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	<title>pura lana di vetro</title>
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	<description>cultura che non infeltrisce</description>
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		<title>Eco-Carriere: non sperate di liberarvi dei Libri</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 21:59:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Montori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se sperate di liberarvi dei libri, di certo non lo potete fare a Torino dove sta per aprire i battenti la 22ma edizione della Fiera del Libro (14-18 maggio 2009). E se quest’anno, in tempi di crisi, la Fiera ha deciso di fare economia, di certo i due patron Rolando Picchioni ed Ernesto Ferrero non hanno voluto sfoltire la presenza degli autori (da Pamuk a Rushdie fino alla Gimenez Bartlett) 

Fiera del Libro 2009 Torino, Lingotto Fiere, 14-18 Maggio 2009]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><img title="Fiera del Libro 2009 Torino, Lingotto Fiere, 14-18 Maggio 2009" src="/wp-content/uploads/_old/20090513/fieralibrotorino2009.jpg" alt="Fiera del Libro 2009 Torino, Lingotto Fiere, 14-18 Maggio 2009" width="120" height="150" /><p class="wp-caption-text">Fiera del Libro 2009 Torino, Lingotto Fiere, 14-18 Maggio 2009</p></div>Ma davvero ormai il libro è un oggetto obsoleto? Davvero sta per essere  mandato in soffitta da Internet e dall’editoria elettronica? E i lettori sono  ormai delle mosche bianche, una specie in estinzione?<br />Alla vigilia della più  prestigiosa kermesse italiana dedicata al libro, la Fiera del Libro di Torino  che apre i battenti il 14 maggio, è naturale che emerga un po’ di scetticismo  attorno alla teoria della fine del libro o attorno alle affermazioni di quanti  sostengono che ormai il lettore è una sorta di Panda da mettere sotto la  protezione del Wwf. <br />Ma quale fine del libro, viene da controbattere. E  allora come mai migliaia di persone di ogni età prendono d’assalto le  biglietterie della Fiera torinese? E allora come mai in occasione della Fiera  Torino registra ogni anno nuovi record di pubblico e il pienone negli alberghi  della città? <br />Una risposta proveranno a darla a Torino due pezzi da novanta  della cultura contemporanea: lo scrittore <strong>Umberto Eco</strong> e lo  sceneggiatore <strong>Jean-Claude Carriére</strong>. Il duo ha appena sfornato  un libro per la Bompiani dal titolo eloquente “Non sperate di liberarvi dei  libri”. E il 14 maggio alle 12 presso la sala Gialla la coppia Eco – Carriére  duetta  sul fatto che il libro non sta esalando gli ultimi respiri.<br />E se  quest’anno, in tempi di crisi, la Fiera ha deciso di fare economia, di certo i  due patron Rolando Picchioni ed Ernesto Ferrero non hanno voluto sfoltire la  presenza degli autori. E’ atteso a Torino il Nobel <strong>Orhan Pamuk</strong>,  c’è <strong>Salman Rushdie</strong> che presenta il suo nuovo romanzo  (“L’incantatrice di Firenze”, Mondadori); e ancora <strong>David  Grossman</strong>. Dalla Spagna ritorna <strong>Alicia Gimenez-Bartlett</strong> anche lei con un nuovo libro dal titolo “Il silenzio dei chiostri” (Sellerio).  Proprio la casa editrice Sellerio all’ombra della Mole festeggerà i suoi primi  40 anni. <br />E per snocciolare qualche cifra sono quasi mille gli appuntamenti  con gli autori, mentre il tema conduttore della 22ma edizione della Fiera è “Io  e gli altri”.</p>
<p><strong>Il paese ospite di quest’anno è l’Egitto</strong>. Un reading sarà  dedicato al Nobel <strong>Naguib Mahfuz</strong>. Mentre c’è molta attesa per  l’arrivo dello scrittore <strong>Ala Al Aswani</strong>, quello per intenderci  di “Palazzo Yacoubian”, che sempre per Feltrinelli ha appena dato alle stampe  “Se non fossi egiziano”. Ala Al Aswani farà da capofila ad altri autori meno  conosciuti nel nostro Paese. La letteratura contemporanea egiziana è infatti  davvero un continente da esplorare.  E se nel nostro paese sono già stati  tradotti 85 romanzi, pare che questi siano solo la punta dell’iceberg di una  cultura che troppo spesso è associata solo ai Faraoni e all’archeologia.</p>
<p>Ritorna Lingua Madre, quest’anno gestita da un’altra autorità cittadina in  fatto di cultura e letteratura, Il Circolo dei Lettori. L’ormai nota  manifestazione, che è un piccolo festival all’interno della Fiera, quest’anno è  tutta dedicata al Caucaso Meridionale, agli autori di Armenia, Georgia,  Azerbaijan. <br />A <strong>inaugurare</strong> ufficialmente la manifestazione  sarà il Presidente della Camera <strong>Gianfranco Fini</strong>, domani 14  maggio alle 10. Sarà invece <strong>Emilia Lodigiani</strong> la fondatrice di  Iperborea la <strong>madrina</strong> di questa edizione, che si concluderà il  18 maggio.</p>
<p><strong><em>Fiera del Libro 2009<br />Torino, Lingotto Fiere, 14-18 Maggio  2009</em></strong></p>
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		<title>Salone del Libro 2008: arriva il Bello</title>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2008 17:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Montori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il tema dei Confini del 2007, il Salone del libro di Torino continua la sua discussione culturale con il tema della Bellezza. Tra polemiche che non hanno nulla a che fare con questa discussione culturale, poeti, letterati, architetti si incontrano alla versione 2008 del Salone per discuterne assieme. Ad alimentare la cronaca di questa manifestazione che avrà il Presidente della Repubblica alla sua inaugurazione però non è il suo tema portante, ma il paese ospite, Israele che invece di scatenare discussioni approfondite sulle origine della guerra sta alimentando boicottaggi e dichiarazioni d’amore verso un Israele che ha sempre meno differenze dalla Palestina dalla quale si vuole dividere. 

Fiera Internazionale del LibroTorino – Lingotto Fiere – 8/12 Maggio 2008]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 150px"><a href="/wp-content/uploads/_old/20080507/Logo_Fiera_Libro_2008.jpg"><img title="Fiera Internazionale del Libro" src="/wp-content/uploads/_old/20080507/Logo_Fiera_Libro_2008.jpg" alt="Fiera Internazionale del Libro" width="140" height="123" /></a><p class="wp-caption-text">Fiera Internazionale del Libro</p></div>
<p>Dopo il tema dei Confini del 2007, il Salone del libro di Torino continua la sua discussione culturale con il tema della Bellezza. Tra polemiche che non hanno nulla a che fare con questa discussione culturale, poeti, letterati, architetti si incontrano alla versione 2008 del Salone per discuterne assieme. Ad alimentare la cronaca di questa manifestazione che avrà il Presidente della Repubblica alla sua inaugurazione però non è il suo tema portante, ma il paese ospite, Israele che invece di scatenare discussioni approfondite sulle origine della guerra sta alimentando boicottaggi e dichiarazioni d’amore verso un Israele che ha sempre meno differenze dalla Palestina dalla quale si vuole dividere.</p>
<p><strong><em>Fiera Internazionale del LibroTorino – Lingotto Fiere – 8/12 Maggio 2008</em></strong></p>
<p>“Ogni tre parole ce ne sono due che sono ebree, siamo talmente simili da non avere più delle differenze. Dobbiamo smettere di essere dei sopravvissuti. Ma avere il coraggio di vivere.” Queste sono le parole di Muin Masri all’Infedele di Gad Lerner andato in onda qualche tempo fa a La7 durante la discussione sul boicottaggio di Israele al salone del Libro di Torino ormai alle porte.<br />E questo è anche l’aspetto più eclatante che sta emergendo dai giornali quando si parla del Salone Internazionale del Libro che si terrà dal prossimo 8 Maggio fino al 12.<br />Dietro alla bagarre politica che si sta scatenando tra dichiarazioni d’amore ad Israele, paese ospite, e sfilate che stanno allontanando l’aspetto culturale del Salone per forse sterili discussioni su una guerra che non vuole cessare, il motto di quest’anno è la Bellezza.<br />Infatti, mentre nel 2007 i Confini hanno segnato spazi in cui elaborare limiti che l’uomo vuole superare, la bellezza vuole forse lasciare il segno per il futuro.<br />La domanda quindi che la manifestazione vuol porre è proprio l’individuazione di che cosa può rispondere al canone della bellezza nelle arti come la letteratura, la musica e le arti in genere.<br />Che cosa deve avere un’opera letteraria o musicale perché riesca a smuoverci.</p>
<p>Nei cinque giorni di Salone, per rispondere al quesito 2008 sulla Bellezza, è stata organizzata una fitta serie di conversazioni, «lezioni magistrali» e dialoghi da parte di filosofi come Remo Bodei (l’uomo di fronte agli spettacoli naturali), Sergio Givone (la difficoltà di pensare e vivere la Bellezza, oggi), Giovanni Reale (che prende a paradigma una tavola di Grünewald), antichisti come Luciano Canfora e lo storico dell’arte Paul Zanker in dialogo con Franco La Cecla, antropologo e architetto.<br />Per la bellezza nell’architettura ci saranno figure come quella di Mario Botta, scrittori come Raffaele La Capria, Erri De Luca e Domenico Starnone.<br />Ed ancora Silvia Ronchey e Giuseppe Scaraffia si interrogheranno sull’uso improprio della Bellezza. <br />Valerio Massimo Manfredi racconterà i canoni della Bellezza del mondo greco-romano, mentre Khaled Fouad Allam, il filosofo algerino Shaker Laibi e l’antropologa tunisina Lilia Zaouali ci parleranno della Bellezza nell’arte e nella letteratura islamica.</p>
<p><strong>ISRAELE PAESE OSPITE</strong><br />Come dicevamo, il piatto forte che sta riempiendo le pagine dei giornali è la partecipazione di Israele come paese ospite con la sua letteratura che ha conquistato gente di ogni generazione. Ci saranno dal «decano» Aharon Appelfeld che presto sarà nelle librerie italiane con il suo più grande successo tramite Guanda e che terrà la prolusione inaugurale la sera di mercoledì 7 maggio, a un altro grande personaggio che incarna le ragioni del confronto multiculturale quale l’irakeno Sami Michael, rifugiato in Israele nel 1949, che ha imparato l’ebraico come una lingua straniera e ha pubblicato nel 1974 il suo primo romanzo, dal titolo significativo: “Gli uomini sono uguali, ma alcuni lo sono di più”.<br />Grandissima attesa si sta generando per la presenza di un autore che pian piano ha conquistato un vastissimo pubblico, ovvero Abraham B. Yehoshua che sarà presente giovedì 8 per parlare del suo ultimo romanzo “Fuoco amico” (Einaudi). <br />Dai grandi colossi della letteratura di quel paese dalla controversa storia, ci saranno più giovani dell’era di mezzo come Meir Shalev che presenta il suo ultimo romanzo caro ed Erri De Luca “Il ragazzo e la colomba” (Frassinelli) ed ancora Alon Altaras, Etgar Keret con i suoi paradossi della vita quotidiana e Ron Leshem. <br />Ci sarà anche una massiccia presenza di scrittrici, molte delle quali scrive per bambini, come Savyon Liebrecht, Zeruya Shalev, Avirama Golan, Shifra Horn, Sara Shilo, Orly Castel-Bloom, Lizzie Doron. Sabato sera avremmo il piacere di assistere ad un reading di poesia con Shimon Adaf, Maya Bejerano, Ori Bernstein, Tali Latowicki, Ronny Someck, tutte introdotte da Sara Ferrari.</p>
<p><strong>UNA ZONA DI GUERRA ED ANCHE DI UNA POSSIBILE PACE</strong><br />E forse per riuscire a capire alcune delle origini di un conflitto che pare non conosca fine, talmente radicato in un odio sul quale sono state dette troppe ragioni da perdere di vista l’oggettività delle cose, un gruppo di storici vuole analizzare il passato di questa travagliata parte del mondo per capire meglio le tappe che hanno portato alla costituzione di quella configurazione politica locale ma soprattutto per dire che qualcosa sta succedendo, che ci sono delle iniziative che vedono ormai da tempo israeliani e palestinesi lavorare insieme per sperimentare sul campo nuovi modelli di convivenza.</p>
<p><strong>RASSEGNA DI CINEMA ISRAELIANO <br /></strong>Non solo letteratura e libri, ma anche cinema sotto la Mole. <br />In concomitanza con la Fiera, il Museo del Cinema ospiterà una rassegna del cinema israeliano d’oggi, a cura di Grazia Paganelli con registi del calibro di Amos Gitai, Eythan Fox, David Volach, Joseph Cedar (Beaufort, tratto dal romanzo di Ron Leshem, anch’egli presente a Torino), Avi Nesher, Eran Kurilin, Ronit e Shlomi Elkabetz, Vardit Bilu e Dalia Hager, Raphaël Najari. «Dieci film non possono bastare a raccontare una cinematografia e neppure a mostrare le molte linee che l’attraversano – osserva Grazia Paganelli &#8211; ma sono utili per comprendere le tensioni e le urgenze, per avvicinarci ai temi, ai personaggi, agli attori e ai registi, per comprenderne le difficoltà e per scoprire che anche in Israele il cinema è l’occhio sensibile e discreto per osservare nel profondo un mondo e i suoi microcosmi».</p>
<p><strong>LINGUA MADRE ED IL SUO CONCORSO LETTERARIO</strong><br />E alla fine anche Lingua Madre, l’angolo fortemente voluto dalla Regione Piemonte dedicato alle identità culturali, ai meticciati, alle ibridazioni e agli incroci che hanno immesso nuova linfa nella mappa dell’espressività contemporanea.</p>
<p>Avremo il piacere di vedere l’algerino Gilali Khellas, che racconta un paese lacerato tra repressione e nuovo terrorismo, il libico Ibrahim Al Faqih, che narra l’occupazione italiana del suo Paese, il tunisino Kamel Riahi e il poeta marocchino Mohammed Lamsuni che abbiamo anche conosciuto dalle colonne digitali di questo sito con le sue opere.<br />Non solo Medio Oriente e Nord Africa ma anche America Latina con la giornalista argentina Leila Guerriero e il suo “Suicidi in capo al mondo” già segnalato da noi ed uscito per Marcos y Marcos.<br />Ci sarà il cubano Eduardo Manet ed il suo amore odio con la sua isola dalla quale manca ormai da quarant’anni a seguito della delusione della rivoluzione castrista.</p>
<p>Torna anche il concorso letterario nazionale ideato da Daniela Finocchi dedicato alla donne straniere residenti in Italia che apre una sezione anche alle italiane. Questa quarta edizione avrà la premiazione dell’edizione 2008 alla cerimonia di chiusura del Salone con la raccolta dei racconti premiati in un libro.<br />Al fondo di questo documento è possibile accedere al bando di concorso del 2009. <br />Tra i temi ci saranno varie sezioni come quella in collaborazione con Slow Food per quei racconti con tema il cibo, una sezione Torino Film Festival che andrà a premiare il racconto che meglio si adatta ad essere trasposto in sceneggiatura. La votazione della giuria popolare avverrà online tramite il sito della Fiera. <br />Le vincitrici della terza edizione del concorso sono state: Claudiléia Lemes Dias (Brasile), Fatima Ahmed (Cambogia), Herrety Kessiwaah (Ghana), Francesca Mautino (Italia), Milena Jankovic (Serbia) per il Premio Rotary Club Torino Mole Antonelliana. La terza classificata è detenuta al carcere di Trapani. Grazie alla collaborazione con il Ministero della Giustizia, infatti, sono state molte le donne detenute che hanno partecipato al premio.</p>
<p><strong>LIBRO E CIOCCOLATO</strong><br />Postilla alla lista di iniziative e spazi pianificati nel salone, un’angolo dedicato al relax ed al piacere con la creazione di uno Cafè in pieno stile torinese in cui assaggiare buon cioccolato assieme ad un libro, a due chiacchiere di economia, una buona lettura, ecc&#8230; Questo è “Libro e cioccolato. L&#8217;angolo dei sensi.” Che ci terrà compagnia per tutta la manifestazione.</p>
<p>Il calendario e molto fitto per una manifestazione che ha moltissimo da dire. Peccato che ad oggi si legge solo qualche trafiletto su polemiche del Presidente della Repubblica tacciato di antisemitismo o sulle nuove e non ultime iniziative di boicottaggio. La paura per chi ama la cultura e capire la natura delle cose è che le solite discussioni e polemiche su semitismo, antisemitismo, anti-israeliani, anti-arabi, anti di anti, diventi il protagonista di una manifestazione che potrebbe essere una occasione d’oro per fare ancora un pizzico in più di chiarezza.</p>
<p><strong><em>Fiera Internazionale del Libro<br />Torino – Lingotto Fiere – 8/12 Maggio 2008</em></strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">Link</span></strong></p>
</p>
<p><span style="color: #000000;"><a title="Fiera Internazionale del Libro" href="http://www.fieralibro.it" target="_blank">Fiera Internazionale del Libro</a></span></p>
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		<title>Fiera del Libro di Torino: La Lituania, paese ospite d&#8217;onore 2007</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2007 21:49:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Prestipino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuovo confine dell'Europa a 25, la Lituania sbarca a Torino in qualità di paese ospite della Fiera. Il viaggio nella cultura lituana, che ad un primo assaggio sembra davvero molto sofisticata, non sarà guidato solo da una dozzina di narratori e poeti. La Lituania ha molte frecce al suo arco: è un paese di eccellenti jazzisti, èd è anche la patria del barocco (molti degli architetti che hanno lavorato a Vilnius e negli altri centri lituani erano italiani), e anche il teatro ci riserverà piacevoli scoperte. Per non parlare del cinema. Pochi sanno in effetti che il maestro del cinema underground newyorkese Jonas Mekas è lituano e peraltro sarà uno degli ospiti della kermesse torinese. Nei giorni della Fiera il Museo del Cinema dedica un ciclo al cinema lituano, protagonisti Sharunas Bartas e Jonas Mekas.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><img title="Fiera del Libro di Torino: Lituania" src="/wp-content/uploads/_old/20070507/salonelibro20072.jpg" alt="Fiera del Libro di Torino: Lituania" width="120" height="174" /><p class="wp-caption-text">Fiera del Libro di Torino: Lituania</p></div>Nuovo confine dell&#8217;Europa a 25, la Lituania sbarca a Torino in qualità di paese ospite della Fiera. Il viaggio nella cultura lituana, che ad un primo assaggio sembra davvero molto sofisticata, non sarà guidato solo da una dozzina di narratori e poeti. La Lituania ha molte frecce al suo arco: è un paese di eccellenti jazzisti, èd è anche la patria del barocco (molti degli architetti che hanno lavorato a Vilnius e negli altri centri lituani erano italiani), e anche il teatro ci riserverà piacevoli scoperte. Per non parlare del cinema. Pochi sanno in effetti che il maestro del cinema underground newyorkese Jonas Mekas è lituano e peraltro sarà uno degli ospiti della kermesse torinese. Nei giorni della Fiera il Museo del Cinema dedica un ciclo al cinema lituano, protagonisti Sharunas Bartas e Jonas Mekas.</p>
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		<title>Omaggio a José Saramago</title>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2006 22:01:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Prestipino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“L'uomo più saggio che io abbia conosciuto non sapeva né leggere né scrivere” disse Saramago quando ricevette il Nobel nel 1998, quando fece un discorso semplice e che soprattutto che voleva sottolineare le sue povere ed umili origini. Quell’uomo analfabeta era suo nonno del quale raccontò aneddoti di una antica sapienza costruita nei giorni di duro lavoro nei campi. Scrittore che ha raggiunto il successo tardi ha costruito la sua figura nella maniera più aurea: giorno dopo giorno con libri prestati e letture fatte per la pura passione di farlo. Allo scrittore verrà fatto un omaggio alla Fiera del Libro di Torino 2006, proprio nell’anno del Portogallo. 

(Lingotto Fiere - Giovedì 4 - Ore 16:00 - Sala Gialla)


Giovedì 4 - Ore 16:00 - Sala Gialla 
Conduce: Ernesto Franco 

Omaggio a José Saramago 
Giuseppe Cederna legge "Il racconto dell'isola sconosciuta" 
Fiera del libro e Giulio Einaudi editore ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 309px"><img title="José Saramago" src="/wp-content/uploads/_old/20060503/josesaramago.jpg" alt="José Saramago" width="299" height="405" /><p class="wp-caption-text">José Saramago</p></div>È diventato uno scrittore noto solo passati i sessant&#8217;anni e quando nel 1998 fu chiamato a Stoccolma per ritirare il premio Nobel per la Letteratura lesse un discorso poetico e semplice, ricordando le sue origini umili. E&#8217; José Saramago, classe 1922 e lusitano di nascita. «L&#8217;uomo piú saggio che io abbia conosciuto non sapeva né leggere né scrivere &#8211; disse Saramago quando ricevette il Nobel &#8211; Alle quattro di mattina, quando la promessa di un nuovo giorno stava ancora in terra di Francia, si alzava dal pagliericcio e usciva nei campi, portando al pascolo la mezza dozzina di scrofe della cui fertilità si nutrivano lui e sua moglie, i miei nonni materni. [...] Talvolta, nelle calde notti d&#8217;estate, dopo cena, mio nonno mi diceva: &#8220;José, stanotte dormiamo tutti e due sotto il fico&#8221; [...]. In piena pace notturna, tra gli alti rami dell&#8217;albero, mi appariva una stella, e poi, lentamente, si nascondeva dietro una foglia, e, guardando da un&#8217;altra parte, come un fiume che scorre in silenzio nel cielo concavo, sorgeva il chiarore opalescente della Via Lattea. E mentre il sonno tardava ad arrivare, la notte si popolava delle storie e dei casi che mio nonno raccontava: leggende, apparizioni, spaventi, episodi singolari, morti antiche, zuffe di bastoni e pietre, parole di antenati, un instancabile brusio di memorie che mi teneva sveglio e al contempo mi cullava. Non ho mai potuto sapere se lui taceva quando si accorgeva che mi ero addormentato, o se continuava a parlare per non lasciare a metà la risposta alla domanda che gli facevo nelle pause piú lunghe che lui volontariamente metteva nel racconto: &#8220;E poi ?&#8221; [...] Molti anni piú tardi, scrivendo per la prima volta di mio nonno Jeronimo e di mia nonna Josefa, mi accorsi che stavo trasformando le persone comuni che erano state in personaggi letterari, e che questo era probabilmente il modo per non dimenticarli, disegnando e ridisegnando i loro volti con un lapis cangiante di ricordi [...]. Nel dipingere i miei genitori e i miei nonni con i colori della letteratura, trasformandoli da semplici persone in carne e ossa in personaggi di nuovo e in modi diversi costruttori della mia vita, senza accorgermene stavo tracciando il percorso attraverso il quale i personaggi che avrei inventato, gli altri, quelli veramente letterari, avrebbero fabbricato e mi avrebbero portato i materiali e gli arnesi che, finalmente, nel buono e nel meno buono, nel sufficiente e nell&#8217;insufficiente, nel guadagnato e nel perduto, in quello che è difetto, ma anche in quello che è eccesso, avrebbero finito per fare di me la persona in cui oggi ancora mi riconosco: creatore di quei personaggi, ma al tempo stesso loro creatura». <br />Dopo il liceo lo scrittore si iscrisse ad una scuola tecnica, per diventare meccanico, mestiere che svolse per diversi anni. Purtroppo le scarse disponibilità finanziarie delal sua famiglia non gli permisero di continuare gli studi. Ma di notte grazie ai libri presi in prestito in una biblioteca pubblica di Lisbona, Saramago provvedeva alla sua &#8220;educazione letteraria&#8221;. Meccanico di giorno e lettore vorace di notte. Una meravigliosa avventura &#8211; per restare in tema con questa fiera &#8211; quella di Saramago, prima di lettore e poi di scrittore.</p>
<p>(Lingotto Fiere &#8211; Giovedì 4 &#8211; Ore 16:00 &#8211; Sala Gialla)</p>
<p>Giovedì 4 &#8211; Ore 16:00 &#8211; Sala Gialla <br />Conduce: Ernesto Franco </p>
<p>Omaggio a José Saramago <br />Giuseppe Cederna legge &#8220;Il racconto dell&#8217;isola sconosciuta&#8221; <br />Fiera del libro e Giulio Einaudi editore</p>
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		<title>Il punto d’incontro</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Apr 2006 21:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Montori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sicuramente la fiera del libro può contare su una formula assodata e ricca di successi consolidati dalla passata edizione ma non solo. In novità assoluta è stato allestito nel 5° padiglione il Punto d'Incontro: uno spazio informale e accogliente, dove gli autori si possono intrattenere con il pubblico dopo le presentazioni nelle sale, per firmare eventualmente copie dei loro libri e chiacchierare con la gente. È possibile prenotare lo spazio da parte degli editori presso gli uffici della Fiera, tel. 011.5184268, a partire dal 26 aprile. Il calendario degli interventi è poi predisposto successivamente, ma in tempo utile perché tutte le persone interessate possano avere un ulteriore momento di contatto con il loro autore preferito. Insomma, anche questa edizione ha tutta l’aria di essere ricchissima di incontri tra autori ed il loro pubblico, ma ci saranno anche spazi per editori ed altri professionisti del settore. Insomma, l’avventura sta per cominciare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 143px"><img title="Fiera del libro di Torino" src="/wp-content/uploads/_old/20060427/linguamadre2006.jpg" alt="Fiera del libro di Torino" width="133" height="139" /><p class="wp-caption-text">Fiera del libro di Torino</p></div>Sicuramente la fiera del libro può contare su una formula assodata e ricca di  successi consolidati dalla passata edizione ma non solo. In novità assoluta è  stato allestito nel 5° padiglione il Punto d&#8217;Incontro: uno spazio informale e  accogliente, dove gli autori si possono intrattenere con il pubblico dopo le  presentazioni nelle sale, per firmare eventualmente copie dei loro libri e  chiacchierare con la gente. È possibile prenotare lo spazio da parte degli  editori presso gli uffici della Fiera, tel. 011.5184268, a partire dal 26  aprile. Il calendario degli interventi è poi predisposto successivamente, ma in  tempo utile perché tutte le persone interessate possano avere un ulteriore  momento di contatto con il loro autore preferito. Insomma, anche questa edizione  ha tutta l’aria di essere ricchissima di incontri tra autori ed il loro  pubblico, ma ci saranno anche spazi per editori ed altri professionisti del  settore. Insomma, l’avventura sta per cominciare.</p>
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		<title>Salone del Libro 2006, inizia l’avventura</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Apr 2006 21:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Montori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo colore e sogno siamo al tema dell’avventura per la nuova edizione della Fiera del Libro di Torino 2006 (Palazzo del Lingotto, dal 4 all’8 maggio). Anche quest’anno si vuole seguire una formula consolidata e sicura dei successi delle edizioni passate ma ci sono anche nuovi spunti e dibattiti che coinvolgeranno non solo la letteratura ma anche cinema, disegno ed illustrazione, musica e manifestazioni folkloristiche. Un grande risalto si vuole dare di nuovo al secondo anno di “Lingua Madre”, ad esaltare 30 autori extraeuropei che parlano della loro terra in una lingua che non è la loro. Ma non solo, ci sono punti d’incontro per permettere agli autori di scambiare due parole con i loro lettori, incontri e dibattiti anche fuori della sala fiere nei quartieri storici di Torino (San Paolo, Lingotto, Mirafiori). Anche questa edizione ha tutta l’aria di essere ricchissima. Insomma, l’avventura sta per cominciare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img title="Fiera del libro di Torino 2006" src="/wp-content/uploads/_old/20060503/fieralibro2006.jpg" alt="Fiera del libro di Torino 2006" width="200" height="200" /><p class="wp-caption-text">Fiera del libro di Torino 2006</p></div>C&#8217;è stato l&#8217;anno del sogno e l&#8217;anno dei colori ed ora è il turno dell&#8217;avventura. In fondo scrivere, e per altri versi leggere, è un&#8217;avventura, in cui calarsi nelle cose, nell&#8217;evocare concetti e, come se fossimo ne &#8220;La storia infinita&#8221; (Michael Ende), accompagnare il lettore negli infinti mondi della fantasia o di una realtà parallela. Tutto questo per pensare, per capire, per sperimentare e per raccogliersi in senso figurato attorno alla &#8220;Fiera del Libro&#8221; dal  4 all&#8217;8 maggio allestita al Lingotto di Torino. Seguendo questo tema trasversale è stato definito un palinsesto di incontri, dibattiti e conversazioni che variano dalla letteratura alle scienze, al cinema, al giornalismo. Si avvicenderanno personaggi dello scenario nazionale ed internazionale dall&#8217;apertura della manifestazione con un tema centrale come quello legato al mito di Ulisse, eroe avventuroso per eccellenza.<br />Parlare di avventura non può non avere le figure dei più famosi documentaristi come Folco Quilici, che ha viaggiato per il mondo in lungo e largo, ma anche Margherita Hack, che dal nostro mondo ha puntato lo sguardo nelle profondità dello spazio, ed ancora un caro ricordo allo scomparso Tiziano Terzani, tramite la partecipazione della moglie e del figlio, per quello sguardo nell&#8217;animo umano.<br />Ed ancora ci saranno altri ricordi come quello ad Ambrogio Fogar, mentre Valerio Massimo Manfredi, che ricordiamo per le gesta raccontate su Alessandro Magno e per la nuova versione storica di Stargate (La7), spiega come raccontare un poema epico.<br />Dopo storia e scienza, c&#8217;è la colonna portante della manifestazione, la letteratura, che avrà laboratori di discussione su culture diverse ma anche tanto cinema con la presenza di autori come Cristina Comencini, Davide Ferrario e Paolo Virzì che parlano in chiave autobiografica delle loro avventure cinematografiche, mentre la psicoanalisi, nel centocinquantenario della nascita di Freud è celebrata da Edoardo Sanguineti, che ripropone per l&#8217;occasione la sua famosa &#8220;intervista immaginaria&#8221; a Freud, con Paolo Bonicelli.<br />La manifestazione non può essere indifferente al ritorno di grandi storie fantasy e fantascienza. Per parlare di temi alla &#8220;Cronache di Narnia&#8221; ci sarà la presenza del Sindaco di Bologna Sergio Cofferati &#8211; che ha ammesso di essere un grande lettore di Philip K. Dick &#8211; oltre ad autori come Antonio Moresco e Tiziano Scarpa che si vogliono misurare con le oltranze della nostra epoca.<br />La formula della manifestazione è rinnovata anche quest&#8217;anno con lo stesso vigore e la stessa coinvolgente passione.</p>
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		<title>Al via la Fiera dei libri per ragazzi</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Mar 2006 23:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Prestipino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’è proprio da dire che non serve solo Harry Potter per avere una bella manifestazione sull’editoria per ragazzi. Apre oggi la 43ma Bologna Book Fair in cui, in un interminabile programma, stanno passando in carellata autori, editori, ma anche traduttori, illustratori ed impresari che vogliono acquisire i diritti di trasposizione nel grande e piccolo schermo. Insomma storie per grandi e meno grandi in mostra sotto un unico denominatore: i bambini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 179px"><img title="43ma Bologna Book Fair " src="/wp-content/uploads/_old/20060328/BolognabookFair.jpg" alt="43ma Bologna Book Fair " width="169" height="121" /><p class="wp-caption-text">43ma Bologna Book Fair </p></div>Non esiste soltanto Harry Potter. E&#8217; questa la conclusione a cui si arriva scorrendo  lo sterminato programma della 43ma Bologna Book Fair, il più autorevole appuntamento internazionale dedicato all&#8217;editoria dell&#8217;infanzia. Dal 27 al 30 marzo incontri, workshop ed eventi a Bologna sono dedicati ai libri per bimbi e ragazzi. Editori, scrittori, ma anche traduttori, agenti letterari  e produttori interessati ad acquisire i diritti dei libri per il piccolo e il grande schermo sono i protagonisti della fiera. </p>
<p>L&#8217;ospite d&#8217;onore di quest&#8217;anno è l&#8217;Ungheria, paese che si è sempre distinto nel campo dell&#8217;illustrazione. &#8220;La mostra Ungheria &#8211; un libro aperto: 30 illustratori 30 libri&#8221;  propone le diverse generazioni di illustratori a confronto; ogni artista è rappresentato da una quindicina di tavole e da un &#8220;modello di libro illustrato&#8221; realizzato con alcune delle opere selezionate. La migliore editoria ungherese viene poi esposta al Padiglione 30 della Fiera, che ospita oltre duecento libri illustrati per bambini e ragazzi, una carrellata accompagnata da un catalogo. </p>
<p>Impossibile elencare tutte le iniziative degli editori di casa nostra. In contemporanea con l&#8217;uscita al cinema del prequel de &#8220;La Pantera Rosa&#8221; di Blake Edwards, i cui titoli di testa lanciarono il personaggio della mitica pantera rosa shocking, l&#8217;editore Gallucci pubblica &#8220;La vera storia della Pantera Rosa&#8221;. </p>
<p>Il tema più declinato dai nostri editori sembra essere quello dell&#8217;esplorazione di mondi e culture diverse. E&#8217; il caso di &#8220;La casa di betulla&#8221; (Feltrinelli Kids) di Louise Erdrich che racconta le vicende della tribù in­diana degli Ojibwa, o &#8220;Lupo siberiano&#8221; (Salari) di Alver Metalli, storia di un lupo esportato dalla Siberia al Brasile, o &#8220;Loto-Li e il mistero di Gocclasecca&#8221; (Molta Junior) le peripezie di una bimba cinese che si improvvisa detective. Non mancarlo i libri-verità destinato ad un pubblico più adolescenziale come &#8220;Cuore di fuoco&#8221; (Fabbri) in cui il giovane muscista Senait G. Mehari narra la sua infanzia in Eritrea durante la guerra civile oppure &#8220;Quello che non so di me&#8221; (Fabbri) di Anna Germi Milioni, in cui viene raccontata l&#8217;esperienza dell&#8217;adozione.</p>
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