RAI legati a questo autore.<br />La manifestazione consente anche di avvicinare i bambini al mondo della cultura, dei libri e della letteratura, con appuntamenti totalmente dedicati a loro e suddivisi per singole fasce di età, che consentono ai “piccoli” di imparare divertendosi e condividendo esperienze diverse con adulti e coetanei. C’è spazio anche per la trattazione inusuale e per la raffigurazione di periodi rilevanti della storia d’Italia, come accade, giovedì 6 settembre grazie alla rappresentazione dello spettacolo “Mucche ballerine”, che racconta, grazie alla eminente voce di una reine valdostana (una “mucca combattente”) gli anni della Resistenza e della occupazione tedesca del nostro Paese.</p>
<p>Ci sono, perciò, molte buone ragioni per visitare Mantova durante i giorni del Festivaletteratura; grandi e piccini, acculturati e simpatizzanti, residenti e non, tutti possono assaporare e ammirare le diverse sfaccettature che la cultura, in modi inaspettati, può continuamente assumere. </p>
<p>La biglietteria del Festival (Loggia del Grano della Camera di Commercio – via Spagnoli) è aperta da mercoledì 29 agosto a martedì 4 settembre dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00; da mercoledì 5 settembre a domenica 9 settembre dalle 9.00 alle 20.00, orario continuato; la prenotazione e l’acquisto dei biglietti si possono effettuare da Mercoledì 29 agosto per i SOCI FILOFESTIVAL e da Venerdì 31 agosto per tutti gli altri.</p>
<p>Le modalità di prenotazione ed acquisto dei biglietti sono descritte al seguente indirizzo: http://www.festivaletteratura.it/2007/biglietti.php</p>
<p>Il sito della manifestazione è il seguente http://www.festivaletteratura.it/index.php<br />All’interno del quale è possibile visionare l’intero programma della manifestazione, con la descrizione dei differenti eventi.</p>
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		<title>Le star di Sarzana: Galimberti come Clooney?</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 20:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Prestipino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel dedalo di viuzze che compone il centro storico di Sarzana alla sera è davvero difficile camminare o trovare un posto in una delle osterie tipiche. Sarzana in questi giorni è davvero stata presa d’assalto. Gli italiani dunque non sono, come vorrebbero farci credere, avidi di “Grandi fratelli” e Isole in cui starlette cadute nel dimenticatoio giocano a fare i Robinson Crosue?

Festival della Mente 
Sarzana (La Spezia) – 31 Agosto/ 2 Settembre ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><img title="Umberto Galimberti" src="/wp-content/uploads/_old/20070902/galimbertisarzana2007_1.jpg" alt="Umberto Galimberti" width="120" height="143" /><p class="wp-caption-text">Umberto Galimberti</p></div>Nel dedalo di viuzze che compone il centro storico di Sarzana alla sera è davvero difficile camminare o trovare un posto in una delle osterie tipiche. Sarzana in questi giorni è davvero stata presa d’assalto. Gli italiani dunque non sono, come vorrebbero farci credere, avidi di “Grandi fratelli” e Isole in cui starlette cadute nel dimenticatoio giocano a fare i Robinson Crosue?</p>
<p><em><strong>Festival della Mente <br />Sarzana (La Spezia) – 31 Agosto/ 2 Settembre </strong></em></p>
<p>Nel dedalo di viuzze che compone il centro storico di Sarzana alla sera è davvero difficile camminare o trovare un posto in una delle osterie tipiche. Sarzana in questi giorni è davvero stata presa d’assalto. <br />Gli italiani dunque non sono, come vorrebbero farci credere, avidi di “Grandi fratelli” e Isole in cui starlette cadute nel dimenticatoio giocano a fare i Robinson Crosue?<br />In questa piccola isola della Festival della Mente si fan le code per ascoltare scrittori e filosofi, non con distacco e atteggiamento saccente. Tutt’altro. I veri divi qua sono gli intellettuali.<br />Ieri sera è arrivato a Sarzana Umberto Galimberti e alla fine del suo intervento, piuttosto amaro e disincantato, è stato inseguito da una torma di signore, neanche attempate, che reclamavano un autografo. Il tutto mentre i fotografi lo chiamavano e sgomitavano per avere uno scatto o un sorriso dal laconico Galimberti. E i ragazzi dello staff erano tutti affaccendati a gestire la calca, quasi si trattasse di Brad Pitt o George Clooney. Scene da festival del cinema qui a Sarzana, dove il prossimo anno gli organizzatori dovranno forse prevedere una Monté des Marches della cultura.</p>
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		<title>Galimberti: Se nell’era digitale ci stiamo perdendo la vita</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 20:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Prestipino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ gremitissmo il tendone in cui Umberto Galimberti tiene il suo speech. Le innumerevoli file di sedie non riescono a contenere tutto il pubblico. Ma c’è chi pende dalle sue labbra per un’ora e mezza anche in piedi. Eppure il suo pensiero non è certo facile da capire per chi mastica poco di filosofia e, per usare un eufemismo, lascia poco margine all’ottimismo. 

Festival della Mente Sarzana 
(La Spezia) – 31 Agosto/ 2 Settembre ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><img title="Umberto Galimberti" src="/wp-content/uploads/_old/20070902/galimbertisarzana2007.jpg" alt="Umberto Galimberti" width="120" height="122" /><p class="wp-caption-text">Umberto Galimberti</p></div>E’ gremitissmo il tendone in cui Umberto Galimberti tiene il suo speech. Le innumerevoli file di sedie non riescono a contenere tutto il pubblico. Ma c’è chi pende dalle sue labbra per un’ora e mezza anche in piedi. Eppure il suo pensiero non è certo facile da capire per chi mastica poco di filosofia e, per usare un eufemismo, lascia poco margine all’ottimismo. </p>
<p><em><strong>Festival della Mente Sarzana <br />(La Spezia) – 31 Agosto/ 2 Settembre </strong></em></p>
<p>Dal denaro al significato delle merci. Dall’economia alla tecnica. Da Platone ad Heidegger, passando per Marx ed Hegel. E’ ricca di spunti la lezione di Galimberti  e fornisce più di una chiave di lettura sull’uomo contemporaneo.<br /> L’uomo che non usa più la tecnica come fosse un mezzo, ma addirittura come fosse il suo stesso ambiente. Al punto che ci è rimasto invischiato in maniera irreparabile. Del resto non si può dire che Hegel e Marx non ci avessero messo in guardia: se un fenomeno aumenta quantitativamente da mezzo si trasforma in fine. E’ un po’ quello che è già successo al denaro. Siamo tutti persuasi che il denaro sia un mezzo per provvedere  al nostro sostentamento. Ma è davvero così? Perché già ai tempi di Marx a seconda del denaro che una determinata merce generava  si decideva se produrre o meno un bene, se soddisfare o no un bisogno. Insomma il denaro è passato da mezzo a fine, ben prima della tecnica.</p>
<p>E con questo estremo tecnicismo dilagante, secondo Galimberti, c’è poco da stare allegri. Perché la tecnica quasi fosse una crudele divinità vede sempre l’uomo come fosse un inconveniente. Ed ecco che la società di oggi è improntata all’efficienza e alla funzionalità, portando in secondo piano, la creatività, il bello, il buono, tutte cose che non servono a nulla. E l’uomo che fa? In fondo la tecnica l’ha inventata lui. “Da un alto temiamo lo sviluppo incontrollato della tecnica dall’altra facciamo a gara per avere l’ultima novità in fatto di tecnologia” spiega Galimberti. E questo rapporto ambivalente tuttavia “ci ha portato anche a modificare il nostro pensiero, che ormai è legato all’utilità e alla funzionalità tipica delle macchine. E quindi il grande interrogativo dell’uomo di oggi è: ce la faccio non ce la faccio? Ecco perché l’ansia, l’insonnia e la depressione sono diventati i mali del secolo”. Insomma viviamo in un ritmo frenetico, attanagliati dall’ansia da prestazione.<br />Naturalmente secondo Galimberti questa nuova evoluzione o forse involuzione del pensiero, tutta legata ad un’intelligenza binaria (sì oppure no, 0-1) è davvero tragica. “Perché comporta l’estinzione del pensiero problematico con cui finora l’umanità è andata avanti. E così sull’intelligenza binaria non si organizzano più solo i test di scuola guida o i quiz televisivi, ma persino la preparazione delle giovani generazioni”. E così che la sfera emotiva viene appiattita. “Del resto ormai la televisione ogni giorno ci presenta in tempo reale tutte le tragedie del mondo. L’uomo di oggi è l’unico vero uomo contemporaneo, perché vive simultaneamente diverse realtà. E si sa che di fronte all’infinitamente grande la mente dell’uomo prova impotenza e finisce per diventare apatica e insensibile”. Insomma conclude il professor Galimberti, con un ghigno a mezza bocca: “Non vi voglio dare speranza, perché bisogna avere basi cristiane per avere speranza”. Però un monito e un consiglio ce lo regala: “Attenzione la tecnica non è più sufficiente per entrare in comunicazione con l’altro e con culture diverse, che non sono necessariamente solo quelle del mondo arabo, che del resto non è che sia composto solo da un manipolo di terroristi”. <br />Come a dire che con il pensiero binario non arrivi certo a comprendere e a fare tua la visione del mondo che hanno le altre culture e che in fondo però la globalizzazione di oggi ci mette sotto il naso ogni piè sospinto. E allora? “Con il pensiero repressivo della tecnica rischiamo di perderci la vita, che è sovrabbondanza. Il problema quindi non è  sapere cosa possiamo fare noi della tecnica. Ma cosa la tecnica farà di noi”. Insomma Galimberti sulle orme del vecchio Heidegger sostiene che ormai un pensiero alternativo a quello che calcola sia morto e sepolto.</p>
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		<title>Le notti di Sarzana: in coda per Einstein, secondo Odifreddi</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Sep 2007 20:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Prestipino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutto esaurito a Sarzana. Trovare un biglietto oggi per uno qualsiasi degli incontri del festival, anche quelli che iniziano alle 23 passate, non è più possibile.
Ieri, per esempio, uno degli incontri più gremiti di pubblico è stato quello delle 23.15 agli spalti della Fortezza Firmafede. Quel mangiapreti di Piergiorgio Odifreddi ha fatto il pienone con le sue letture dei testi di Albert Einstein. Come a dimostrare che la creatività non è il territorio di elezione di scrittori e artisti. Sul tema gli scienziati hanno da dire la loro e non sfigurano affatto. 

Festival della Mente, Sarzana (31 - 2 settembre 2007)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><img title="Piergiorgio Odifreddi" src="/wp-content/uploads/_old/20070902/odifreddiSarzana2007.jpg" alt="Piergiorgio Odifreddi" width="120" height="107" /><p class="wp-caption-text">Piergiorgio Odifreddi</p></div>Tutto esaurito a Sarzana. Trovare un biglietto oggi per uno qualsiasi degli incontri del festival, anche quelli che iniziano alle 23 passate, non è più possibile.<br />Ieri, per esempio, uno degli incontri più gremiti di pubblico è stato quello delle 23.15 agli spalti della Fortezza Firmafede. Quel mangiapreti di Piergiorgio Odifreddi ha fatto il pienone con le sue letture dei testi di Albert Einstein. Come a dimostrare che la creatività non è il territorio di elezione di scrittori e artisti. Sul tema gli scienziati hanno da dire la loro e non sfigurano affatto. </p>
<p><em><strong>Festival della Mente, Sarzana (31 &#8211; 2 settembre 2007)</strong></em></p>
<p>Tutto esaurito a Sarzana. Trovare un biglietto oggi per uno qualsiasi degli incontri del festival, anche quelli che iniziano alle 23 passate, non è più possibile.<br />Ieri, per esempio, uno degli incontri più gremiti di pubblico è stato quello delle 23.15 agli spalti della Fortezza Firmafede. Quel mangiapreti di Piergiorgio Odifreddi ha fatto il pienone con le sue letture dei testi di Albert Einstein. Come a dimostrare che la creatività non è il territorio di elezione di scrittori e artisti. Sul tema gli scienziati hanno da dire la loro e non sfigurano affatto. <br />E da un personaggio anticonformista come Albert Einstein si può apprendere più di una lezione in fatto di creatività. <br />Il nome di Einstein tuttavia è legato alla relatività, di cui egli formulò una prima versione nel 1905 e una seconda, generale nel 1915.<br />Odifreddi a Sarzana porta alla ribalta alcune pagine divulgative scritte dal padre della relatività, che peraltro nel 1949 iniziò a scrivere la sua “Autobiografia scientifica”.<br />E così il professor Odifreddi ci accompagna per mano in un viaggio scientifico anche di una certa complessità, con temi come la meccanica quantistica e da bravo affabulatore ci presenta inoltre una serie di paradossi quelli inventati da Albert Einstein, ma anche quelli vissuti in prima persona dallo scienziato. <br />Nel 1921 infatti Albert Einstein viene insignito del premio Nobel per la scoperta della legge dell’effetto fotoelettrico. E della relatività che ne è? Neanche una piccola menzione.<br />Sull’Einstein scrittore e divulgatore scientifico ci sarebbe molto da dire e forse questa dote dello scienziato è stata ancora poco scandagliata. <br />Il sospetto verso l’autorità, lo scetticismo verso le convenzioni sociali e la sua conversione all’ateismo fanno di Einstein un personaggio davvero umano e per questo ancor più affascinante.<br />Per chi volesse conoscere meglio l’Einstein scrittore, Odifreddi consiglia di recuperare le “Opere scelte” dello scienziato che Bollati Boringhieri pubblicò nel 2004.</p>
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		<title>Le relazioni pericolose: cinema e letteratura secondo Montaldo</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Aug 2007 20:15:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Prestipino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al Festival della Mente di Sarzana, Giuliano Montaldo con grazia e humour fuori dal comune ha ripercorso il suo mezzo secolo di carriera registica. “Ho cominciato subito dopo i fratelli Lumiére – scherza l’autore, classe 1930 – quasi per caso”. Un percorso creativo, il suo, iniziato come attore teatrale nella natia Genova per poi approdare al cinema. Un percorso sempre segnato da un legame indissolubile tra letteratura e cinema, fin da quando iniziò a fare l’aiuto regista per Carlo Lizzani, per il film “Cronache di poveri amanti”, adattamento dell’omonima opera letteraria di Vasco Pratolini.


Festival della Mente 
Sarzana (La Spezia) – 31 Agosto/ 2 Settembre]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 140px"><img title="Giuliano Montaldo" src="/wp-content/uploads/_old/20070901/giulianomontaldosarzana2007.jpg" alt="Giuliano Montaldo" width="130" height="169" /><p class="wp-caption-text">Giuliano Montaldo</p></div>Al Festival della Mente di Sarzana, Giuliano Montaldo con grazia e humour fuori dal comune ha ripercorso il suo mezzo secolo di carriera registica. “Ho cominciato subito dopo i fratelli Lumiére – scherza l’autore, classe 1930 – quasi per caso”. Un percorso creativo, il suo, iniziato come attore teatrale nella natia Genova per poi approdare al cinema. Un percorso sempre segnato da un legame indissolubile tra letteratura e cinema, fin da quando iniziò a fare l’aiuto regista per Carlo Lizzani, per il film “Cronache di poveri amanti”, adattamento dell’omonima opera letteraria di Vasco Pratolini.</p>
<p><em><strong><br />Festival della Mente <br />Sarzana (La Spezia) – 31 Agosto/ 2 Settembre</strong></em></p>
<p>E’ stato lo psichiatra Gustavo Pietropolli Charmet ad avere l’onore di tenere il primo incontro del Festival della Mente di Sarzana. Docente alla Bicocca di Milano, Charmet ha esplorato il tema della mente adolescente, che deve abbandonare la rappresentazione infantile che ha di se stessa per compiere il passaggio verso l’età adulta.<br />Ma tra i personaggi più attesi e acclamati di questa giornata c’è stato il maestro del cinema Giuliano Montaldo, che fin dal pomeriggio si aggirava per piazza Matteotti, centro nevralgico del festival, concedendosi generosamente ai giornalisti e al pubblico.<br />Montaldo con grazia e humour fuori dal comune ha ripercorso il suo mezzo secolo di carriera registica. “Ho cominciato subito dopo i fratelli Lumiere – scherza l’autore, classe 1930 – quasi per caso”.  Un percorso creativo, il suo, iniziato come attore teatrale nella natia Genova per poi approdare al cinema. Un percorso sempre segnato da un legame indissolubile tra letteratura e cinema, fin da quando iniziò a fare l’aiuto regista per Carlo Lizzani, per il film “Cronache di poveri amanti”, adattamento dell’omonima opera letteraria di Vasco Pratolini.<br />“Nel ’50 recitavo al Teatro Carlo Felice, facevo l’uomo corifeo. Nessuno mai veniva a vederci. Un fiasco terrificante. Un giorno tra i pochi spettatori c’era il regista Carlo Lizzani, che si trovava a Genova per girare ‘Achtung Banditi’”. Il regista lo notò e diede a Montaldo la parte di protagonista a fianco a Gina Lollobrigida. “Mi colpì quel signore lungo lungo, che ride senza suoni. Ma io non sapevo nulla di cinema. E quando dirigeva e parlava di carrello e controcampo per me parlava un linguaggio incomprensibile”. Ma anche affascinante, tant’è che per il film successivo Montaldo riuscì a frasi prendere come assistente alla regia e da lì inizio a imparare il mestiere. “E non so se ancora l’ho imparato” dice con aria sorniona. E fu proprio quando girò “Cronache di poveri amanti” in cui faceva anche la parte di un pizzicagnolo  che muore all’ospedale che capì che per il mestiere di attore proprio non era tagliato. A farglielo notare in maniera lapidaria fu “una donna che ho conosciuto e amato e con cui ho condiviso la mia vita, anche lavorativa. Fu mia moglie Vera che alla fine della scena madre in cui il pizzicagnolo da me interpretato muore in maniera drammatica, commento lapidaria: ‘Sei un cane!’”. Di lì la sua carriera di aiuto regista proseguì con maestri del nostro cinema come Gillo Pontecorvo e Elio Petri. <br />Il debutto alla regia arriva con il 1960 con “Tiro al piccione”, il primo di una serie di adattamenti. E proprio sul tema dell’adattamento il regista genovese, insignito quest’anno del David di Donatello alla carriera, elargisce una lezione esemplare. “Il regista non è l’illustratore delle pagine del libro. Il regista riscrive il libro in piena libertà. Piano piano riscrivi una storia che è la tua storia, ma che parte da quella di un altro”. <br />Quindi sull’eterno dilemma tra tradimento e fedeltà all’opera letteraria sul grande schermo, Montaldo non ha dubbi. “Il primo traditore dell’opera letteraria in fondo è il lettore, che mentre legge si crea la sua personale rappresentazione. Ma è un tradimento legittimo, forse non si tratta neanche di tradimento, ma di interpretazione”. A chi insinua che spesso l’adattamento non accontenta neanche quel lettore che lui tira in ballo non lascia scampo. “In fondo un film che funziona non mette mai d’accordo tutti”. Anzi per vedere se un film funziona, Montaldo suggerisce un esperimento empirico. Basta recarsi davanti ad un cinema alla fine dell’ultimo spettacolo. Se vengono chiuse le serrande della sala e c’è ancora gente davanti al cinema che rimane lì a parlare o a litigare, se occorre, allora hanno appena visto un film riuscito.<br />Con “Sacco e Vanzetti”, “Giordano Bruno”, “L’Agnese va a morire” e “Gli occhiali d’oro” Montaldo continua a lavorare sulle opere letterarie. E quelli che predilige sono i romanzi “che hanno una compattezza figurativa forte e una scrittura secca”. E aggiunge: “Oggi è diverso. Molti romanzi di successo sono scritti quasi come una sceneggiatura. Ecco perché i produttori sono interessati ad acquisire molti diritti letterari”. <br />In autunno Montaldo ritorna nelle sale con “San Pietroburgo”, dedicato alla vita di Dostojevskij e siamo pronti a scommettere che all’ultimo spettacolo quando il cinema sarà già chiuso ci sarà un capannello di persone lì davanti a discutere animatamente.</p>
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		<title>A Sarzana è di scena la creatività</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Aug 2007 20:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Prestipino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è aperta la quarta edizione del Festival della Mente di Sarzana. Se gli incontri dedicati alla creatività l’anno scorso hanno attirato nel borgo al confine tra Liguria e Toscana circa 28 mila presenze, quest’anno la rassegna è ben avviata a battere nuovi record. Infatti, questa manifestazione patrocinata dalla Regione Liguria e la collaborazione del comune di Sarzana assieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di La Spezia ha in cantiere un evento molto più esteso e ricco di iniziative accattivanti e creative. Unico problema è che ci si dovrebbe sdoppiare alcune volte per riuscire a seguirli tutti nei giorni della manifestazione. 

Festival della Mente 
Sarzana (La Spezia) – 31 Agosto/ 2 Settembre ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 140px"><img title="Festival della Mente 2007" src="/wp-content/uploads/_old/20070830/festivalmente2007.jpg" alt="Festival della Mente 2007" width="130" height="130" /><p class="wp-caption-text">Festival della Mente 2007</p></div>
<p>Si è aperta la quarta edizione del Festival della Mente di Sarzana. Se gli incontri dedicati alla creatività l’anno scorso hanno attirato nel borgo al confine tra Liguria e Toscana circa 28 mila presenze, quest’anno la rassegna è ben avviata a battere nuovi record. Infatti, questa manifestazione patrocinata dalla Regione Liguria e la collaborazione del comune di Sarzana assieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di La Spezia ha in cantiere un evento molto più esteso e ricco di iniziative accattivanti e creative. Unico problema è che ci si dovrebbe sdoppiare alcune volte per riuscire a seguirli tutti nei giorni della manifestazione.</p>
<p><em><strong>Festival della Mente<br />
Sarzana (La Spezia) – 31 Agosto/ 2 Settembre </strong></em></p>
<p>Si è aperta la quarta edizione del Festival della Mente di Sarzana.<br />
Se gli incontri dedicati alla creatività l’anno scorso hanno attirato nel borgo al confine tra Liguria e Toscana circa 28 mila presenze, quest’anno la rassegna è ben avviata a battere nuovi record.<br />
E’ vero che in questi giorni Sarzana ha come concorrenti macchine festivaliere ben più potenti e rodate, come la Mostra del Cinema di Venezia. Ma è anche vero che la ricetta di Sarzana è diversa e molto variegata, spazia dalla letteratura al cinema, dalla psicologia alla filosofia fino alla scienza  e vanta un calendario di tre giorni con ospiti di grande levatura. Tant’è che per alcuni incontri ormai da giorni i biglietti sono introvabili.<br />
E poi a Sarzana la creatività non ha età. Ai più piccini infatti sono dedicati diversi laboratori. Senza contare le letture creative di fumetti, miti e le sessioni di costruzione dei personaggi fantastici, siano essi mostri o robot.<br />
Fondato e diretto da Raffaele Cardona e Giulia Cogoli, il festival dura tre giorni, si tratta di giornate super concentrate in cui le scelte si impongono. Purtroppo diversi incontri infatti si svolgono in contemporanea ed è quindi impossibile seguire tutta la rassegna.<br />
La novità di questa edizione si chiama ApprofonditaMente. Ed è il duo Cardona-Cogoli a spiegarci di cosa si tratta: “Rinnovare un festival di successo come quello di Sarzana è difficile, anche se obbligatorio, per non fermarsi e invecchiare. Abbiamo deciso di andare in controtendenza, ma in realtà di assecondare il nostro pubblico, che ha sempre scelto l’approfondimento, puntando sempre più sulla qualità e serietà dei nostri ospiti”. Ed ecco che con ApprofonditaMente vengono proposti incontri di due-tre ore circa per un pubblico limitato, che “offrono la possibilità di fare un viaggio speciale dentro una disciplina o un’arte” assicurano Cardona e Cogoli.<br />
E domani si inizia subito a spron battuto con il regista Giuliano Montaldo, lo psichiatra Gustavo Pietropolli Charmet, lo scienziato Tomaso A. Poggio e il giornalista Alessandro Barbero, solo per citare gli incontri del pomeriggio.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Link</strong></span></p>
<p><a title="www.festivaldellamente.it/" href="http://www.festivaldellamente.it/" target="_blank">http://www.festivaldellamente.it/</a></p>
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		<title>La stanza di sopra, quando vorremmo essere lì a sorreggere la protagonista</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jul 2007 23:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Montori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre le giornate di Ester passano veloci, in cui lei vive a pieno la sua vita adolescenziale, le sere, e quando varca l’uscio della sua casa, scatta la seconda fase, quella dell’immobilità. Lei è immobile tra il dolore di sua madre e quello che c’è nella stanza di sopra, il padre fermo a letto, come un vegetale, senza speranza. Questa è la storia di una ragazza persa nel dolore, suo e della madre. E questa è anche “La stanza di sopra” (Neri Pozza) romanzo di esordio di Rosella Postorino, nominata per il Premio Strega 2007. 

La stanza di sopra - Rosella Postorino - Neri Pozza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 140px"><img title="La stanza di sopra - Rosella Postorino - Neri Pozza" src="/wp-content/uploads/_old/20070719/postorinolastanzadisopra.jpg" alt="La stanza di sopra - Rosella Postorino - Neri Pozza" width="130" height="208" /><p class="wp-caption-text">La stanza di sopra - Rosella Postorino - Neri Pozza</p></div>Mentre le giornate di Ester passano veloci, in cui lei vive a pieno la sua vita adolescenziale, le sere, e quando varca l’uscio della sua casa, scatta la seconda fase, quella dell’immobilità. Lei è immobile tra il dolore di sua madre e quello che c’è nella stanza di sopra, il padre fermo a letto, come un vegetale, senza speranza. Questa è la storia di una ragazza persa nel dolore, suo e della madre. E questa è anche “La stanza di sopra” (Neri Pozza) romanzo di esordio di Rosella Postorino, nominata per il Premio Strega 2007. <br /><em><strong><br />La stanza di sopra &#8211; Rosella Postorino &#8211; Neri Pozza</strong></em></p>
<p>Cercando in giro per la rete di questa autrice balza subito all’occhio una cosa: il fatto che questo libro è scritto molto bene quasi da non sembrare un romanzo di esordio. Stiamo parlando del libro di esordio di Rosella Postorino, menzionata per il Premio Strega 2007, uscita nelle librerie con “La stanza di sopra” edito da Neri Pozza.<br />Quello che balza all’occhio dalle critiche a questo libro non è la grande azione nella vicenda, ma forse la “non” azione dovuta al fatto che esiste una stanza alla fine della scala in cui vive il padre di Ester, bloccato in quel letto fino alla morte. Anche se questa ragazza pare sia capace di muovere il mondo degli amici che ha attorno a proprio piacimento, è persa nella sua casa ingiallita e quel divano verde acido. Impossibilitata a parlare di quella stanza, tra l’immobilità del padre e le lacrime della madre che non riesce a reagire al dramma. Mentre durante il giorno lei è la ragazza che finge di concedersi, che si rintana a fumare di nascosto con la sua unica amica e i ragazzi delle case popolari, la sera è ferma della stessa immobilità di quel padre fermo, affondata nell&#8217;incapacità di nutrirsi, nel disperato sgomento di quella stanza di cui non si può parlare: li c&#8217;è il padre, da dieci anni, muto, congelato, sospeso tra la vita e la morte.<br />È un romanzo di sfumature, in cui la sensazione è ciò che deve prevalere – e forse è questo ciò che frena i palati più esigenti che cercano il movimento.<br />Quello che troviamo nelle 199 pagine di questo volume è una carrellata di sfumature, di emozioni ciniche e difficili e, a quanto pare, molto ben scritte. Insomma c’è il ritratto di una ragazza che si guarda vivere, e che si getta nel mistero e nell&#8217;ambiguità dei rapporti umani. Quello che esce dalle parole di questo libro è un bisogno struggente di essere capiti, compresi, stretti e accolti di quella passione che le persone che questa protagonista conosce non riescono a dare. Man mano che si procede si scopre giorno dopo giorno tutto il mondo di Ester, la sua sofferenza, il suo peggiorare ed il nostro desiderio di stare lì a sorreggerla. <br />Ci siamo letti alcune interviste e recensioni e forse sappiamo come mai questo libro di esordio è così ben fatto. Qualche tempo fa, avevamo rapporti con l’ufficio stampa di un’importante casa editrice di Roma, parlavamo con una ragazza molto brava e che dava l’impressione di fare il suo mestiere con tantissima passione. E quando si è in mezzo ai libri con tanta passione, come si fa a non imparare ed essere bravi? <br />Quest’anno il premio strega è andato in mano ad Ammanniti, ma chi può dire che il prossimo anno non ci sia una novità? </p>
<p>Informazioni sul libro:<br />Titolo: <strong>La stanza di sopra </strong><br />Autore: Rosella Postorino<br />Editore: Neri Pozza<br />Prezzo: € 15,00<br />Pagine: 199</p>
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		<title>Apre il Festival del Cinema di Taormina</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jun 2007 23:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Montori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Apre oggi, 16 giugno, con una giornata dedicata a Giuseppe Tornatore, la cinquantatreesima edizione del Taormina Film Fest e il nuovo direttore artistico della rassegna - l’americana Deborah Young, già nota ai frequentatori del festival per aver rivestito il ruolo di vice direttore dal 1999 al 2004 – si presenta con un programma che strizza l’occhio al passato (i Diamond Awards, la cinematografia internazionale, l’attenzione ai cortometraggi, gli ospiti del gotha del cinema, le lezioni dei maestri ecc.), dirottando però l’interesse dei cinefili verso il Mediterraneo, cui sarà dedicato il concorso. Ottoemezzo "Serie Oro" dedica un "molto" speciale in diretta dalla meravigliosa Taormina, con la sua corrispondente Maria Arruzza.

16-22 giugno 2007 - Festival del Cinema di Taormina]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 228px"><img title="16-22 giugno 2007 - Festival del Cinema di Taormina" src="/wp-content/uploads/_old/20070616/festivaltaormina2007.jpg" alt="16-22 giugno 2007 - Festival del Cinema di Taormina" width="218" height="200" /><p class="wp-caption-text">16-22 giugno 2007 - Festival del Cinema di Taormina</p></div>Apre oggi, 16 giugno, con una giornata dedicata a Giuseppe Tornatore, la cinquantatreesima edizione del Taormina Film Fest e il nuovo direttore artistico della rassegna &#8211; l’americana Deborah Young, già nota ai frequentatori del festival per aver rivestito il ruolo di vice direttore dal 1999 al 2004 – si presenta con un programma che strizza l’occhio al passato (i Diamond Awards, la cinematografia internazionale, l’attenzione ai cortometraggi, gli ospiti del gotha del cinema, le lezioni dei maestri ecc.), dirottando però l’interesse dei cinefili verso il Mediterraneo, cui sarà dedicato il concorso. Ottoemezzo &#8220;Serie Oro&#8221; dedica un &#8220;molto&#8221; speciale in diretta dalla meravigliosa Taormina, con la sua corrispondente Maria Arruzza.</p>
<p><em><strong>16-22 giugno 2007 &#8211; Festival del Cinema di Taormina</strong></em></p>
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