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	<title>pura lana di vetro</title>
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	<description>cultura che non infeltrisce</description>
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		<title>X, il piccolo fratello</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 22:04:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Montori</dc:creator>
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Immaginiamo una San Francisco del prossimo futuro, chi ci vive ha una giornata che assomiglia molto a quella dei ragazzi di oggi, informatizzati, con cellulari supertecnologici nei quali ci passano i messaggini, internet,  Wikipedia e tutte quelle modernità estruse a velocità strabiliante dalla rete.
Immaginiamo un gruppo di studenti, hacker guastatori ed anticipatori di tempi allo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_1986" class="wp-caption aligncenter" style="width: 580px"><a href="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/03/x-cory-doctorow-newton-compton.jpg"><img class="size-full wp-image-1986 " title="X - Cory Doctorow - Newton Compton (foto Joi Ito - http://scifiwire.com)" src="http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2010/03/x-cory-doctorow-newton-compton.jpg" alt="X - Cory Doctorow - Newton Compton (foto Joi Ito - http://scifiwire.com)" width="570" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">X - Cory Doctorow - Newton Compton (foto Joi Ito - http://scifiwire.com)</p></div>
<p>Immaginiamo una <strong>San Francisco del prossimo futuro</strong>, chi ci vive ha una giornata che assomiglia molto a quella dei ragazzi di oggi, informatizzati, con cellulari supertecnologici nei quali ci passano i messaggini, internet,  Wikipedia e tutte quelle modernità estruse a velocità strabiliante dalla rete.<br />
Immaginiamo un gruppo di <strong>studenti</strong>, <strong>hacker</strong> guastatori ed anticipatori di tempi allo stesso tempo che, a seguito di una devastante esplosione che coinvolge il Bay Bridge e parte della metropolitana, vengono acciuffati dal Dipartimento di Sicurezza Interna per accertamenti. Il fermo per alcuni di loro si risolve con la detenzione, per Marcus, il protagonista, la tortura e per Darryl la sparizione completa.<br />
Ma l’amara scoperta di tutti loro il giorno del rilascio è che il <strong>nemico non è fuori ma dentro,</strong> che quello che è successo non ha nulla a che fare con un attacco terroristico che richiama l’11 settembre, ma è il <strong>tentativo di controllo di massa</strong> da parte del governo degli Stati Uniti, quello della creazione di un Grande Fratello capace di controllare la vita di tutti. E <strong>loro</strong>, nerd della tecnologia, sono l’<strong>unica arma per combatterlo e riportare la democrazia</strong>.<br />
Questo è il romanzo di<strong> Cory Doctorow</strong>, uscito in Italia qualche tempo fa per <strong>Newton &amp; Compton</strong> dal titolo “<strong>X</strong>”.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Il libro</strong></span><br />
Il titolo americano è “Little Brother” che strizza pesantemente l’occhio a Orwell e al “Big Brother” del suo 1984. I temi sono quelli del controllo di massa, di un’entità superiore che deve controllare la vita di tutti. Aldilà della storia, quello che si discosta dal trattamento di 1984 è la tecnologia: mentre Orwel parla di futuristiche ambientazioni, Doctorow ci racconta una vicenda attraverso una tecnologia che già conosciamo, si parla di sistemi operativi, qualche chicca sul funzionamento di quelli della Microsoft, cimici e cellulari nella stessa notazione che conosciamo.<br />
È a tutti gli effetti una storia reale, che di fantascienza ha ben poco (per quanto la parola fantascienza in Italia pare che richiami storie e ambiti morti e sepolti) – forse dovremmo chiamarla Nattativa scientifica, giusta traduzione di Science Fiction.<br />
È una storia che procede in maniera lineare, non ci sono salti temporali, tracciata con un righello, ma <strong>ogni pagina ci pone delle domande</strong>. Come ci controllano oggi? Come funziona la rete internet? Che cosa succede quando usciamo per strada, usiamo i mezzi  pubblici e i sistemi elettronici di riconoscimento della persona?<br />
Questa storia ben scritta, che scivola via veloce e piena di eventi come spesso gli autori del nord America sono capaci di fare, ci fa pensare al mondo che sarà, in cui la tecnologia sarà la padrona di tutto, in cui le informazioni viaggeranno sempre più veloci grazie a tutti i ritrovati che troviamo già oggi in casa nostra. Insomma un mondo non così lontano, anzi per niente.<br />
Doctorow spazia da internet, ai computer, al diritto, alla democrazia ed il fatto che il progresso sta modificando continuamente i contorni del tutto chiedendoci implicitamente se siamo coscienti del mondo in cui ci stiamo inserendo.</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">L&#8217;autore</span></strong><br />
Wikipedia riporta “<em>Cory Doctorow (Toronto, 17 luglio 1971) è un giornalista, scrittore e noto blogger (coeditore del famoso blog Boing Boing) canadese. È un attivista in favore delle leggi che liberalizzano i copyright e sostenitore delle licenze Creative Commons. La maggior parte dei suoi libri sono scaricabili gratuitamente da Internet.</em>”</p>
<p>È da questa attività giornalistica che nasce il background del libro, Doctorow, arrivato in Italia per la presentazione del libro alla fine dello scorso anno, è conosciuto principalmente in Italia per la sua conoscenza nell’ambito delle nuove tecnologie. Interessante la sua intervista per “Meet the media guru” avvenuta a Milano visibile qui (<a title="Meet the media guru - Cory Doctorow" href="http://hightech.blogosfere.it/2009/03/meet-the-media-guru-intervista-a-cory-doctorow-obama-creative-commons-e-controllo-di-stato.html" target="_blank">http://hightech.blogosfere.it/2009/03/meet-the-media-guru-intervista-a-cory-doctorow-obama-creative-commons-e-controllo-di-stato.html</a>) in cui spazia dalla letteratura al diritto d’autore fino alla politica delineando quello che è stato ieri e quello che sarà domani con molti argomenti.</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">Creative commons</span></strong><br />
Chi volesse scaricare in lingua originale il formato digitale del libro (sia per Pc che per E-reader) è possibile tramite il seguente link: <a title="Little Brother - Cory Doctorw" href="http://craphound.com/littlebrother/download/" target="_blank">http://craphound.com/littlebrother/download/</a>. Questo libro è diffuso in modalità Creative Commons. Troviamo un accenno di questa politica nella gestione dei diritti delle idee anche nella storia che stiamo segnalando. Doctorow è un fervido sostenitore della libera diffusione delle idee, basta che vengano indicate tutte le fonti. Per maggiori informazioni possiamo visitare il seguente link (<a title="Creative Commons Italia" href="http://www.creativecommons.it/" target="_blank">http://www.creativecommons.it/</a>).</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">Politica e comunicazione 2.0</span></strong><br />
Dentro X abbiamo  avuto un chiaro accenno di come il nostro concetto di informazione verrà ridimensionato nel futuro. Riprendendo parte dell’intervista che ha rilasciato a blogosfere nello spazio “Meet the Media Guru”, Doctorow ha parlato della sua idea di politica del futuro partendo dalle innovazioni della politica di Obama. La vera innovazione nella politica del nuovo presidente USA non sta nel fatto che usi Twitter o i social media nella sua proposizione, ma il fatto che si sia deciso di esporre il messaggio tramite <a title="Wiki:Feed" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Feed" target="_blank">feed </a>nella rete, in maniera tale da riuscire a contare quante persone leggono, far interagire l’elettorato, attivo e potenziale, farli parlare.</p>
<p>Per fare un esempio, non è tanto il fatto che ci siano canali come Youtube per il discorso settimanale di Obama e per il battage mediatico che può suscitare sui media, ma la constatazione che oggi non è mai stato così facile comunicare e soprattutto interagire con l’elettorato, avere commenti e feedback su quello che viene detto.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>In conclusione</strong></span><br />
Il libro che abbiamo segnalato in questa occasione è forse lo specchio di un mondo in cui a grande velocità ci siano già incuneati. Mediate gente, meditate.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Il Booktrailer</strong></span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/4IpKDPv7X3s" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/4IpKDPv7X3s"></embed></object></p>
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		<title>Mi vendo per un lavoro serio!</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 22:25:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania D&#39;Ammicco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nuova generazione di lavoratori di oggi deve fare i conti con la necessità di adattarsi alle neonate tipologie di contratto come “lavoro a progetto”, “stage”, ma soprattutto devono fronteggiare un lavoro che si chiama precario perché non solo non da garanzie per il futuro ma è spesso divenuto riparo per aziende incapaci di instaurare un discorso serio con la propria dipendenza. In questa disastrata situazione c’è chi si dà per vinto, chi accetta di lavorare per sempre tra le insicurezze e chi, invece, si ingegna. È proprio la fantasia e l’ingegno personale a farla da padrone nel libro di Serena Basetti (alias Saradisperata) intitolato “Mi vendo” uscito qualche tempo fa per Newton &#038; Compton. 

Mi vendo! - Saradisperata - Newton &#038; Compton]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><img title="Mi vendo! - Saradisperata - Newton e Compton" src="/wp-content/uploads/_old/20071016/mivendo-saradisperata.jpg" alt="Mi vendo! - Saradisperata - Newton e Compton" width="120" height="186" /><p class="wp-caption-text">Mi vendo! - Saradisperata - Newton e Compton</p></div>
<p>La nuova generazione di lavoratori di oggi deve fare i conti con la necessità di adattarsi alle neonate tipologie di contratto come “lavoro a progetto”, “stage”, ma soprattutto devono fronteggiare un lavoro che si chiama precario perché non solo non da garanzie per il futuro ma è spesso divenuto riparo per aziende incapaci di instaurare un discorso serio con la propria dipendenza. In questa disastrata situazione c’è chi si dà per vinto, chi accetta di lavorare per sempre tra le insicurezze e chi, invece, si ingegna. È proprio la fantasia e l’ingegno personale a farla da padrone nel libro di Serena Basetti (alias Saradisperata) intitolato “Mi vendo” uscito qualche tempo fa per Newton &amp; Compton. <br /><em><strong><br />Mi vendo! &#8211; Saradisperata &#8211; Newton &amp; Compton</strong></em></p>
<p> </p>
<p>La nuova generazione di lavoratori deve attualmente fare i conti con la necessità di adattarsi alle neonate tipologie di contratto; tutti conoscono il significato di espressioni quali “agenzia interinale” “lavoro a progetto”, “stage”, perché costituiscono la realtà lavorativa dei nuovi “attori” del mondo del lavoro. In questa disastrata situazione c’è chi si dà per vinto, chi accetta di lavorare per sempre tra le insicurezze e chi, invece, si ingegna. È proprio la fantasia e l’ingegno personale a farla da padrone nel primo romanzo di Serena Basetti (alias Saradisperata) intitolato “Mi vendo”. La protagonista di questo libro dopo aver svolto miriadi di mansioni differenti, sottoposta a contratti a brevissima scadenza e imbrigliata, sul piano personale, in un matrimonio senza colore, decide di prendere in mano la situazione e di diffondere una vera e propria “proposta indecente”: apre un blog e lì promette, a chi le offrirà un lavoro da definirsi assolutamente serio, di ricambiare il favore con una notte di sesso. L’annuncio consente alla protagonista di rivoluzionare non soltanto la sua vita ma anche di aprire gli occhi dell’opinione pubblica, che comincia ad interessarsi sia alla strana lavoratrice precaria, sia allo stesso fenomeno dei nuovi contratti di lavoro. Il romanzo consente, in altri termini, di portare ad un’evoluzione non più soltanto chi agisce in prima fila all’interno della storia (come accadeva nel passato per i cc.dd. romanzi di formazione) ma anche gli stessi attori secondari e l’ambiente nel quale si svolge la vicenda raccontata. L’opera dell’esordiente scrittrice, perciò, oltre che assolutamente provocatoria può essere indicata quale grido di sfida, e allo stesso tempo di insofferenza, proveniente dal mondo dei giovani, saturo di precarietà e di instabilità economica e, ormai, stanco di cercare nuovi modi di reinventarsi, in quanto desideroso soltanto di un po’ di sana tranquillità, personale, sentimentale e professionale.</p>
<p>Informazioni sul libro: <br />Titolo: <strong>Mi vendo! </strong><br />Autore: Saradisperata <br />Editore: Newton &amp; Compton <br />Anno: 2007; <br />Pagine: 208;</p>
<p><span style="color: #ff6600;">Link</span></p>
<p><a title="Blog dell’autrice" href="http://www.trentennedisperata.splinder.com" target="_blank">Blog dell’autrice</a></p>
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		<title>Nuova riscrittura della storia: il vangelo dei templari</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Nov 2006 09:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Montori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che cosa succederebbe se a seguito di una piccola esplosione in una delle stanze della parte mussulmana del Monastero del Monte di Gerusalemme venissero alla luce delle spoglie di un uomo vissuto più di duemila anni fa e che porta un tatuaggio del delfino attorcigliato al tridente? Quel simbolo è quello dei primi cristiani che credevano nel Dio uomo, i cristiani del qumram. E se quelle spoglie fossero quelle di Cristo? Se fosse quel Messia che ebrei e mussulmani stanno ancora aspettando? Tutte le guerre fanatiche di oggi finirebbero. E anche quelle di domani. 
Questo è “Il vangelo dei templari” (Newton &#038; Compton) il romanzo di esordio di Michael Byrnes, prima uscita italiana di 13 in tutto il mondo, che riprende le scritture dimenticate della cristianità in un documento di ricostruzione parallela della storia capace di cambiare la cronaca di oggi. 

Il vangelo dei templari - Michael Byrnes - Newton &#038; Compton]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img title="Il vangelo dei templari - Michael Byrnes - Newton &amp; Compton" src="/wp-content/uploads/_old/20061112/vangelotemplari.jpg" alt="Il vangelo dei templari - Michael Byrnes - Newton &amp; Compton" width="200" height="306" /><p class="wp-caption-text">Il vangelo dei templari - Michael Byrnes - Newton &amp; Compton</p></div>
<p>Oggi, nei giorni di guerra che continuano ad interessare Gerusalemme, un  gruppo di uomini armati entra nella parte mussulmana del Tempio del Monte, con  una piccola dose di esplosivo al plastico fa crollare il sottile strato di  roccia che separa la parete del tempio da una cripta nascosta. In quella cripta  trovano i resti di un uomo morto duemila anni prima. La domanda che scatta è: a  chi appartengono quelle ossa millenarie? La scoperta, assieme all&#8217;immediato  occultamento, fa il giro del mondo e delle culture scatenando reazioni nel mondo  culturale ma soprattutto scatena reazioni incontenibili da parte di reazionari  come Hezbollah le falangi armate di Hammas che vedono nella sparizione della  scoperta la mano dei servizi segreti israeliani. La diplomazia vaticana è  l&#8217;unica che agisce nell&#8217;ombra per capire dove è finito il corpo trafugato e il  segreto che sta dietro. Dagli  Stati Uniti arriva la genetista Charlotte  Hennesey, che lavorerà a stretto contatto con esperti delle più svariate  discipline per risolvere questo caso che si preannuncia a dir poco esplosivo per  gli indizi ed i segni particolari come un delfino attorcigliato intorno a un  tridente, antichissimo simbolo usato dai primi cristiani rievocando la  predicazione dei &#8220;cristiani di qumram&#8221;, una setta che, rifiutando  l&#8217;interpretazione paolina delle scritture, credeva in un Cristo-uomo che ascende  al Cielo solo con lo spirito e non con il corpo. Da questo particolare si arriva  ai Templari ed al suo fondatore Ugo de Payenne, che quando arrivò in Terra  Santa, ricostruì le gesta di questi antichissimi cristiani e, attraverso il  prezioso manoscritto di Giuseppe di Arimatea facendo asserire che quello  potrebbe essere il corpo di Cristo. La Hennesey parte da qui e dall&#8217;analisi del  DNA. Attraverso sofisticate tecniche di ricostruzione del DNA, l&#8217;essenza divina  del Salvatore potrebbe diventare il vero Graal custodito dai Templari, la  taumaturgica fonte di salvezza ma, ed ancora, il Cristo di qumram, potrebbe  essere quel punto di incontro delle tre religioni del mondo: il messia che si  pensa debba venire dell&#8217;ebraismo e dell&#8217;Islam e il salvatore del cristianesimo  che palesa la sua presenza. E vorrebbe dire una cosa sola, la fine delle guerre  nate dall&#8217;integralismo, quelle presenti e quelle future.<br />
Sulla scia di quel  successo mondiale che chiamiamo &#8220;Il codice Da Vinci&#8221; è appena arrivato nelle  librerie italiane in prima mondiale &#8220;<em><strong>Il vangelo dei  templari</strong></em>&#8221; (<em>Newton &amp; Compton</em>) il romanzo di esordio di  <em>Michael Byrnes</em>, prima uscita di 13 in tutto il mondo.<br />
Incalzante e  cinematografico, fedele alle antiche e dimenticate scritture del cristianesimo  degli albori, si preannuncia un nuovo successo mondiale per un libero  professionista di una agenzia di mediazione che ha voluto stupirci con un  romanzo degno di cavalcare il filone dei mistery storico-religiosi, che ha  scritto una storia che vuole sconvolgerci non solo per l&#8217;epilogo ma perché  attinge alle radici non solo religiose ma delle nostre culture per gettare una  luce inquietante sull&#8217;attualità che viviamo.<br />
Chi vi scrive potrebbe fare la  mala-lingua dicendo che oggi, dopo il successo di un opera come quella del  &#8220;Codice da Vinci&#8221; di Dan Brown &#8211; e molto più in sordina quella tutta italiana di  Lupieri con &#8220;Il Patto&#8221; &#8211; che è stata un successo non per la fedeltà alla storia  della cristianità alla quale attinge ma sopratutto per le polemiche del film e  le reazioni del mondo ecclesiatico, potrebbe dire che si fa presto a fare  successo in questa maniera. Ma forse ci sfugge qualcosa che cercheremo di  scoprire.</p>
<p>Informazioni sul libro:<br />
Titolo: <strong>Il vangelo dei  templari<br />
</strong>Autore: Byrnes Michael<br />
Prezzo: € 9,90<br />
Pagine:   400<br />
Editore: Newton &amp; Compton</p>
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		<title>ROMANITAS: Se l’impero romano non fosse mai caduto?</title>
		<link>http://www.puralanadivetro.it/2006/10/01/romanitas-sophia-mcdougall-newton-compton-editori/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Sep 2006 23:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Montori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Immaginiamo un universo parallelo in cui la caduta dell’impero romano non sia mai avventa e che ci sia oggi un regno vastissimo che confina solo con Cina, Giappone e Africa. Immaginiamo anche che questi confini continuino ad essere presidiati la legioni di soldati che cercano di mantenere la pace. E poi immaginiamo che ci sia ancora la schiavitù come manodopera a costo zero ma anche maxischermi in tutte le città, grattacieli, crocifissioni, automobili e la tecnologia che conosciamo. Ed immaginiamo che ora l’impero romano stia venendo meno. Siamo dentro “Romanitas”, di prossima pubblicazione per Newton e Compton Editori, capitolo primo di una saga su un impero romano moderno e romanzo di esordio della londinese Sophia McDougall. 

Romanitas - Sophia McDougall - Newton e Compton Editori – Uscita ad ottobre 2006]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img title=" Romanitas - Sophia McDougall - Newton e Compton Editori" src="/wp-content/uploads/_old/20061002/romanitas.jpg" alt=" Romanitas - Sophia McDougall - Newton e Compton Editori" width="250" height="372" /><p class="wp-caption-text"> Romanitas - Sophia McDougall - Newton e Compton Editori</p></div>
<p>E se l’impero romano non fosse mai caduto? Questa è la domanda spuntata dal nulla nella testa della scrittrice britannica Sophia McDougall mentre stava rincasando con i genitori. Si girò verso sua madre e le disse che aveva intenzione di scrivere una trilogia su un impero romano moderno. La risposta della madre fu “oh, non credo che sia una bella idea” ma prima di arrivare a casa aveva già cambiato opinione. “Romanitas” di prossima pubblicazione per Newton e Compton Editori è il capitolo primo di questa saga e romanzo di esordio di questa poetessa e sceneggiatrice londinese. In questa ambientazione alternativa corre l&#8217;anno domini 2757 dalla fondazione di Roma (se si contasse dalla morte di Cristo sarebbe il 2004), un Impero Romano che non ha mai avuto la sua caduta è un territorio immenso che confina solo con il Regno d’Africa, Nionia (il Giappone del nostro universo) e l’impero Cinese (rif. Mappa nella galleria di immagini).<br />
Il lavoro è assicurato da una schiavitù che non è mai venuta meno e che assicura grandi quantità di manodopera senza costo che viene ancora crocifissa in caso di reato.<br />
Nel tempo della vicenda attraverso i maxischermi al centro delle città stanno trasmettendo in mondovisione le esequie per la morte di due dei cittadini più importanti dell’impero, Taertius Novius Faustus Leo e la moglie Clodia Aurelia, morti in uno schiato con la loro automobile durante un viaggio sulle Alpi Galliche. E mentre il loro figlio è a Roma a fianco dell’imperatore per dare l’ultimo saluto al padre, soprannominato dalla storia degli eroi “Leo” (leone) per il grande coraggio dimostrato in Terranova (il nostro nordamerica), scopre anche che quell’incidente non è così casuale e che un’insidia sta incombendo sull’impero, qualcosa che ne potrebbe mettere a repentaglio la sua stessa esistenza e far cadere ad oggi la data della sua fine. La 24enne Sophia McDougall, che ha affermato nell’intervista pubblicata sul sito di promozione del libro di essere già ad un terzo del volume due, ha trovato molto entusiasmante questa avventura e che Roma – ed i romani in genere – li ha sempre sentiti molto affini anche perché c’è molto di quello che hanno fatto anche ai giorni nostri. Una piccola pecca che qualcuno della stampa d’oltralpe ha già mosso, visto che il libro è già uscito nei paesi di lingua inglese, è quella degli eroi della storia, troppo perfetti ed “eroici” per un palato come il nostro non così abituato a figure non così perfette. Ma è anche vero che il mito non ha pecche e nel mondo di Romanitas questi sono leggende che devono rimanere nel cuore della gente. Non ci rimane di aspettare il libro allora a vedere a chi dare ragione.</p>
<p>Informazioni sul libro:<br />
Titolo: <strong>Romanitas. 2757 a.u.c. l&#8217;impero romano vive ancora </strong><br />
Autore: McDougall Sophia<br />
Prezzo: € 9,90<br />
Pagine: 320<br />
Editore: Newton &amp; Compton<br />
Data uscita ottobre 2006</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Link</strong></span></p>
<p><a href="http://www.romanitas.com" target="_blank">http://www.romanitas.com</a></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Galleria di foto</strong></span></p>

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		<title>Intervista ad Alberto Calligaris</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Sep 2006 23:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Montori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quell’anziano Premio Nobel che ha inventato l’etologia è che ha capito tutto sui processi di accoppiamento nel mondo animale è alle prese con la specie più complicata, quella umana. Questo attempato etologo che al secolo si chiama Konrad Lorenz – sì, come nel libro, pausa per capire se abbiamo detto giusto, quel Konrad Lorenz dei tempi della scuola – questi, un po’ ossessionato dal sesso per deformazione professionale, decide di partecipare ad un corso di Tantra attratto dal fatto che una sessantanove fatta come si deve fa viaggiare nel tempo e vedere anche Napoleone. Qui comincia la sua avventura più paradossale con la razza del creato più paradossale. Questa avventura è “Il volo delle anatre a rovescio” di Alberto Calligaris appena pubblicato per Newton e Compton Editori ed è anche uno dei libri più interessanti della Fiera del Libro di Francoforte, interessante al punto di essere entrato nella gara per la traduzione sia in Francia che Spagna. 

Il volo delle anatre a rovescio – Alberto Calligaris – Newton e Compton Editori]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 141px"><img title="Alberto Calligaris" src="/wp-content/uploads/_old/20061106/calligaris001_p.jpg" alt="Alberto Calligaris" width="131" height="188" /><p class="wp-caption-text">Alberto Calligaris</p></div>
<p>Tutti immaginiamo quel Konrad Lorenz etologo come un signore distinto, retrò nell&#8217;abbigliamento e profondamente amante degli animali. Immaginiamolo anche quando di toglie i panni dell&#8217;Etologo premio Nobel, che si toglie giacca e panciotto per indossare una bella maglia nera dei Kiss, fa corsi di Tantra in un ambiente di donne bellissime che cercano una risposta dalla vita, amici che picchiano la moglie perché è l&#8217;unica maniera di vivere assieme e qualche terribile mania occidentale di cercare in oriente una maniera di togliersi l&#8217;affanno. Questa è l&#8217;ultimo studio dell&#8217;etologo austriaco, con la razza del pianeta più difficile, quella umana, in un dissacrante libro da titolo &#8220;Il volo delle anatre a rovescio&#8221; di Alberto Calligaris appena uscito per la romana Newton e Compton Editori. Ed è anche tra i volumi rivelazione della Fiera Internazionale del Libro di Francoforte aggiudicandosi un posto tra le storie più interessanti e richieste soprattutto<br />
in Francia e Spagna, dove è in corso un&#8217;asta per l&#8217;acquisto dei diritti di traduzione.<br />
Qualche tempo fa &#8211; proprio nella fase di correzione delle bozze &#8211; abbiamo raggiunto questo eclettico autore per posta elettronica in Cornovaglia dove vive con la famiglia e gli abbiamo fatto alcune domande un po&#8217; per capire che c&#8217;è nel suo giardino segreto e… facendo nostri alcuni obiettivi dei suoi amici, per aiutarli a capire che cosa c&#8217;è nella sua testa.</p>
<p><strong>La prima domanda è la solita: perché questo libro? Quali sono state le meditazioni che ti hanno portato a questa storia? … visto che c&#8217;è anche un altro libro di poesie divertenti, mi verrebbe anche da aggiungere un: perché questo filone dissacrante?</strong></p>
<p>Non c&#8217;è stata alcuna ispirazione. Il computer si era rotto e ho scritto le prime 50 pagine su di un quaderno per non annoiarmi. Ma ero sotto fuoco sacro, non ricordo nulla del perché e del come. Il mio non è un filone dissacrante, è la realtà ad esserlo.<br />
<strong><br />
Una domandina cattiva cattiva. Il protagonista della storia è l&#8217;austriaco e premio Nobel Konrad Lorenz, ci si immagina un uomo alle soglie della pensione, ma nel libro è come se avesse massimo 40 anni e ragiona come un ragazzotto di città. Non è una visione che stride con un uomo che lo si è spesso visto in giacca e panciotto? È una scelta voluta?</strong></p>
<p>C&#8217;è una vita pubblica e una vita privata. La mia idea romantica è che Konrad Lorenz nella vita privata si togliesse il panciotto e si infilasse una maglietta dei Kiss, ma non ho bisogno di scrivere una storia che aderisce alla realtà, altrimenti avrei scritto un trattato di etologia. Poi che a 60 anni il mio protagonista ragioni o si comporti come uno di venti o di quaranta mi sembra irrilevante, c&#8217;è gente che a 60 anni ha la testa di un bambino di dieci, non vedo il problema, soprattutto l&#8217;idea che uno a 60 anni se ne stia su di una poltrona a giocare con la propria dentiera e pisciarsi addosso mi sembra un luogo comune.</p>
<p><strong>Nelle mail precedenti della nostra discussione hai detto, &#8220;Sono italiano, sono andato nel Regno Unito come Cesare per conquistarla&#8221;. Dai l&#8217;impressione di essere uno di quegli scrittori che vivono, imparano e fanno lavori piccoli per avere il tempo per scrivere. Hai un sogno? Quale? E questo è il piano per attuarlo?</strong></p>
<p>Essere uno scrittore per me ha una valenza economica, non intellettuale. Se riesci a vivere con quello che pubblichi sei uno scrittore, e io non sono uno scrittore. Sono un giardiniere. C&#8217;è questa maleducazione culturale comune per cui si immagina che l&#8217;aspetto artistico coincida con la propria essenza spirituale. Io non sono uno scrittore che vive in Cornovaglia e fa piccoli lavori per avere il tempo per scrivere. Io sono un giardiniere con una famiglia due figli e un mucchio di cose da fare e nonostante questo non dormo e passo la notte a scrivere. Il mio sogno nel cassetto non c&#8217;entra niente con la letteratura, è il classico sogno da film di serie B, diventare padrone del mondo e sconfiggere James Bond.</p>
<p><strong>Perché poi te ne sei andato? Per fare esperienze? Quando torni in Italia? Ti manca? … e avrei il conto di un panettiere di Udine da saldare, che gli dico?</strong></p>
<p>Sono partito con mia moglie dieci anni fa e continuiamo a viaggiare da allora. Un po&#8217; di psicogeografia, un po&#8217; di lavori interessanti. Soprattutto ci interessa capire come la mente si adatti a nuovi territori, lingue differenti, registrare altre civiltà nella propria. In Italia ci sono vissuto trent&#8217;anni, geograficamente non mi manca affatto. Mi manca la cucina italiana, se potessi avere le royalties dei libri direttamente in porchetta farei un affare. &#8211; supponiamo che per il conto del panettiere rimanga il silenzio N.d.R..</p>
<p><strong>Parliamo un momento dell&#8217;autore. Leggendo il tuo romanzo balza subito all&#8217;occhio uno stile molto fresco. E viene quindi da chiedere, quandi anni hai, da dove vieni… facci una piccola presentazione di te stesso.</strong></p>
<p>Ho 39 anni e sono di Udine. Pensavo di avere un futuro nello sport e ho lasciato perdere. Pensavo di avere un futuro nel giornalismo e ho lasciato perdere, no, anzi, in quel caso mi hanno buttato fuori perché mi sono dimenticato per anni di pagare l&#8217;iscrizione all&#8217;albo. Ho scritto libri per altri, adesso scrivo per me.</p>
<p><strong>Rimanendo sempre nella cerchia dello stile, un lettore come me &#8211; diciamo anche lettore generico &#8211; legge uno stile come quello di Benni, ma forse una Hellen Fielding (quella di Bridget Jones). Quali sono i modelli a cui fai riferimento? </strong></p>
<p>La mia ignoranza in letteratura è tale da rasentare lo snobismo. Tutti i libri che dovevo leggere li ho letti prima dei tredici anni. Poi non si legge più, si guardano le parole. Mi affascina Silvya Plath, e Dylan Thomas.</p>
<p><strong>Cercando in internet ci sono poche informazioni, c&#8217;è solo un altro libro, di poesie. C&#8217;è altro? Quale rapporto hai con lo scrivere e quando è scattata questa molla verso la pagina scritta? </strong></p>
<p>Come diceva Bukowski la differenza tra un bravo scrittore e un cattivo scrittore è la fortuna, per anni non ho avuto fortuna per cui su internet non c&#8217;è memoria di me. E poi quando scrivi libri per altri l&#8217;anonimato è la regola. Ho cominciato a scrivere come giornalista, e questo ha modificato il mio modo di scrivere, l&#8217;assassino è sempre all&#8217;inizio, mai alla fine.</p>
<p><strong>Quali progetti ci sono per il futuro? Un lavoro nuovo? Che cosa ci vorresti vedere in questo futuro?</strong></p>
<p>Al momento attuale sto scrivendo sei libri alla volta. Passo da uno all&#8217;altro perché ho fretta e non ho mai tempo. Non ho nemmeno tempo per il futuro.</p>
<p><strong>Andando nel futuro, cosa vorresti che i lettori ricordassero di Alberto Calligaris? </strong></p>
<p>Non scrivo classici, quello che scrivo ha la data di scadenza. Ogni tanto qualcuno mi dice che ha riso da stare male, mi basta.</p>
<p><strong>Come ti ho anticipato &#8211; L&#8217;intervista che stiamo facendo verrà pubblicata in una sezione che si chiama il &#8220;giardino segreto&#8221; inteso come un luogo in cui entriamo e cerchiamo qualcosa di profondo dell&#8217;autore, quello che fa quando scrive, come approccia le storie che scrive. Quindi la domanda è: tutti hanno l&#8217;impressione che chi scrive, per raccontare con originalità, faccia delle cose particolari. Tu che fai quando scrivi? Come escono le tue storie?</strong></p>
<p>Quando scrivo metto le cuffie ed alzo il volume al massimo. Dopo di che scrivo. Non penso a quello che devo scrivere, scrivo e basta, come correre, se pensi se devi correre o meno te ne stai a casa. Invece se sei in pista corri.</p>
<p><strong>Parliamo un momento del Mondo. Sei nel Regno Unito ma sei italiano e scrivi in italiano. Che ne pensi del fenomeno degli autori stranieri che scrivono del loro paese o delle loro esperienze in italiano?</strong></p>
<p>Non ho assolutamente idea di quello che accade attorno a me perché non mi interessa. Nella mia mediocrità posso dare un giudizio personale su un libro, ma mi annoiano a morte gli scrittori che parlano di scrittori e della funzione dell&#8217;arte eccetera eccetera.<br />
<strong><br />
Nel libro parli di Oriente ed Occidente e della maniera distorta che costruiamo dell&#8217;oriente. Se facessi un altro paragone? Che ne pensi di Occidente e MEDIO oriente? Che idea hai?</strong></p>
<p>Io ho un&#8217;idea televisiva della realtà mediorientale, ed è un&#8217;idea che non serve a nulla. Lo strumento per giudicare la realtà è solo la realtà.</p>
<p><strong>Che cosa c&#8217;è allora nel tuo giardino segreto?</strong></p>
<p>Un barbecue e un paio di amici che mi dicono sul serio, cosa cazzo c&#8217;è nella tua testa?</p>
<p>Informazioni sul libro:<br />
Titolo: <strong>Il volo delle anatre a rovescio</strong><br />
Autore: Alberto Calligaris<br />
Editore: Newton &amp; Compton Editori<br />
Pagine: 280<br />
Prezzo: 8.90 €</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Galleria di Foto</strong></span></p>

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		<title>Il libro segreto di superman</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Aug 2006 21:28:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Montori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Esattamente tutto quello che avreste voluto sapere e mai osato chiedere. Una guida illuminante scritta da un addentrato nel mondo dei supereroi DC Comics viene pubblicata per il primo settembre, proprio nel momento in cui Superman torna al cinema dopo diciannove anni di assenza e dopo una serie di morti ideologiche come quella del fumetto e quella anche dell'attore che aveva interpretato le pellicole precedenti. Al cinema torna "Il ritorno di Superman" diretto da Mr X-Men 1 e 2 Bryan Singer e questa guida sull'uomo d'acciaio è "Il libro segreto di Superman" (Newton e Compton Editori) di Scott Beatty.

"Il libro segreto di Superman" - Scott Beatty - Newton e Compton Editori]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><img title="Il libro segreto di Superman - Scott Beatty - Newton &amp; Compton" src="/wp-content/uploads/_old/20060830/supermanlibrosegreto_p.jpg" alt="Il libro segreto di Superman - Scott Beatty - Newton &amp; Compton" width="120" height="193" /><p class="wp-caption-text">Il libro segreto di Superman - Scott Beatty - Newton &amp; Compton</p></div>Tutto quello che avreste sempre voluto chiedere su figlio di Jor-El e che non avete mai osato lo trovate proprio in concomitanza dell&#8217;uscita del film per i primi di settembre. Il film in questione è &#8220;Il ritorno di Superman&#8221; del regista  Bryan Singer &#8211; noto per pellicole come X-Men e X-Men 2 &#8211; ed il volume è  &#8220;Il libro segreto di Superman&#8221; (Newton e Compton Editori).<br />Con questa opera scritta da Scott Beatty non ci saranno segreti e potremmo entrare nell&#8217;universo del supereroe più conosciuto imparando a mettere KO un delinquente, acciuffare un malvivente in fuga, schivare i proiettili, tirare qualcuno fuori dalle sabbie mobili, salvare un uomo appeso a un cornicione; ma ci saranno anche nozioni come sapere che fare per praticare una respirazione bocca a bocca, sopravvivere a un disastro nucleare ed anche la procedura corretta per cambiare una gomma dell&#8217;automobile.<br />A fianco ad insegnamenti di vita &#8220;più o meno&#8221; quotidiana potremmo imparare passo passo le tecniche di Superman &#8211; e del suo alter ego Clark Kent -  illustrate direttamente dai fumetti, e molto altro ancora come leggere dei salvataggi più spettacolari, le debolezze, quanti tipi di Kryptonite ci sono; insomma una lettura che pare leggera ma che vede riassunto un universo caro a fedelissimi ed esplicativo ai neofiti che andranno nelle sale per vedere il grande ritorno del supereroe. Perché nelle sale cinematografiche si preannuncia un ritorno in grande stile in cui si mescolano in maniera perfetta ironia, grandi effetti speciali ed il mito dell&#8217;erore che si rifà ai primi episodi della saga cinematografica.<br /><div class="wp-caption alignright" style="width: 357px"><img title="Superman" src="/wp-content/uploads/_old/20060830/supermanritorno_1.jpg" alt="Superman" width="347" height="183" /><p class="wp-caption-text">Superman</p></div>Parlando della trama, questa volta, dopo un viaggio durato ben 5 anni verso quello che resta di Krypton, pianeta natale, Superman (interpretato Brandon Routh, purtroppo per lui conosciuto per alcune parti minori e per una certa polemica sulla riduzione di certe sue forme virili troppo pronunciate) torna sulla terra e scopre che ciò che ha lasciato ha avuto un corso inaspettato: la sua Lois Lane (la brava Kate Bosworth del circolo Hollywoodiano delle attrici belle ed intelligenti) è accompagnata con un altro e ha anche un bambino, c&#8217;è sempre il cattivone Lex Luthor da fermare che questa volta è interpretato dal bravissimo Kevin Spacey che gli ha dato quel tocco di genio e verve che mancava.<br />Come qualcuno l&#8217;ha già definito, il film non ha grandi novità, forse segna il ritorno di un superman morto in molte occasioni dando una sferzata di aria fresca al personaggio ma, poi, facendo fare al supereroe le stesse cose che faceva prima, con più spettacolo, con più effetto speciale, persino il 3D degli occhialini, la storia è già vista. E forse era questo quello di cui aveva bisogno superman, una maniera per tornare in grande stile e far rivivere una fiammella che pian piano si è spenta.<br />Non ci resta che aspettare l&#8217;arrivo della pellicola e trovarci preparati con questo libro che si vuole porre come una guida insostituibile e scritta da una autore come Beatty che la sa lunga nel mondo DC Comics con altre guide come quella di &#8220;Batman&#8221; edita da Fabbri</p>
<p>Informazioni sul libro:<br />Titolo: <strong>Il libro segreto di Superman</strong><br />Autore: Scott Beatty<br />Editore: Newton Compton Editori</p>
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		<title>Il volo delle anatre a rovescio</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Aug 2006 16:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Montori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo lo studio delle specie più disparate un Kornad Lorenz sulla soglia della pensione partecipa ad un corso di yoga tantirco, perché quel volantino dice che una 69 perfetta permette di viaggiare sia nel passato con nel futuro fino a vedere Napoleone in persona. Assieme al poliziotto frustrato ed una pletora di ragazze dai seni meravigliosi partecipa al corso che potrebbe celare il tentativo di atti terroristici ma che cela anche un viaggio nelle terribili e grottesche nevrosi di noi occidentali che dobbiamo sempre trovare una maniera di risvegliare qualcosa. Questo è il romanzo dissacrante e soprattutto di esordio di Alberto Calligaris, che vedremo nelle librerie il prossimo autunno dal titolo “Il volo delle anatre a rovescio” (Newton &#038; Compton Editori). 

Il volo delle anatre a rovescio - Alberto Calligaris - Newton &#038; Compton Editori (Settembre 2006)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><img title="  Il volo delle anatre a rovescio - Alberto Calligaris - Newton &amp; Compton Editori" src="/wp-content/uploads/_old/20060924/voloanatrerovescio_p.jpg" alt="  Il volo delle anatre a rovescio - Alberto Calligaris - Newton &amp; Compton Editori" width="120" height="180" /><p class="wp-caption-text">  Il volo delle anatre a rovescio - Alberto Calligaris - Newton &amp; Compton Editori</p></div>
<p>Una storia strampalata come altre che sono passate per questo spazio web ma il filo conduttore è molto più sottile e molto più spudorato di quanto non si immagini. È il libro di esordio di Alberto Calligaris dal titolo “Il volo delle anatre a rovescio” edito da Newton Compton Editori e che sarà nelle librerie per il prossimo autunno.<br />
In questo libro vediamo un protagonista singolare, un certo Konrad Lorenz disincantato e smaliziato alle soglie della pensione – sì, proprio l’etologo che ricordiamo dai tempi della scuola.<br />
Quel Lorenz che vediamo qui, un po’ stanco di una vita approssimativa, cerca una risposta e crede di averla trovata in un corso tantrico inventato da un ragazzetto svedese che è convinto che la tecnica del sessantanove sia talmente potente da permettere di viaggiare sia nel passato che nel futuro fino e poter vedere anche Napoleone. Per centomila lire al mese decide di partecipare e si aggrega ad altre 13 persone, una serie sgangherata di donne dai seni bellissimi guidati da Abhirati, assistente del serioso santone svedese nato solo nel 1983.<br />
E durante questo corso le sorprese non si fanno aspettare, non è solo un corso per risvegliare l’energia sessuale ma anche il pretesto per scatenare orge di massa e godimento. Ma all’etologo sorge un dubbio, che tutta questa messa in scena sia una macchinazione per qualche atto terroristico e, assieme a Marcus un poliziotto frustrato in cerca di promozione, fanno il doppiogioco per indagare sull’operato della sacerdotessa e delle sue adepte tra sedute di autocoscienza e orge improbabili in maschera.<br />
Questa volta il Kornad Lorenz, abituato a studiare gli animali, si trova davanti alla specie più complessa, quella umana, non solo per le elucubrazioni che è capace di mettere assieme per dare risposte alle mille domande del vivere ma anche per i sotterfugi che vi si possono celare dietro. È un libro sulle persone come Marcus che fa sempre a botte per spiegare quello che vuole, ma anche una storia sulle dinamiche dei rapporti uomo-donna e soprattutto un dissacrante intreccio che pian piano fa cadere molti stereotipi. Con l’espediente di questo Oriente che ci affascina, l’autore che ha pubblicato anche “Poesie d’amore per donne ubriache” (Coniglio Editore), ci ha voluto portare nelle paradossali riflessioni filosofo-etologiche che alla fine vanno sempre a parare nella stessa spiaggia: quella l’accoppiamento maschio-femmina dove le regole delle filosofie orientali per il risveglio interiore si trasformano nelle sue tipiche nevrosi sessuali occidentali, grottesche e di basso profilo.<br />
Qui c’è un coltissimo Konrad Lorenz che che ragiona come un sempreverde ventenne che ha capito “un sacco di cose” della vita e noi ci chiediamo: “Cosa penserà questo giardiniere quando lavora le sue pianticine?”</p>
<p>Informazioni sul libro:<br />
Titolo:<strong> Il volo delle anatre a rovescio</strong><br />
Autore: Calligaris Alberto<br />
Prezzo: € 8,90<br />
Dati: 368 p.<br />
Editore: Newton &amp; Compton<br />
Data uscita: ottobre 2006</p>
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		<title>Daren King, genio e determinazione</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jul 2006 15:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Montori</dc:creator>
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		<description><![CDATA["Le cose sono meravigliose ma noi non le vediamo perché siamo esseri umani e gli esseri umani fanno cagare. Poi ci facciamo di spangle e di ellessedi. E le cose ci sembrano ancora più belle. È per questo che la gente che non si fa non ha idea di quanto siano belle le cose". Sono le parole di Bole, innamoratissimo di Star, la ragazza che lavora con lui come pusher per Boxy che li ripaga con pasticche di ogni droga. È il libro di Daren King appena uscito nelle librerie per Newton Compton dal titolo “Pasticche d’amore”. Siamo riusciti a contattare l’autore per due battute sul libro e sul proprio lavoro, un piccolo spiraglio su suo Giardino Segreto che ci ha lasciato un po’ sorpresi.

Pasticche d’amore - Daren King - Newton Compton Editori]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 146px"><img title="Pasticche d’amore - Daren King - Newton Compton Editori" src="/wp-content/uploads/_old/20060718/pasticche-damore.jpg" alt="Pasticche d’amore - Daren King - Newton Compton Editori" width="136" height="211" /><p class="wp-caption-text">Pasticche d’amore - Daren King - Newton Compton Editori</p></div>&#8220;Io e la mia ragazza stiamo alla grande insieme sotto questo sacchetto. […] ci piace un casino. Ci tocchiamo. E tocchiamo il sacchetto che sta sopra di noi. Stiamo alla grande strafatti di pasticche&#8221;.<br />Questa è la storia stralunata di una coppietta di ragazzi giovanissimi dal nome Bole e Star in una storia d’amore eccentrica e costantemente ebbra della chimica della droghe moderne. In una storia surreale narrata dalla voce “alterata” di Bole, si sviluppa il primo romanzo di Daren King, già impegnato per la trasposizione cinematografica, dal titolo “Pasticche d’amore” uscito nelle librerie per Newton Compton Editori.<br />I due ragazzi lavorano come pusher per un transessuale di colore che si chiama Boxy e che ripaga le loro prestazioni in pasticche che li fanno galleggiare su una realtà diversa in cui, parole dei personaggi, tutto è esattamente come sembra, non perché viene potenziata la loro capacità di discernimento delle cose ma più che altro perché il loro discorso si ferma proprio alla pura apparenza «Per noi le cose sono quello che sembrano. Cioè, se una cosa ci sembra qualcosa allora è quella e basta, altrimenti no» e quindi largo ad un mondo sempre rose e fiori portando avanti una esistenza ingenua ed incosciente.<br />Insomma, dal primo romanzo Daren King, laureato in Creative Studies al Bath Spa University College, vincitore del Guardian First Book Award e in lista per il Booker Prize, ha dimostrato di essere uno che ci sa fare e che sa congegnare le cose per tenere il lettore sulla pagina scritta. Alla domanda sul perché storie surreali come questa o “Mr Giraffe” – di prossima pubblicazione sempre per Newton Compton Editori – su una giraffa fantasma, ha affermato che si diverte di più nello scrivere storie surreali che aderire ad una realtà come quella di oggi per dire le stesse cose.<br />Come ha voluto sottolineare, questo libro non richiama e non copia “Trainspotting” anche se tutti e due hanno l’elemento droga nella vicenda e ha anche voluto aggiungere che “Anche le droghe stesse sono diverse, in quel film c’è l’eroina mentre nella mia storia c’è LSD e l’ecstacy.” <br /><div class="wp-caption alignright" style="width: 202px"><img title="Daren King" src="/wp-content/uploads/_old/20060718/daren-king1.jpg" alt="Daren King" width="192" height="192" /><p class="wp-caption-text">Daren King</p></div>Andando a leggere nel suo sito personale abbiamo scoperto che il fotografo Rankin (alcuni dei suoi lavori li abbiamo visiti in Italia per la pubblicità di quelle donne prosperose che usano una nota marca di saponi morbidi e vellutati) ha intenzione di dirigere una pellicola basata su questo romanzo e gli abbiamo chiesto qual è lo stato dell’arte scoprendo che :”il film verrà girato il prossimo anno e per ora sono stato pagato da Rankin per la creazione della sola sceneggiatura, anche se credo che non potrei fare altro che quello che sto facendo. Fare lo sceneggiatore comunque è una cosa che mi interessa molto, credo che sia molto interessante entrare in questo mondo”.<br />La storia appena uscita ha già un prequel in uscita per il mercato inglese e non finisce qui, infatti l’autore ci ha rivelato che questo romanzo è solo “La prima storia, perché ‘Pasticche d’amore’ sa molto di storia che sta nel mezzo. Il soggetto più semplice è proprio quello del fare un inizio, un mezzo ed una fine,  quindi alla pubblicazione del mezzo ho sentito che dovevo fare il suo inizio che ho chiamato ‘Tom Boler’ – titolo originale – e ci sarà anche una fine dal titolo ‘Stacy Brain’ – sempre titolo orginale.”<br />King, oltre che scrivere con strabiliante chiarezza il mondo che gli sta attorno si è dimostrato essere molto determinato e chiaro anche sulle sue aspettative per il futuro attaccando con una battuta come “Ricco e Famoso, ecco quello che voglio divenire ma è impossibile da dire adesso! Sarebbe bello!” e poi aggiunge “vorrei che fra dieci anni pensassero a me come interessante ed intelligente e che la gente dicesse che i miei libri sono divertenti da leggere. Ci sono troppi libri che non lo sono, che non hanno abbastanza humour.”<br />Ma alla domanda: c’è qualcosa che vuoi dire ai tuoi lettori con i tuoi lavori? Sei il tipo che ha sempre voluto essere scrittore da quando era piccolo?<br />“Ho voluto essere ricco fin da piccolo e con lo scrivere ci so fare. Tutti credono che se sei scrittore è perché nella vita vuoi fare proprio quello. Alla fine è una carriera come la maggior parte delle altre!”<br />Sentiremo parlare di lui ancora, per le storie che sta scrivendo anche per i bambini come “Mouse Noses on Toast” e, in un modo o nell’altro.</p>
<p>Informazioni sul libro:<br />Titolo: <strong>Pasticche d’amore</strong><br />Autore: Daren King<br />Editore: Newton Compton Editori<br />Pagine: 208<br />Prezzo: € 8.90</p>
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		<title>L’amore sotto il sacchetto, delle pasticche</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jun 2006 11:22:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Montori</dc:creator>
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		<description><![CDATA["Le cose sono meravigliose ma noi non le vediamo perché siamo esseri umani e gli esseri umani fanno cagare. Poi ci facciamo di spangle e di ellessedi. E le cose ci sembrano ancora più belle. È per questo che la gente che non si fa non ha idea di quanto siano belle le cose". Sono le parole di Bole, innamoratissimo di Star, la ragazza che lavora con lui come pusher per Boxy che per salario gli da pasticche di ogni cosa e li fa vivere in una dimensione bella, ma bella bella bella. È il libro di Daren King appena uscito nelle librerie per Newton Compton dal titolo “Pasticche d’amore”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 146px"><img title="Pasticche d’amore - Daren King - Newton Compton Editori" src="/wp-content/uploads/_old/20060701/pasticche-damore.jpg" alt="Pasticche d’amore - Daren King - Newton Compton Editori" width="136" height="211" /><p class="wp-caption-text">Pasticche d’amore - Daren King - Newton Compton Editori</p></div>&#8220;Io e la mia ragazza stiamo alla grande insieme sotto questo sacchetto. […] ci piace un casino. Ci tocchiamo. E tocchiamo il sacchetto che sta sopra di noi. Stiamo alla grande strafatti di pasticche&#8221;.<br />Questa è la storia stralunata di una coppietta di ragazzi giovanissimi dal nome Bole e Star in una storia d’amore eccentrica e costantemente ebbra della chimica della droghe moderne. In una storia surreale narrata dalla voce “alterata” di uno dei due (per l’esattezza Bole) si sviluppa il primo romanzo di Daren King, già impegnato per la trasposizione cinematografica, dal titolo “Pasticche d’amore” uscito nelle librerie per Newton Compton Editori.<br />I due ragazzi lavorano come pusher per un transessuale di colore che si chiama Boxy e che ripaga le loro prestazioni in pasticche che li fanno galleggiare su una realtà diversa in cui, parole dei personaggi, tutto è esattamente come sembra, non perché viene potenziata la loro capacità di discernimento delle cose ma più che altro perché il loro discorso si ferma proprio alla pura apparenza «Per noi le cose sono quello che sembrano. Cioè, se una cosa ci sembra qualcosa allora è quella e basta, altrimenti no» e quindi largo ad un mondo sempre rose e fiori portando avanti una esistenza ingenua ed incosciente in un totale delirio.<br />Quando Bole racconta, lo fa di un mondo in cui loro stanno bene, come se facessero parte di una terra in cui le cose sono sempre belle e che solo loro le vedono perché gli altri non si fanno, e gli altri non lo fanno “perché gli esseri umani fanno cagare”.<br /><div class="wp-caption alignright" style="width: 192px"><img title="Daren King" src="/wp-content/uploads/_old/20060701/daren-king2.jpg" alt="Daren King" width="182" height="227" /><p class="wp-caption-text">Daren King</p></div>Questo è il primo romanzo di King, classe 1972, nato nell’Essex e laureato in Creative Studies al Bath Spa University College. Solo questa prima produzione gli ha già dato accesso al Guardian First Book Award e la candidatura al Booker Prize nonché la vetta nelle classifiche librarie inglesi. Anche se questa storia richiama echi tossicomani di un film come “Trainspotting” in cui c’è un filo conduttore simile anche se confezionato su una storia diversa, questo libro ci mettere di fronte ad uno scrittore audace e singolare che è riuscito ad immedesimarsi in una realtà fuori dalla righe cogliendone punti di luce e ombra, durezze e tenerezze  trasponendo questa vicenda in parole semplici ed efficaci. Mentre è arrivato in Italia questo romanzo l’autore ha pubblicato in patria il prequel dal titolo “Tom Boler” già in traduzione sia per l’Italia che per la Russia. Ma non ci si ferma qui, ce ne sono alcuni altri dal titolo “Jim Giraffe” e la storia per bambini “Mouse Noses on Toast”. Sentiremo parlare di lui ancora.</p>
<p>Informazioni sul libro:<br />Titolo: <strong>Pasticche d’amore</strong><br />Autore: Daren King<br />Editore: Newton Compton Editori<br />Pagine: 208<br />Prezzo: € 8.90</p>
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